Serale di Amici 2026, Celentano “lupo dichiarato”: l’attacco che non lascia scampo

La quarta puntata del "Serale di Amici" inizia nel segno dei lupi: la Celentano fa il suo show (e non ce n'è per nessuno)

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Serena De Filippi

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Il Serale di Amici 2026 è iniziato nel segno dei lupi, sia travestiti da pecora quanto dichiarati. Tra i lupi “dichiarati” c’è Alessandra Celentano, che lo è sempre stata: gli affezionati di lunga data sanno che la Celentano è la più “temibile”, ma in qualche modo rimane genuina nella sua furbizia. Il primo guanto di sfida ha visto Nicola contro Alessio, e ha vinto la squadra Zerbi-Cele. Ma in studio i lupi hanno avuto, come sempre, più visibilità degli allievi stessi.

Alessandra Celentano accende la quarta puntata del Serale di Amici

“Se sono intelligente non è colpa mia”. Alessandra Celentano docet, e non ce n’è per nessuno. Durante il primo guanto di sfida della quarta puntata del Serale di Amici, la vittoria è andata alla squadra Zerbi-Cele. Nicola ha trionfato contro Alessio, e la puntata è iniziata all’insegna delle frecciatine. Le tensioni tra la squadra Zerbi-Cele e Pettinelli-Lo non si sono mai attenuate e al Serale si punta tutto sui propri ragazzi.

Il guanto è stato basato su un mix di stili, tra cui classico, latino e hip-hop. Non è stata ritenuta, tuttavia, abbastanza equa: “Equo? La cosa che mi interessa è la furbizia che c’è in questa lettera che accompagna il guanto, addirittura viene detto che Alessio è avvantaggiato solo per aver fatto un po’ di latino. Le parole alle volte confondono le menti mentre i giudici devono ascoltare la verità”, così ha commentato Emanuel Lo.

La Celentano ha ribattuto di aver chiesto specificamente un guanto di sfida di pari difficoltà ai coreografi. Ed è qui che Elena D’Amario ha cercato di esprimere il proprio stato d’animo: “Terreno scivoloso, mi sento circondata da lupi“. Per Amadeus, il lupo è un animale nobile. Ma la D’Amario non è rimasta convinta dell’equità della sfida: “Io credo che l’equità della maestra sarebbe stata più evidente se al centro di questo guanto ci fosse stato uno stile più centrale, che è il moderno. Riconosco la grande esperienza e maestria nell’architettare questo guanto, un momento di spettacolo meraviglioso”.

La non-strategia di Alessandra Celentano

“Non è stato strategico”, per Alessandra Celentano, che è abituata a curare ogni minimo dettaglio, non è stata strategia, anzi. “Io non sono una persona strategica. Sono genuina, faccio tutto alla luce del giorno. Se poi nella mia genuinità sono furbetta sono contenta, vuol dire che non sono scema”.

Nella lettera consegnata ad Alessio, la Celentano aveva scritto: “Alessio, ho deciso di consegnarti un vero guanto di versatilità ed equo. Ho saputo che il tuo prof ha dato un guanto di sfida ad Alex super partes. So di non essere tanto neutrale, ma questa volta nel guanto troverai neoclassico, hip hop e latino che non è disciplina di nessuno dei due. Ho chiesto a tutti i coreografi di tenersi sulla stessa difficoltà. Penso che siate molto bravi nelle vostre rispettive discipline, ma credo che Nicola sia più versatile di te“. Alla fine, però, Alessio è uscito sconfitto dal guanto di sfida e ha perso al ballottaggio, finendo a rischio eliminazione. Si è però preso una piccola rivincita sulla Celentano, riuscendo a zittirla: “So ballare anche da solo”.