The Voice Senior, pagelle: Antonella Clerici e il titolo che le piace meno (9), Fiorella Mannoia lascia fuori Natalino Colacci (5,5)

Il programma “gentile” incontra i numeri: sei cantanti per squadra, tre posti in finale e Antonella Clerici, che sul titolo di una canzone ha da dire

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

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Dodici concorrenti su ventiquattro hanno salutato The Voice Senior venerdì 6 novembre, e il web ha preso male soprattutto due addii: quelli di Pasqualino Costantini e Natalino Colacci.

Il Knock Out aveva una regola sola: sei cantanti per squadra e tre posti per la finale del 13 novembre, quella in cui deciderà il televoto. Antonella Clerici ha condotto la serata mentre Arisa, Nek, Fiorella Mannoia e la poltrona condivisa da Clementino e Rocco Hunt sceglievano chi restava e chi tornava a casa. Ecco le nostre pagelle, senza sconti.

Antonella Clerici e il titolo che le piace “un po’ meno”. Voto: 9

Antonella Clerici ha un talento raro: far sapere a Mediaset che cosa pensa senza pronunciare la parola Mediaset. Succede quando Rosella Vespignani canta Io canto e lo studio si alza in piedi. Applaude anche lei, poi dice che la canzone le piace molto e il titolo un po’ meno. Io canto è anche il nome di uno storico talent Mediaset, e il messaggio arriva a destinazione in direttissima senza francobollo.

Può permetterselo: la puntata del 30 ottobre ha avuto oltre 3,2 milioni di spettatori e il 23,4% di share, quasi il doppio del Grande Fratello Vip di Ilary Blasi su Canale 5. Quanto a Rosella Vespignani, che a ottobre raccontava di non aver mai finito il conservatorio, si è presa l’applauso in piedi e un posto tra i finalisti di Clementino e Rocco Hunt. Per il resto Antonella Clerici si è comportata da Antonella Clerici, conducendo la serata e lasciando il palco ai concorrenti.

Fabiana Fraioli, la partenza col botto. Voto: 8,5

Aprire una semifinale vuol dire cantare quando nessuno ha ancora deciso se applaudire o meno. Fabiana Fraioli, figlia della cantante Wanda Romanelli a cui aveva dedicato l’audizione con Sei nell’anima di Gianna Nannini, ha scelto di scaldarsi in diretta: parte trattenuta con Briciole di Noemi, poi lascia andare la voce e si prende la standing ovation sotto lo sguardo di Fiorella Mannoia.

Fiorella Mannoia e il programma “gentile”. Voto: 5,5

Fiorella Mannoia aveva riassunto così The Voice Senior, come ricordavamo nelle anticipazioni: “È un programma gentile”. Venerdì la gentilezza ha però incontrato l’aritmetica. Nel primo gruppo di tre ha tenuto Fabiana Fraioli e Sabrina Brodosi e ha lasciato fuori Natalino Colacci. Alle audizioni lui e Sabrina Brodosi erano stati tra i pochissimi a far girare tutte e quattro le poltrone. Nel secondo gruppo restava un posto solo e se l’è preso Anna Cuomo.

Sono usciti Ivano Calcagno, due volte alle Nuove Proposte di Sanremo, e Claudio Sanfilippo, l’autore a cui il 23 ottobre Fabio Concato aveva fatto una sorpresa in studio. Il mezzo punto sopra il cinque è per il regolamento, che le lasciava tre posti su sei e nessuna soluzione indolore.

Nek e Pasqualino Costantini. Voto: 6

Il 23 ottobre Nek aveva detto a Pasqualino Costantini: “Condividere la musica con te sarebbe un grande onore”. Il 6 novembre ha portato in finale Paolo Falchi, Vittorio Gasso e Cristina Orsi e ha lasciato fuori proprio lui, a cui aveva affidato Poetica di Cesare Cremonini. Con lui sono usciti Silvia Grassi e il farmacista Federico Aicardi, quello a cui Antonella Clerici aveva sequestrato il microfono.

