Anthony Head, attore di Buffy l’ammazzavampiri, è scomparso a 72 anni, esattamente sei mesi dopo la scomparsa dell’amata compagna.
Addio a Giles di Buffy l’ammazzavampiri
La notizia della morte di Anthony Head è arrivata tramite un comunicato ufficiale diffuso dalle sue figlie, Daisy ed Emily Head, anche loro attrici di professione. “È con il cuore pesante che annunciamo la morte del nostro straordinario padre, Anthony Head – si legge nella nota -. È morto serenamente per complicazioni dovute a una polmonite, circondato dalla sua famiglia”.
La morte di Anthony Head, avvenuta per via di alcune complicazioni causate dalla polmonite, è arrivata a soli sei mesi di distanza dal doloroso addio a Sarah Fisher, terapista e attivista per i diritti degli animali, scomparsa a soli 61 anni e accanto all’attore da una vita.
Chi era Anthony Head
Classe 1954, Anthony Head era nato a Londra ed era figlio di Seafield Head, noto regista di documentari e creatore della Verity Films. Sua madre invece era l’attrice Helen Shingler, star del cinema britannico. Il debutto come attore per Anthony era arrivato nel musical Godspell, in seguito aveva recitato in alcune serie sulla Bbc.
Il pubblico inglese però aveva iniziato a riconoscerlo grazie ad un famosissimo spot pubblicitario dedicato al caffè istantaneo. La fama però per l’attore era arrivata grazie ad un ruolo che gli aveva cambiato la vita, ossia quello di Rupert Giles, il bibliotecario di Buffy l’ammazzavampiri.
Iconica la foto in cui Giles e Buffy (alias Sarah Michelle Gellar) posano nella biblioteca, luogo di incontro per studiare i vampiri e organizzare piani. La serie tv, divenuta un cult, è andata in onda del 1997 al 2003, ma Anthony Head ha recitato solamente nelle prime sei stagioni, tornando poi successivamente come guest star.
Dopo l’esperienza sul set di Buffy l’ammazzavampiri, Head aveva recitato in numerose serie tv come Merlin, dove aveva vestito i panni di re Uther Pendragon, e Ted Lasso, dove interpretava l’ex marito di Rebecca Welton (alias Hannah Waddingham).
Qualche tempo fa, in una lunga intervista al The Guardian, aveva parlato del suo ruolo di Giles in Buffy e della scelta di trasferirsi lontano dalla famiglia, negli Stati Uniti, per inseguire il sogno della recitazione.
“Dopo aver ottenuto la parte di Rupert Giles in Buffy l’ammazzavampiri, ho vissuto a Los Angeles per cinque anni – aveva svelato -, mentre la mia compagna Sarah e le bambine – Daisy aveva quattro anni ed Emily sei – sono rimaste in Inghilterra. Cercavo di tornare a casa da loro ogni tre o quattro settimane. La troupe di produzione organizzava le date in base alle mie esigenze e, ogni volta che riuscivo ad avere sei giorni liberi, prendevo un aereo. Qualsiasi periodo inferiore a sei giorni era problematico: dovevo ripartire non appena si abituavano alla mia presenza. Mi rimettevo subito al lavoro, sostituivo Sarah, portavo le bambine a scuola e facevo il più possibile prima di dover tornare. Ho speso parecchi soldi in biglietti aerei, ma ce la siamo cavata”.
“Non riesco a esprimere a parole quanto mi mancasse la mia famiglia quando ero a Los Angeles – aveva aggiunto -. Anche adesso, mi commuovo al solo pensiero. È stata una vera prova. Devo moltissimo a Sarah. Sapeva che avevo sempre desiderato lavorare in America e quando si è presentata l’occasione, mi ha detto: “Vai, ci penso io a tutto”. Col senno di poi, ci ha offerto un’infinità di opportunità: Buffy è andata in onda per sette stagioni e ho vissuto il periodo più bello della mia vita”.