Striscia la Notizia, le pagelle del 19 febbraio: Pucci prende (male) il Tapiro (5), le ex Veline diventano supereroine (7)

"Striscia la Notizia" chiude la stagione con ospiti che profumano di nostalgia e un Tapiro polemico: le nostre pagelle

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Paola Landriani

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Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Striscia la Notizia saluta questa 38esima stagione con una puntata che gioca apertamente la carta della nostalgia. Più che sorprendere, il programma sceglie di guardarsi allo specchio: volti storici, ritorni amarcord e siparietti che sanno di déjà-vu.

Al centro restano Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio, coppia che continua a muoversi con la sicurezza di chi quel palco lo abita da decenni. Intorno a loro sfilano pezzi di storia del programma: ex Veline, ex conduttori, momenti cult riesumati con affetto (e un pizzico di autocelebrazione).

Una puntata che conferma una cosa: quando Striscia tira fuori l’album dei ricordi torna a essere, nel bene e nel male, esattamente quello che è sempre stata. Le nostre pagelle.

Pucci prende (male) il Tapiro (5)

Dopo settimane di polemiche tra invito e rinuncia a Sanremo 2026, il Tapiro era praticamente inevitabile. Valerio Staffelli intercetta Andrea Pucci per chiedere chiarimenti, ma l’incontro prende subito una piega più tesa del previsto.

Il comico appare rigido, poco incline allo spirito del premio: più che giocarsela sul sarcasmo, prova a smarcarsi, glissare, difendersi. Anche quando Staffelli lo provoca su eventuali battute politiche, Pucci chiarisce che quel tipo di ironia non appartiene ai suoi spettacoli.

Poi il discorso scivola su Fiorello e sulla famosa imitazione a La Pennicanza. Qui il sorriso si incrina: “Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione”, dice con un’ironia più amara che divertita.

A rendere il clima ancora più pesante, il racconto delle minacce ricevute: “Non mi spavento, ma diventa difficile proteggere la mia famiglia”.

Parole che spiegano il passo indietro dal Festival, che Pucci rivendica senza troppi giri: “Un comico deve salire sul palco con le giuste condizioni. Se c’è qualcuno che ti contrasta non si può esprimere la comicità. Ho preferito fare un passo indietro”.

Un Tapiro che dimostra come spesso i comici non amino l’ironia degli altri e che difficilmente chiuderà la polemica, anzi: rischia di riaccenderla.

Le ex Veline diventano supereroine (7)

Se quest’anno le Veline sono addirittura sei, nella puntata finale della prima serata di Striscia non potevano mancare due che quel ruolo lo hanno segnato davvero. Federica Nargi e Costanza Caracciolo tornano in studio 18 anni dopo il loro primo stacchetto.

Arrivano accompagnate da Alessandro Matri e Bobo Vieri e si trasformano nei “Fantastici 4”, i supereroi di cui forse non sentivamo il bisogno, ma che funzionano proprio perché non si prendono troppo sul serio.

La parte migliore è tutta lì: autoironia pura. In un siparietto a metà tra talk pomeridiano e gag da varietà, Iacchetti e Greggio li mettono alla prova con domande sulla vita di coppia.

Nargi e Caracciolo tornano a Striscia la Notizia
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Striscia la Notizia riaccoglie le ex veline Costanza Caracciolo e Federica Nargi con Matri e Vieri

Matri dribbla con eleganza ogni possibile scivolone, mentre Bobo rischia di inciampare sulla data del matrimonio. Per fortuna Costanza la prende sul ridere perché è meno permalosa di un tempo (o almeno così dice lei).

E poi succede l’inevitabile: la musica parte e Federica e Costanza tornano a fare quello che le ha rese iconiche. Ballano, si divertono e, per un attimo, sembra davvero di tornare indietro nel tempo.

Il ritorno di Ficarra e Picone (8)

Serata amarcord per Striscia la Notizia: dopo il ritorno delle ex Veline, in studio arrivano anche Ficarra e Picone. Accanto alla storica coppia Iacchetti-Greggio, il duo comico torna simbolicamente a casa, anche se ormai lontano da tempo dal bancone del programma.

I due si godono una carrellata di video d’archivio che li mostra giovanissimi, alle prese con una papera dopo l’altra: errori mai andati in onda durante i lunghi anni di conduzione.

Il momento funziona proprio perché non prova a fare altro: niente nostalgia forzata, solo il piacere di rivederli lì, in quel posto che per anni è stato anche loro. E mentre Iacchetti e Greggio incarnano la Striscia che non cambia mai, Ficarra e Picone ricordano il momento in cui, a un certo punto, il programma ha saputo anche trasformarsi con un’ironia più asciutta, ma ugualmente memorabile.

Striscia intercetta Conti per il caso Baglioni (5)

Striscia sembra non voler mollare la presa su Claudio Baglioni. Dopo le accuse delle scorse puntate, il presunto plagio di alcuni versi poetici senza citare le fonti, il programma rilancia: nuovi presunti riferimenti, da Calvino a Pasolini fino a García Lorca, finiti sotto la lente per il brano Tutto il calcio minuto per minuto.

L’inviato si sposta a Sanremo e prova a tastare il polso ai Big in gara. I commenti, però, sono pochi e piuttosto tiepidi. Se nelle scorse settimane si era puntato sul fronte politico, qui la linea è più sfumata: Samurai Jay parla di onestà artistica, ma senza citare direttamente Baglioni, restando su un piano generale.

Il tentativo più curioso è quello con Carlo Conti, che dopo il Tapiro si ritrova di nuovo Striscia davanti. Il conduttore, però, dribbla con eleganza: risposte rapide, ironia e nessuna voglia di infilarsi in una polemica mentre è nel pieno della kermesse.

Forse interlocutori poco adatti, forse un tema già ampiamente spremuto: il risultato è un servizio che non aggiunge molto alla discussione e lascia più la sensazione di un accanimento che di una vera novità.

Paolo Ruffini e Federico difendono i parcheggi per disabili (9)

I “difensori della strada” di questa puntata sono davvero d’eccezione. Paolo Ruffini scende in campo insieme a Federico Parlanti per monitorare i parcheggi riservati e lasciare un ricordino a chi occupa i posti per disabili senza averne diritto.

Ruffini e Parlanti
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Ruffini e Parlanti a “Striscia la Notizia”

La formula è quella classica di Striscia, ironica e provocatoria, ma qui il tono cambia subito. Perché a far notare l’errore non è solo Ruffini, ma Federico, che quei parcheggi li vive ogni giorno sulla propria pelle. E allora la dinamica si ribalta: non più una semplice “ramanzina televisiva”, ma un confronto diretto con qualcuno che sa esattamente di cosa sta parlando.

I malcapitati accampano scuse imbarazzate, tentativi di giustificazione e silenzi che dicono più di mille parole. Perché quando a farti notare l’inciviltà è chi quei diritti dovrebbe vederseli garantire davvero, non resta molto spazio per le scappatoie.