Sigfrido Ranucci contro la sospensione delle repliche di Report: “Coltivare la memoria è una risorsa”

In un lungo post sui social, Sigfrido Ranucci ha criticato la decisione della Rai di sospendere la repliche di "Report"

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Nuovi risvolti nella vicenda legata all’attentato del giornalista Sigfrido Ranucci. Contro ogni previsione, la Rai ha infatti deciso di sospendere “cautelativamente” la messa in onda delle repliche estive di Report in attesa, si legge in una nota, “che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda”. La scelta dell’azienda di Viale Mazzini, ad ogni modo, non ha convinto il conduttore del format, che ha ribattuto con un lungo post sui social: “Sospendere le repliche di Report è una decisione che rischia di avere la stessa lettura che le bombe davanti casa mia siano state messe per amore“.

Sigfrido Ranucci, lo sfogo sui social

La calma che da sempre accompagna le estati del piccolo schermo, è stata scossa negli ultimi giorni da una vicenda piuttosto singolare. La Rai ha infatti comunicato la decisione di sospendere la repliche del programma Report proprio in concomitanza con le indagini sull’attentato che ha visto vittima il conduttore del format, Sigfrido Ranucci. 

A poche ore dalla comunicazione dell’azienda, il giornalista ha pubblicato un lungo sfogo sui social in cui si dice assolutamente in disaccordo con i vertici della tv di Stato: “Sospendere le repliche di Report per cautelare un marchio aziendale è una decisione che rischia di avere la stessa lettura che le bombe davanti casa mia siano state messe per amore. La conseguenza di questa decisione è che ad essere sospesa è la qualità del lavoro di una squadra, e soprattutto la memoria di fatti importanti di questo Paese”, scrive Ranucci.

Il giornalista elenca quindi i temi delle puntate che non saranno trasmesse, che includono degli approfondimenti sul crollo del Ponte Morandi a Genova, sulle stragi di capaci e via D’Amelio, sugli Amazon files e sul garamte della privacy. Moltissime, inoltre, le indagini a sfondo politico: “Le Repliche di Report avevano come temi (…) Tutti gli uomini del generale Vannacci e i presunti legami con la massoneria; Cantiere olimpionico di Cortina; Fratelli coltelli: faida di Fdi in Sicilia; Disastro Servizio nazionale sanitario: dai pronto soccorso alle liste di attesa; Le nomine al Ministero della cultura: Beatrice Venezi e gestione contributi”, si legge ancora nel post.

Le ultime righe dell’intervento, sono per le vittime delle ingiustizie raccontate dalla trasmissione: “Come giornalista Rai sono rammaricato per i familiari delle vittime delle mancate manutenzioni delle infrastrutture dei ponti, a quelli dei magistrati e degli uomini delle scorte uccisi, ai familiari di chi è vittima della mala sanità e tutti gli altri. Coltivare la memoria è una risorsa ma anche un incubo per chi la teme. Comunque queste puntate, al momento le troverete su Raiplay”.

La decisione della Rai

Negli scorsi giorni, la Rai, attraverso una nota pubblica, aveva spiegato di voler sospendere “cautelativamente” la messa in onda delle repliche estive di Report. Una decisione presa dalla Direzione approfondimento dell’azienda “in attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda”. La scelta sarebbe arrivata “a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”, spiega la comunicazione in cui si aggiunge che “resta fermo l’appuntamento con la nuova stagione di Report” in autunno.