La Forza del Perdono, le pagelle: Lorena Bianchetti emoziona con la figlia (8), il duo Morandi-Chiatti strepitoso (9)

Su Rai 1 va in scena La Forza del Perdono, fra canzoni emozionanti, letture di brani e confessioni: tanti ospiti e una coppia a sorpresa.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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Musica, testimonianze e un tema importante: La Forza del Perdono porta in scena uno spettacolo collettivo dedicato alla Perdonanza Celestiniana. Alla guida dell’evento Gabriele Corsi e Lorena Bianchetti, conduttori sul palcoscenico allestito all’Aquila, di fronte alla Basilica, per raccontare il perdono, ma anche la resilienza di una comunità che, anche dopo il dramma del terremoto, ha continuato a guardare al futuro con fiducia.

Un evento unico che trasforma L’Aquila in un palcoscenico diffuso con la Perdonanza

Un evento unico nel suo genere è quello raccontato in La Forza del Perdono. Uno show fatto di canzoni straordinarie, di letture di brani che spingono a riflettere, ma anche di interventi interessanti da parte di numerosi personaggi.

Ogni ospite intervenuto sul palco è stato chiamato da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi a spiegare il significato della parola “perdono”, ma anche il legame con questo atto di lasciar andare rancore, rabbia e voglia di rivalsa verso qualcuno che ci ha fatto del male.

L’obiettivo? Ripercorrere la tradizione della Padronanza, ma anche esplorare tutti i suoi significati, dalla riconciliazione alla speranza sino alla resilienza e all’appartenenza in modo davvero unico, anche grazie alla direzione musicale e artistica del maestro Leonardo De Amicis.

La puntata è stata aperta dall’accensione da parte di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza del tripode della Pace. Il fuoco è diventato il simbolo del rinnovamento e della forza, dando il via ad un evento straordinario fatto di parole, canzoni e testimonianza così forti e intense da trasformare l’Aquila in un palcoscenico gigantesco.

Ma cos’è la Perdonanza Celestiniana di cui si parla nello show? Si tratta di un evento storico e religioso che ogni anno, il 28 e il 29 agosto, si tiene a L’Aquila. Venne istituito nel 1294 da papa Celestino V attraverso la cosiddetta Bolla del Perdono che concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che entravano nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio pentendosi. In sostanza si tratta di un evento che viene considerato il precursore del primissimo Giubileo della storia

Lorena Bianchetti elegante, emoziona con la figlia Estelle. Voto: 8

Lorena Bianchetti è la grande regista de La Forza del Perdono. Con il suo stile di conduzione dolce, sorridente e sempre educato, la presentatrice ha calcato il palco installato sul sagrato della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, con grande eleganza.

Lorena è apparsa di fronte al pubblico sfoggiando un abito lungo da sera, con paillettes e spalle scoperte, esaltate dai capelli raccolti. Suo il primo invito a riflettere sul perdono e sull’importanza di questo atto. Ad affiancarla Gabriele Corsi, diventato in quest’occasione il pezzo del puzzle perfetto per completare la conduzione.

Emozionatissima e stupenda, la conduttrice ha svelato di avere un legame fortissimo con questo evento, parlando di perdono, ma anche di comunità e amore. Ed è stato impossibile non sorridere quando, come una fan qualsiasi e con grande semplicità, ha chiesto a Sal Da Vinci di salutare la figlia Estella, nata dal legame con Bernardo De Luca e grande fan dell’artista napoletano.

Gabriele Corsi è una ventata di simpatia. Voto: 7

Il conduttore ha portato una ventata di freschezza a La Forza del Perdono, regalando alla conduzione quel pizzico di ironia e simpatia che serviva. Insieme a Lorena Bianchetti, Corsi è riuscito a creare un’ottima coppia, con il giusto equilibrio.

Una conduzione caratterizzata dalla sincerità, ma anche da piccole gaffe che però si sono trasformate ben presto in momenti per sorridere e per sentirsi più vicini al pubblico. Una prova che conferma la forza di Corsi come presentatore e la sua capacità di adattarsi a tanti contesti diversi. Bravo! Voto: 7

Gianni Morandi e Laura Chiatti coppia inedita (che vince). Voto: 8

Gianni Morandi è l’artista che è stato scelto per aprire La Forza del Perdono. Un cantante capace di emozionare il pubblico con la sua voce e di raccontare i sentimenti con grande semplicità, senza fronzoli. Impossibile non commuoversi sentendolo cantare, ma soprattutto non restare stupiti quando l’artista compare sul palco insieme a Laura Chiatti. I due sono i protagonisti di un duetto inedito che ha sorpreso tutti, sulle note di Grazie perché. Un momento particolare, come svelato dalla stessa Chiatti che ha spiegato ai conduttori di essersi preparata a lungo per l’esibizione, aiutata proprio da Morandi. Lei in abito nero, con trasparenze e veli, lui elegantissimo: sul palco i due sono uno spettacolo e una coppia che ci piace tantissimo. Voto: 9

Sal Da Vinci strega il pubblico. Voto: 7

Il vincitore di Sanremo 2026 è ormai diventato un punto di riferimento per il pubblico che lo accoglie con un grande applauso. Il cantante napoletano non si tira indietro, parlando di perdono a cuore aperto, ma soprattutto cantando le sue hit più famose, da Rossetto e Caffè a Per sempre sì. Sempre elegante, sorridente e con quel fascino da gentleman, Sal Da Vinci sa perfettamente come stregare i telespettatori, mostrando la sua foggia di “uomo del popolo” e quella semplicità che, nonostante la fama e il successo, non ha mai perso. Voto: 7

Letture che sanno emozionare. Voto: 6

Fra i meccanismi narrativi più efficaci scelti per La Forza del Perdono ci sono le letture di brani, realizzate da personalità e attori. Brani scelti proprio dai protagonisti per dare voce a ciò che pensano e per raccontare tante visioni differenti del perdono. 

Così c’è Raoul Bova che racconta il perdono dei bambini, qualcosa che arriva dal cuore, nonostante la rabbia, Laura Chiatti, che si emoziona di fronte al pubblico, e Giorgio Pasotti che regala un omaggio intenso e forte a L’Aquila, città simbolo di resilienza e coraggio. E poi ancora il giovanissimo Edoardo Prati calca il palco visibilmente emozionato, mostrando al pubblico le mani che tremano, poi però legge un brano che lascia senza fiato per la sua profondità e sincerità.