Perché il Serale di Amici funziona ancora dopo 22 anni

Amici di Maria De Filippi si conferma un grande successo, seppure con un certo calo di share: il talent di Canale5 è la più grande certezza di Mediaset

Duraturo, accattivante e sempre uguale a se stesso. I segreti del Serale di Amici sono custoditi nelle sapienti mani della sua ideatrice, Maria De Filippi, che l’ha costruito tassello dopo tassello plasmandolo secondo il suo stile di conduzione. Funziona perché i volti noti sono sempre quelli, danno continuità e sicurezza al pubblico che – sabato dopo sabato – rinnova la sua fiducia nei confronti di un format che ha fatto del talento il segreto del suo successo.

Amici, perché è ancora un grande successo

Gli elementi che hanno condotto a un riscontro così continuativo sono certamente molteplici. E sono, quasi tutti, un merito di Maria De Filippi. La conduttrice, antesignana dei talent televisivi, ha saputo costruire uno show unico e che si è distinto da tutti gli altri nonostante l’offerta sempre crescente di prodotti di questo tipo.

Ha mantenuto la danza come materia principale, scelta che l’ha sempre premiata sotto il punto di vista dello spettacolo. Negli ultimi anni, poi, la tendenza è stata quella di introdurre allievi sempre più preparati, con una preparazione tecnica molto elevata. Non mancano di certo i concorrenti più deboli, quelli che fanno scatenare la Maestra Celentano, ma le classi di ballo recenti sono molto diverse da quelle di qualche anno fa. Basti pensare al livello di Michele, danzatore straordinario e dalle grandi doti, ma anche a quello del ballerino di latino Leonardo Lini, fratello della più famosa Giada, eliminato nella puntata del 2 aprile.

Serale di Amici, la forza della giuria

Abbandonato, da qualche anno, il rituale dei commenti dei Professori sulle esibizioni degli allievi, Maria De Filippi ha optato per una giuria esterna composta da soli tre elementi. Per il 2022, ha deciso di riconfermare Emanuele Filiberto di Savoia, Stash Fiordispino e Stefano De Martino. Una scelta sicuramente azzeccata, da parte della conduttrice, che ha così dato continuità al pubblico e rinsaldato il programma, reduce dagli anni difficoltosi della pandemia e in assenza di pubblico.

In caso di assenze, poi, come quella di Stash Fiordispino per Covid, Maria De Filippi punta sui suoi nomi di punta. Non è un caso, infatti, che abbia richiamato Sabrina Ferilli. L’attrice romana è stata una delle prime giurate della formula a tre nomi e torna sempre a ricoprire questo ruolo con grande entusiasmo. Se si aggiungono, poi, gli sketch con il terribile Giovannino di Tu Sì Que Vales, allora la formula scelta diventa davvero perfetta.

Giovannino Serale Amici

Giovannino al Serale di Amici

L’elemento Alessandra Celentano

È forte e fa discutere. Alessandra Celentano è un plus, da sempre, nonostante le sue polemiche si ripetano di anno in anno. La Maestra di danza classica è tanto temuta quanto rispettata, perché sa portare avanti le sue idee con grande tenacia. Anche andando contro tutto e tutti. I suoi confronti-scontri con Raimondo Todaro sono un punto fermo di questo Serale e non solo perché trainano gran parte della puntata ma perché fanno emergere quel lato del suo carattere che il pubblico ama di più.

Non a caso, è presente dalla terza edizione, nonostante sia esplosa solo qualche anno dopo con la polemica relativa al “collo del piede” che si ricorda ancora oggi. Alessandra Celentano funziona perché è un punto fermo, è solida ed è una certezza per Maria De Filippi. Con lei, lo show ha ritmo, coinvolge e crea aspettative. Anche quando, purtroppo, scade nelle critiche più ingiuste nei confronti degli allievi.

Alessandra Celentano Rudy Zerbi Serale Amici

Alessandra Celentano e Rudy Zerbi al Serale di Amici

Chi è stato eliminato dalla terza puntata

Come di consueto, sono stati due gli allievi a dover lasciare la scuola di Amici. Uno di questi è Leonardo Lini, ballerino di latino della squadra di Zerbi e Celentano, e John Erik. A giocare a loro sfavore, certamente, è stata la poca permanenza all’interno della scuola e, quindi, non hanno materialmente avuto il tempo di far emergere tutto il loro talento.