Quarto Grado su Garlasco, Alberto Stasi lascia il carcere: la reazione della famiglia di Chiara Poggi

Nella puntata di venerdì 12 giugno 2026 di “Quarto Grado” si torna a parlare del caso Garlasco, mentre Alberto Stasi potrebbe lasciare il carcere

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Maria Francesca Moro

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Sono trascorsi quasi vent’anni dalla morte di Chiara Poggi ma, nonostante lunghe indagini e un processo concluso, l’omicidio della giovane di Garlasco resta ancora velato dal mistero. La riapertura delle indagini ha ipotizzato un coinvolgimento nel delitto di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, mentre Alberto Stasi si appresta a terminare la propria permanenza in carcere. Nell’ultima puntata di Quarto Grado, in onda nella prima serata di Rete4 con la conduzione di Gianluca Nuzzi e Alessandra Viero, i legali del caso hanno approfondito la posizione di Sempio e la famiglia Poggi ha commentato l’imminente libertà di Stasi.

Alberto Stasi pronto a lasciare il carcere

Alberto Stasi, unico condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, sta scontando una condanna di 16 anni presso il carcere milanese di Bollate. Già in regime di semilibertà, si trova attualmente in licenza e in prigione potrebbe non tornarci più. I suoi legali hanno chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali, istanza che potrebbe essere approvata dai giudici. Ospite di Quarto Grado nella puntata di venerdì 12 giugno, l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, ha sottolineato come la scarcerazione di Stasi “nell’immaginario collettivo impatta, dal punto di vista giuridico no”.

La scarcerazione di Stasi è stata commentata anche da Gian Luigi Tizzoni, che rappresenta la famiglia Poggi. L’avvocato ha ribadito che “non è corretto, come ho letto, dire ‘Stasi torna libero’. Sempre un condannato rimane”. La richiesta di scarcerazione e affidamento ai servizi sociali è infatti una procedura standard, applicabile durante gli ultimi anni di condanna in caso di buona condotta del detenuto. La famiglia di Chiara Poggi, ancora una volta sceglie di lasciare che siano i propri avvocati a parlare, mantenendo il silenzio su questa straziante vicenda che sembra non aver fine.

La ragione della “morbosità” di Andrea Sempio

Mentre Alberto Stasi sconta la sua condanna, Andrea Sempio potrebbe doversi trovare ad affrontare un processo: le nuove indagini potrebbero concludersi con un suo proscioglimento o un rinvio di fronte al giudice in quanto indagato per omicidio. Del coinvolgimento dell’allora 19enne nell’omicidio di Chiara Poggi si è parlato molto, sono emersi dettagli intimi e spesso insignificanti. Andrea Sempio si interessò molto al delitto di Garlasco ma, per l’avvocato Cataliotti, “la morbosità di Sempio è quella che ha una gran fetta degli italiani. Perché vive a Garlasco e poi il suo migliore amico era il fratello della povera vittima”.

Appare improbabile, al contrario, che Sempio abbia avuto modo di entrare in possesso dei video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi. L’indagato ha affermato di averli visti sul cellulare, ma per l’avvocato si tratta di una dichiarazione fallace. “È una cosa impossibile perché all’epoca i cellulari non contenevano questi video”. I filmati erano conservati su una pendrive, “quindi Sempio l’avrebbe rubata senza sapere che ci fossero video intimi, l’avrebbe vista all’insaputa di tutti, poi l’avrebbe restituita senza che Chiara si accorgesse di nulla. Vi rendete conto che è una follia?”.

Le parole dell’avvocato sono lineari e concrete, utili a liberarsi dai rumori di fondo di un delitto di cui si sa poco ma si parla molto e nel quale, troppo spesso, si dimentica che esiste una vittima reale, una giovane donna e i suoi famigliari che ne piangono la scomparsa, senza la possibilità di poterlo farlo in rispettoso silenzio.