Clizia Incorvaia risponde alle critiche: “Non modifico le foto, parlo di accettazione”

Parla di accettazione del corpo mostrandosi in costume e qualcuno le contesta il ritocco: Clizia Incorvaia replica e pubblica il messaggio in privato

Foto di Francesca Secci

Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

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Su Instagram esiste una figura ricorrente: il perito del ritocco digitale, quello che sotto una foto in costume riconosce il filtro a colpo d’occhio e sente il dovere di comunicarlo. Clizia Incorvaia lo ha incrociato in questi giorni, più d’uno a dire il vero.

L’influencer aveva pubblicato un post in costume dedicato al body positive e all’accettazione di sé, raccontando di aver fatto pace con il proprio corpo dopo anni di rapporto complicato. Molti commenti di apprezzamento, qualcuno velenoso, e poi un messaggio diretto che la accusava di predicare bene e razzolare male: bel discorso sull’accettazione, peccato per i filtri. Lei ha risposto e ha reso pubblico lo scambio, screenshot compreso.

Il post di Clizia Incorvaia sul body positive

Nel testo che accompagna le immagini, Clizia Incorvaia parte da lontano. A vent’anni si vedeva piena di difetti. Poi è arrivata la prima gravidanza, il corpo ha cambiato forma e ha dovuto imparare a conoscerlo di nuovo, riconoscendo come propri anche quelli che considerava difetti. Un lavoro psicologico, dice, ma anche molto concreto.

La ricetta che racconta non ha niente di punitivo: nutrirsi meglio, allenarsi quando riesce, circondarsi di persone che le fanno stare bene, ma “concedendomi anche i miei piccoli vizi”, dal bicchiere di vino alla fetta di torta. Il body positive, per lei, non significa smettere di prendersi cura di sé, ma farlo “senza odio, senza ossessioni e senza punirmi”.

Il resto del post è un invito a non rincorrere ideali estetici imposti dall’esterno e a smettere di chiedersi come si viene visti dagli altri. Nulla di rivoluzionario, insomma. Visto come è andata a finire nei messaggi privati, il consiglio arriva con un tempismo notevole.

L’accusa sui filtri e la replica

Un utente ha guardato il video collegato al post e ha scritto direttamente all’influencer accusandola di usare i filtri. La contraddizione, secondo lui, era evidente: parlare di accettazione mostrando un’immagine modificata.

La replica della moglie di Paolo Ciavarro è andata in due direzioni. Prima la smentita: si è definita una persona normale e ha negato di ricorrere ai trucchi dei social, tanto meno mentre parla proprio di accettazione. Poi il rilancio, con l’idea che per stare meglio serva fare pace prima di tutto con se stessi, sul piano fisico e su quello psicologico. Il botta e risposta lo ha pubblicato lei.

La terza volta in cinque mesi

La sequenza si ripete con una certa puntualità. Ad aprile 2026 Clizia Incorvaia aveva postato da Viareggio un confronto tra due momenti diversi, con qualche chilo in più e qualcuno in meno, accompagnato da un messaggio sul corpo femminile che cambia per stress, ormoni e vita vera. Anche in quel caso alcuni utenti avevano messo in dubbio la genuinità degli scatti, e lei aveva chiesto ironicamente se avesse modificato pure il video in cui si allena.

A inizio giugno, dalla Sicilia, era tornata sul punto per iscritto: nei suoi video non usa filtri e non modifica i propri connotati, aveva spiegato, aggiungendo che le persone non sono manichini né immagini da ritoccare fino a diventare irriconoscibili. Lo schema è sempre lo stesso: lei pubblica un contenuto sul corpo, qualcuno contesta l’autenticità dell’immagine, lei risponde. Ad aprile aveva anche fatto notare che a giudicare, spesso, sono altre donne.

E se le foto di Clizia Incorvaia fossero veramente ritoccate?

Detto questo, la questione merita anche un minimo di proporzioni. I social hanno un problema enorme con i corpi modificati, levigati e resi spesso irrealistici, e fingere che non esista sarebbe ingenuo. Ma trasformare ogni fotografia in costume nell’ennesima perizia sul filtro utilizzato rischia di farci perdere il punto.

Clizia Incorvaia lo usa? Dice di no. Potremmo anche chiudere qui il processo. Perché mentre discutiamo di una pelle troppo liscia o di una vita sospettosamente perfetta, le battaglie sull’immagine del corpo sono parecchio più grandi: modelli estetici irraggiungibili, pressione sulle ragazze giovanissime, disturbi alimentari, chirurgia proposta come normalità su donne estremamente giovani. E forse non sarà un eventuale ritocco alla foto di un’influencer a decidere da che parte stiamo.