BigMama in lacrime, l’appello da Dubai: “Stiamo vivendo un incubo”

Bloccata in un hotel nel deserto, BigMama usa i social per lanciare un appello: quello che lei e i nostri connazionali stanno vivendo è un vero incubo

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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C’è un momento in cui lusso e successo svaniscono, lasciando spazio alla nuda e cruda paura. È quello che è successo a BigMama, che nelle ultime ore è apparsa su Instagram profondamente scossa e in una veste che non vorremmo mai vedere: quella di una donna terrorizzata. Marianna Mammone – questo il suo nome all’anagrafe – ha affidato ad alcune storie il suo appello da Dubai, dove quella che avrebbe dovuto essere una tappa di rientro si è trasformata in un incubo, sotto la minaccia dei missili.

Cosa è successo a BigMama?

Stavolta BigMama non ha usato i social per condividere un successo, ma per raccontare un’esperienza drammatica. Di ritorno dalle Maldive, dapprima il suo volo è stato dirottato verso Dubai, poi è arrivata l’improvvisa chiusura degli spazi aerei sugli Emirati Arabi Uniti e nella regione del Golfo. Quello che è seguito è un racconto che colpisce: la cantante ha descritto i missili sopra la propria testa, l’incertezza totale, mentre i venti di guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran soffiano fortissimi proprio sull’hub internazionale di Dubai.

La cantante si trova attualmente bloccata in un hotel nel deserto, impossibilitata a ripartire e con l’orribile sensazione di essere in pericolo costante.

L’appello della cantante

BigMama ha spiegato con grande sincerità ai suoi follower quanto accaduto, raccontando di essere partita dall’aeroporto di Malé e di essersi ritrovata poi dirottata nel deserto.

“Ciao ragazzi, stasera vi chiedo di darci una mano, perché stiamo vivendo un vero incubo – ha spiegato -. Siamo tantissimi italiani in questa situazione quindi dovete cercare di muovere tutte le forze possibili. Stamattina sono partita dall’aeroporto di Malé quando il nostro volo è stato dirottato nel deserto nei pressi di Dubai. Siamo stati portati in hotel e adesso ci dicono che dobbiamo restare qui facendo attenzione. Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa. Io sono terrorizzata, siamo tante persone qui. Occhi su di noi, vogliamo tornare a casa. Non ho mai chiesto niente ma ho troppa paura. Voglio solo tornare a casa”.

Una paura che riguarda tutti e tutte

La paura di BigMama non è un caso isolato, ma riflette un dramma che coinvolge moltissime persone in queste ore frenetiche. Insieme a lei sono bloccati circa 204 cittadini italiani, tra cui figura anche il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si trovava negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali. La chiusura dello spazio aereo è stata una misura drastica e necessaria dopo l’escalation militare che ha visto missili e droni solcare i cieli della regione, rendendo ogni decollo civile un rischio inaccettabile per la sicurezza dei passeggeri.

Mentre la diplomazia internazionale lavora senza sosta per cercare di garantire dei corridoi sicuri per il rientro, la situazione rimane estremamente tesa. Attualmente le autorità italiane hanno invitato tutti i connazionali presenti nell’area del Golfo a restare all’interno delle proprie abitazioni o degli alberghi per evitare ogni pericolo.