Sal Da Vinci – Stasera che sera!, pagelle del 14 marzo: Renato Zero è immenso (10), il duetto padre-figlio emoziona (9)

Stasera che sera! consacra Sal Da Vinci come uomo del momento e sul palco Renato Zero è immenso.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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Reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì, Sal Da Vinci conquista la prima serata di Canale 5 grazie a Stasera che sera! un concerto-evento per cantare, ballare e riflettere. Il cantante napoletano è l’uomo del momento grazie ad uno show che è molto più di un semplice live, ma si trasforma in una festa e in un viaggio attraverso la musica italiana e la sua straordinaria carriera con tanti ospiti, amici e storie di vita. Ad aprire il concerto, non a caso, è Sabrina Ferilli, attrice e amica dell’artista.

Renato Zero è immenso.  Voto: 10

Un uomo e un artista immenso: Renato Zero è fra gli ospiti più straordinari di Sal Da Vinci – Stasera che sera! Quando sale sul palco accanto al padrone di casa l’aria cambia e Piazza del Plebiscito esplode. Il duetto sulle note de Nei giardini che nessuno sa è emozionante, poetico e unico, tanto che lo stesso Sal Da Vinci si lascia andare alle lacrime e piange, emozionato. L’esibizione è potente e la presenza scenica di Renato Zero è assoluta, così come la sua umanità. Abbraccia Sal Da Vinci e ringrazia Napoli con una dichiarazione d’amore bellissima nei confronti della città e dei napoletani.

Gigi D’Alessio è l’amico fraterno che tutti vorremmo. Voto: 9

Difficile immaginare una festa napoletana senza di lui. Gigi D’Alessio è molto più di un ospite, per Sal Da Vinci è un fratello, un complice e una certezza. Sul palco dello show porta tutta la sua energia dirompente e il suo calore umano, con quella capacità che solo lui ha di far sentire il pubblico a casa. L’intesa con Sal Da Vinci è costruita negli anni, fatta di confidenze, di sostegno reciproco e affetto sincero. Qualcosa che emerge con chiarezza sul palco ogni volta che i due artisti condividono un microfono. Il loro duetto fa venire voglia di abbracciarli, di alzarsi in piedi, cantare e ballare. Nessuna competizione: Gigi e Sal si sostengono e si ammirano sia come artisti che come persone. Si coglie facilmente dai sorrisi che si scambiano e dall’emozione di D’Alessio, felice per il successo dell’amico. Inutile negarlo: un’amicizia così la vorremmo tutti!

Serena Brancale è una sirena vestita d’argento. Voto: 8

Sul palco con un abito argentato e tacchi vertiginosi, Serena Brancale è una sirena. Bellissima e talentuosa, travolge tutti con la sua energia contagiosa e con una personalità artistica solida e indiscutibile. La sua voce fresca, forte e meravigliosa regala due esibizioni che fanno venire voglia di ballare. L’intesa con Sal Da Vinci non passa inosservata ed è frutto di stima reciproca. A colpire è soprattutto l’omaggio a Ornella Vanoni che lascia senza fiato e commuove il pubblico. In sostanza la cantante si dimostra uno fra gli ospiti più piacevoli della serata, perfettamente a suo agio anche con mostri sacri della musica come Renato Zero o Fausto Leali. 

Fausto Leali è sempre una leggenda della musica. Voto: 7

Una leggenda della musica italiana: questo è l’unico modo per descrivere Fausto Leali. La sua voce graffiante e inconfondibile ha il sapore di un passaggio di testimone tra artisti legati alla musica popolare italiana portandola sempre in alto. Forse non è esplosivo come altri ospiti della serata, ma la sua presenza scenica, la sua tecnica e le sue canzoni non si possono discutere, solo amare.

Francesco Da Vinci: l’esibizione padre e figlio che sognavamo. Voto: 9

Il figlio di Sal sul palco con il padre è il momento più personale, intimo e toccante di tutta la serata. Il talento di Francesco Da Vinci è genuino, grazie ad una voce già bella e riconoscibile. Ma ciò che commuove di più è il legame fra i due. Amore, senso di famiglia, tradizione musicale e continuità vengono raccontati in un duetto che lascia senza fiato il pubblico. Vederli insieme sotto il cielo di Napoli, davanti ad una platea di persone emozionate, è qualcosa che va oltre la musica. È un racconto di vita ed è l’essenza di ciò che è Sal Da Vinci: una persona che non ha mai dimenticato le sue radici, che ha combattuto per arrivare dove è ora, che ha fatto sacrifici, amato e sofferto.

Sposato da anni con Paola Pugliese, grande amore della sua vita a cui ha dedicato Per sempre sì, Sal Da Vinci è legatissimo ai figli Annachiara e Francesco. Proprio durante il Festival di Sanremo 2026, l’artista aveva rivelato di aver superato prove difficilissime durante la sua vita.

“Quando mia figlia Annachiara è nata con un brutto angioma alla carotide e poi quando mio figlio Francesco si è ammalato di meningite – aveva confidato -. Io e mia moglie eravamo ragazzini, si è sempre impreparati, ma da giovani è tutto più difficile. Quando Francesco stava male, pregavo la Madonnina del reparto, all’ospedale Santobono: se lo salvi smetto di cantare. Stavo per giurare e mi hanno chiamato per firmare, dovevano fargli la puntura lombare. E Dio lo ha salvato; la dottoressa, non lo scorderò mai, si chiamava Di Grazia”.

Una carriera, quella del cantante, in salita, con la famiglia a sostenerlo sempre, nonostante le tante cadute e alcune speranze infrante. “Sono caduto e risalito, ho vissuto periodi in cui non avevo neanche la possibilità di comprare il latte per i miei figli. Ma ho creduto in quello che facevo, mi dicevo: resisti”, aveva rivelato.

La rivincita di Sal Da Vinci. Voto: 9

Ed è forse questo che rappresenta il programma: una rivincita. Il riscatto di un cantante e un uomo che non ha mollato, che ci ha creduto, ha sofferto e alla fine ha trionfato. La forza di Sal Da Vinci d‘altronde sta proprio nella sua capacità di creare un legame fortissimo con il pubblico. Sul palco piange per il padre, ringrazia, abbraccia gli amici e rivela di non crederci ancora. Non nasconde le emozioni, ma le vive appieno, lacrime comprese.

E quando intona Voglio ancora amarti, la canzone dedicata al padre scomparso, non c’è artificio, ma solo un figlio che canta al suo papà davanti a migliaia di persone, le stesse che piangono con lui. Perché riconoscono qualcosa di loro stessi in quell’emozione.