Non è la prima volta che il palco di Sanremo ospita la voce di Fulminacci, cantautore romano dalle musicalità indie e dai testi poetici. Quest’anno il cantante prende parte alla competizione in veste di Big. Scopriamo qualcosa di più su di lui e sul pezzo che porterà sul palco dell’Ariston.
Chi è Fulminacci
Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, è un cantautore nato a Roma nel 1997. Con un nome d’arte che pare quasi essere una crasi tra nome e cognome, Fulminacci prova a cimentarsi come attore: a 18 anni, è parte del cast del cortometraggio Fammi Parlare di Luca Iaconella e del videoclip In my mind per la serie Immaturi di Canale 5. Il suo amore per la musica però sboccia a 16 anni, quando inizia a scrivere i suoi primi testi. Brani che però Fulminacci decide di tenere per sé: “Sono tutte cose che non pubblicherò mai quelle. I pezzi che sono contenuti nel disco ho cominciato a scriverli intorno ai 18, 19 anni.”
Il suo primo album è La vita veramente, pubblicato nel 2019 e inserito tra i quindici migliori album per La Repubblica.Il suo lavoro musicale è molto apprezzato: dopo aver partecipato al Concerto del Primo Maggio 2019 vince la Targa Tenco per la Miglior Opera Prima e il Premio M.E.I come miglior emergente dell’anno.
Nel 2020 torna sul palco del Primo Maggio 2020 e, nel 2021, partecipa come Big al festival di Sanremo portando Santa Marinella, brano che si è classificato come sedicesimo nella classifica finale. Nel 2023 esce il brano Tutto inutile e il suo terzo album, Infinito +1 in cui ha collaborato con artisti come Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi, anche lui volto noto degli ultimi festival di Sanremo.
Un album delicato, capace di risvegliare emozioni commoventi e che Fulminacci ha deciso di produrre regalando ai fan un pezzo in più. Parlando di quel +1, il brano aggiunto alle dieci tracce già pubblicate, il cantante racconta: “Le relazioni umane sono tra le poche cose invisibili in cui credo, perché le sento e quindi le vedo. Questa canzone parla della più importante delle relazioni che vivo, quella che mi permette di abbandonarmi ad un sentimento inflazionato, semplice e quindi limpido. E quindi vero. Nasce come un piano e voce che si arricchisce poco a poco, con dolcezza, come due persone che crescono tenendosi per mano”.
“Sanremo 2024”, Fulminacci e il duetto con Gazzelle
Tra i duetti annunciati da Amadeus durante Viva Rai 2, quello tra Fulminacci e Gazzelle è stato sicuramente quello più atteso dagli amanti della musica Indie. Un duo che non è nuovo tra i fan: i due cantanti hanno infatti già collaborato a Milioni, pezzo contenuto nell’album Dentro di Gazzelle uscito nel 2023.

I due cantautori si sono trovati a cantare insieme, questa volta sul palco dell’Ariston durante la kermesse sanremese. Un duetto che ha omaggiato un grande della musica come Antonello Venditti, in una performance di Notte prima degli esami, brano amatissimo da ogni generazione che racchiude emozioni e sentimenti legati all’esame di maturità.
Fulminacci, Sanremo 2026 si apre con “Stupida sfortuna”
Dopo aver condiviso il palco con Gazzelle, per Fulminacci il 2026 si apre con una nuova, importante sfida targata Sanremo. Il cantautore è stato infatti selezionato tra i 30 Big in gara della kermesse condotta da Carlo Conti.
Per lui, la corsa verso il Teatro Ariston passa da Stupida sfortuna: un brano che, come raccontato dallo stesso Fulminacci durante l’annuncio dei titoli delle canzoni a Sarà Sanremo, “è un percorso a ostacoli, una passeggiata notturna e solitaria alla ricerca di qualcosa o qualcuno”.