Porta a Porta – 30 anni della nostra vita, le pagelle: un karaoke deludente (4), ora e sempre zingara (4)

Bruno Vespa conduce 2 ore e 40 di trasmissione senza mai cambiare marcia. Dalla politica allo spettacolo, ecco l'arcobaleno di personaggi proposti

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

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Lo speciale Porta a Porta – 30 anni della nostra vita è andato in onda mercoledì 21 gennaio, con un Bruno Vespa tronfio e inorgoglito dagli attestati di stima ricevuti, alcuni eccelsi come quello di Papa Leone. Svariati gli ospiti, provenienti dal mondo della politica e da quello dello spettacolo, tutti in grado di offrire qualcosa di molto personale.

Momento amarcord. Voto: 6

Al di là degli auguri di Fiorello, dell’uso dell’IA ecc., lo speciale per l’anniversario dei 30 anni di Porta a Porta ha avuto inizio con l’ingresso di alcuni ospiti dello spettacolo: Paolo Belli, Carlo Conti, Al Bano, Milly Carlucci, Mara Venier, Valeria Marini e Iva Zanicchi.

Vengono così mandate in onda un po’ di prime volte in questo studio. Per Milly fu con Romano Prodi nel 1996 e Vespa la indica come la prima vera ospite della sua trasmissione. Anche Mara Venier appartiene al gruppo della prima ora. Anzi lei si fregia del titolo di responsabile del “lancio” della trasmissione.

Per Carlo Conti, invece, la prima volta è stata nel 1999. Capelli ricci, nota la Carlucci dopo il video, mentre Mara ci tiene a sottolineare: “Eri un po’ pallido”. Rivediamo anche una giovanissima Marini, ospite una settimana dopo la Carlucci. Spettacolo e politica uniti in uno studio, con la showgirl a rappresentare il pubblico del programma, spiegava allora un giovane Vespa.

Meloni, Schlein e Conte. Voto: 5

Per quanto riguarda il mondo della politica, Vespa ha optato per i grandi leader di oggi (e non solo). Tutti hanno aggiunto qualcosa di proprio, al di là di analisi e delle risposte istituzionali. La premier Giorgia Meloni è incredula nello scoprire d’essere stata ospite per 87 volte: “Santa madre”.

Dopo la premier, tocca Elly Schlein, che si fa notare fin dalle prime battute. Paolo deve correre dal dietro le quinte per aprire la “porta di casa”. I due, insieme al pubblico, sono increduli nel vedere uno spazio del tutto vuoto al di là della porta bianca: Schlein persa nel dietro le quinte, qualcosa di impronosticabile.

Si chiude il trittico con Giuseppe Conte, che porge gli auguri e lascia tutti a interrogarsi sul perché abbia un cerotto sulla parte interna del naso. Risposta: ha subito una piccola operazione di recente.

Un karaoke deludente. Voto: 4

Non puoi invitare Al Bano e impedirgli di cantare. È contro la natura dell’artista di Cellino San Marco, che appare sulla soglia della porta bianca, a stento saluta e parte con Nel Sole. Scalda l’ugola e attira pubblico.

Getta le basi per la puntata sorale, rifiutando l’auto omaggio e lasciandosi placare da un solo tipo di pagamento: la presenza a schermo. Dopo un po’, è di nuovo tempo di musica, con Mara Venier costretta a trovare spazio al centro dello studio. Ecco partire Felicità, che dovrebbero cantare in due, ma che vede soltanto Al Bano esibirsi davvero.

La conduttrice fa finta, almeno fino al momento in cui afferra Vespa e costringe anche lui a gridare nel finale al microfono. Peggio di un karaoke in centro storico tra amici.

Ora e sempre zingara. Voto: 4

Iva Zanicchi ha da tempo raggiunto una fase della carriera in cui trova spazio in Tv per ammirare il tempo passato. Si parla così della sua prima ospitata e dei brani sopravvissuti alla prova del tempo. Tra di loro c’è ovviamente Zingara, che Iva quasi non canterebbe. A sorpresa, infatti, sembra stanca di proporla, quasi quanto buona parte del pubblico farebbe a meno di sentirla.

Svela infatti d’aver proposto a Vespa un altro brano, ricevendo un secco due di picche. Si sforza, dunque, si alza e un po’ controvoglia canta il suo cavallo di battaglia, ormai al pari di un tormento personale.

Il Salvini ribelle. Voto: 6

Non solo i tre rappresentanti dei principali partiti italiani, ad oggi, ma anche quelli di Forza Italia e Lega. Nello specifico l’arrivo di Matteo Salvini strappa un sorriso. Privo di cravatta per essere più vicino alla gente, la ritrova sul petto di Enrico Mentana, che ne indossa una verde acceso.

Affronta un po’ di temi e poi arriva a ringraziare pubblicamente Umberto Bossi. È in televisione e al governo grazie a lui e rispetta la sua capacità d’essere fedele alle proprie idee. Salvini è consapevole d’avere una base ormai traballante sotto i piedi ed ecco una carezza al popolo della Lega e una mini crepa aperta in direzione del suo governo.

“Su certi temi non sono d’accordo con questo governo, dalla tutela degli agricoltori alla difesa delle strade”. Tira così in ballo Crosetto e lo critica col sorriso per la sua idea di ridurre le forze armate in strada. Per lui invece le stazioni andrebbero militarizzate, dice. Che dire, è sempre tempo di campagna elettorale.

Uno speciale sonnecchiante. Voto: 5

30 anni della nostra vita, certo, ma le ultime 2 ore e 40 minuti fanno forse più male. Tempo rubato agli spettatori, con un ritmo che non cambia mai e una struttura identica a se stessa. Vespa conclude con Antonella Clerici, fronte Vip, che in collegamento ci dice cose molto rilevanti:

  • nel 1997 era più giovane rispetto a oggi;
  • la cucina è cambiata molto in 30 anni;
  • gli italiani sono più attenti e mangiano più “healthy”.

Salutata la conduttrice, si prosegue con qualche curiosità e poi con un momento altissimo. Per i più tenaci ancora connessi, un bel po’ di statistiche sul giudizio del pubblico nei riguardi dello storico programma.

Come direbbe Gerry Scotti, “only the brave” possono arrivare fino in fondo. E qui, infatti, di coraggio ne è servito davvero tanto dalle 21:30 a mezzanotte, pubblicità comprese.