Neanche una parola. Pierluigi Diaco è tornato nello studio di BellaMà come in un giorno qualunque, e chi sperava in un chiarimento sul caso Ravagnani è rimasto a bocca asciutta. Da martedì 3 novembre, quando su Rai 2 è andata in onda la sua lunga chiacchierata con Alberto Ravagnani, il nome del conduttore rimbalza ovunque sui social, dove ha in parte diviso l’opinione pubblica.
Ravagnani, 32 anni, originario di Brugherio, per anni è stato il sacerdote che parlava ai ragazzi attraverso i social. All’inizio del 2026 ha lasciato l’abito talare e oggi si mette alla prova sulla pista di Ballando con le Stelle. Nello studio di Diaco era atteso per raccontare questa rinascita e il suo libro autobiografico, La Scelta. Per oltre mezz’ora, invece, il padrone di casa lo ha tempestato di domande sulla sua sfera più intima, tornando più volte sullo stesso tasto: le sue preferenze sentimentali. Ravagnani ha risposto con garbo, confessando apertamente di sentirsi in difficoltà, senza mai perdere la pazienza.
Pierluigi Diaco torna a BellaMà come se nulla fosse: cosa è successo il 4 novembre
Mercoledì il conduttore ha preso tutt’altra direzione. Ha aperto la diretta ricordando Tinto Brass, il maestro del cinema erotico scomparso quella stessa mattina a Roma a 93 anni, e poi ha dedicato l’intero pomeriggio alle relazioni che fanno male, con diverse ospiti chiamate a raccontare legami soffocanti e dipendenze affettive. Un tema fin troppo noto, perché tante storie di cronaca cominciano così, con un sentimento che giorno dopo giorno si trasforma in una gabbia. Sui social in molti hanno visto in quella scelta un modo elegante per spostare i riflettori altrove.
La sua posizione, a ben guardare, resta limpida. Pierluigi Diaco si sente un giornalista che ha posto le domande che altri evitano, come aveva annunciato in apertura dell’intervista, promettendo di bandire ogni ipocrisia. Molti spettatori, però, gli ricordano che la vita affettiva di una persona appartiene a lui soltanto, e insistere fino a metterla in imbarazzo sarebbe inopportuno in tutti i casi.
Caso Ravagnani, la Rai non sanziona Diaco: la presa di posizione di Milly Carlucci
E adesso cosa succederà a viale Mazzini? La Rai avrebbe deciso di non intervenire nei confronti di Diaco e del suo programma. La valutazione interna sarebbe questa: lo stile della conversazione si è rivelato discutibile, ma non il contenuto delle domande. Una visione condivisa anche dalla consigliera del Cda Rai Federica Frangi, che ha giudicato eccessivo il polverone.
Chi invece ha scelto di farsi sentire è Milly Carlucci. Insieme agli autori di Ballando, ha affidato a Instagram parole durissime, stringendosi attorno al suo concorrente e giudicando inammissibile quanto andato in onda. Dietro le quinte, poi, si parla di uno stop: nessun altro vip in gara dovrebbe sedersi nel salotto di BellaMà, almeno per le prossime settimane. Perfino Fiorello ha dato torto a Diaco.
In tutta questa storia, riflettiamo su un dettaglio. Proprio Diaco, che ha pressato Ravagnani chiedendogli se fosse attratto dagli uomini o dalle donne, qualche anno fa sosteneva che la sessualità di ciascuno dovesse restare libera da caselle e definizioni. Un cortocircuito che il pubblico ha colto al volo.