Pasqualino Costantini è quello di L’acrobata, cantata per il figlio Lorenzo mentre lo studio restava in silenzio, e su X alcuni utenti hanno definito assurdo non averlo portato in finale. A Nek va detto che la regola dei tre posti su sei non l’ha scritta lui e che il garbo non gli manca: a ottobre aveva ringraziato Vittorio Gasso, il cowboy, come se avesse ricevuto un regalo. Un sei pieno al garbo.

Cristina Orsi e Vittorio Gasso, gli altri due di Nek. Voto: 8

Cristina Orsi, detta Kiki, ha 65 anni e vive nelle campagne di Rieti, quando non è in viaggio con il compagno e il camper Charlie. Alle audizioni aveva cantato Why di Annie Lennox. In semifinale Nek le ha affidato I’m Outta Love di Anastacia, un pezzo che chiede fiato e carattere, e soprattutto bisogna riuscire a non farla identica. Vittorio Gasso, il cowboy della squadra, ha portato il country sul palco con Oh, Pretty Woman di Roy Orbison.

Arisa e il giardino già visitato. Voto: 8

Arisa ha scelto Giovanni Scribano, Francesca Magnelli e Chantal Guerlement. A Giovanni Scribano ha lasciato Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni, voce e pianoforte. A Francesca Magnelli ha affidato un brano che conosce bene: nel marzo 2025 aveva cantato Nei giardini che nessuno sa proprio a The Voice Senior, in duetto con Gigi D’Alessio. Prestare una canzone che ti ha già portato bene è un gesto da amica o da stratega. A giudicare dal risultato ha funzionato in entrambi i casi.

Le decisioni più discusse della serata non sono le sue, e in una semifinale è già un risultato.

Clementino e Rocco Hunt, la ditta in camerino. Voto: 5

La settimana scorsa Clementino era Don Clemenza del Padrino e Rocco Hunt faceva le imitazioni, con lo studio trasformato in Tale e Quale Show. In semifinale la poltrona doppia ha fatto un passo indietro e le imitazioni sono rimaste in camerino. I loro tre finalisti sono Rosella Vespignani, Giulia Maglione e Giosuè Tortorelli, quello del Rock di Capitan Uncino di Edoardo Bennato.

La scelta più curiosa della serata è stata Reginella, classico napoletano di Libero Bovio, assegnato a Carlo Lena, ligure ed ex La Strana Società. Il brano, in questa fase, lo scelgono i coach. Nella puntata del 30 ottobre Rocco Hunt gli aveva detto: “potremmo sperimentare qualcosa insieme anche in napoletano”. L’esperimento è durato una canzone.

Francesca Magnelli, in arte Francis. Voto: 9

Francesca Magnelli, 62 anni, di Lucca, a ottobre aveva cantato La fine di Nesli e raccontato in diretta di aver rincorso per trent’anni la propria identità. Arisa, la prima a girarsi, era scesa dalla poltrona per duettare con lei su La donna cannone. In semifinale il brano di Renato Zero ha fatto il resto: lo studio si è commosso e i coach con lui. Un 9 per l’emozione e per essersi presa una canzone che Arisa aveva già cantato.

Paolo Falchi da Giano dell’Umbria. Voto: 8,5

Paolo Falchi ha 60 anni, vive a Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia, e lavora in un’azienda metalmeccanica: si definisce metà meccanico e metà artista. Alle audizioni aveva fatto girare tutti e quattro i coach con Everytime You Go Away e aveva scelto Nek, che gli aveva detto di andare da lui per sperimentare con gli anni Ottanta. In semifinale Nek gli ha affidato Chiedi chi erano i Beatles degli Stadio e il posto in finale è arrivato.

Si è laureato in Giurisprudenza e non ha mai esercitato, per lasciare spazio alla musica: venerdì 13 novembre la sentenza spetta al televoto.