Fiorello a La Pennicanza, chiamata (finta) di Pier Silvio Berlusconi: “De Martino non ha scampo”

Fiorello a "La Pennicanza" omaggia Lucio Dalla e pensa al dopo Stefano De Martino a Sanremo. Vertici Rai: "Il futuro è Fabrizio Biggio"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Fiorello e Biggio conducono la puntata de La Pennicanza di mercoledì 4 marzo. L’eco di Sanremo si fa ancora sentire, tanto che arriva la chiamata del finto Pier Silvio Berlusconi che svelala sua strategia contro Stefano De Martino per il prossimo Festival nel 2027.

Fiorello ricorda Lucio Dalla

La puntata si apre con il ricordo di un grande della musica italiana: Lucio Dalla. Fiorello si esibisce sulle note di 4 marzo 1943 e poi racconta un aneddoto personale: “Ho avuto l’onore di conoscere bene Lucio, ho passato tanto tempo con lui e soprattutto cantato tanto. Abbiamo riso insieme, ricordo un Viva Radio2 dove cantammo ‘Caruso’ in tre: io, lui e… Filippo Magnini! Iniziammo noi due cantando benissimo, con grande intensità, poi arrivò l’inciso di Magnini… terribile, e giù risate!”.

Ma non è l’unico omaggio musicale del pomeriggio: lo showman fa anche gli auguri a Umberto Tozzi nel giorno del suo compleanno, cantando uno dei suoi più grandi successi: Ti Amo.

Fiorello e la satira politica

Si passa quindi alla satira politica e ai 90 anni di Achille Occhetto. Fiorello commenta la frase di Schlein, “senza il suo coraggio non ci sarebbe stato il PD”: “È vero! E per noi comici sarebbe stato un dramma…”. Spazio poi allo sport e al racconto esilarante di Como-Inter: “Una delle serate sportive più appassionanti della mia vita. Mi ero organizzato: pop corn, pizza… ho chiamato tutte le app di delivery… poi è iniziata la partita. Una cosa incredibile, talmente noiosa che ad un certo punto il televisore ha cambiato canale da solo su delle scimmie che giocavano con noci di cocco… molto più appassionanti! Dovevate vedere il pubblico sugli spalti: dormivano tutti!”.

Fiorello, la chiamata di Berlusconi (finto) su Stefano De Martino

Dopo aver affrontato la polemica dei jeans, l’onda lunga del Festival si fa ancora sentire e in videochiamata Fiorello sente il dg della Rai, Roberto Sergio. Lo showman lo accoglie con una battuta sarcastica che fa riferimento ad una conversazione avuta qualche settimana fa sempre a La Pennicanza: “Complimenti, hai azzeccato il prossimo direttore artistico di Sanremo! Come hai fatto a indovinare?”. Sergio non ha dubbi: “Credo di aver già indovinato a Napoli, due anni fa…”.

Per lo showman però è già il momento di pensare al dopo De Martino: “Io vedrei bene Liorni, è elegante e poi se ne intende di allarmi. Sarebbe un Sanremo sicuro, poi annuncerebbe i cantanti con il codice… di sicurezza!”. Ma il dg Rai non ha dubbi e scherza: “Il dopo De Martino? Il futuro dell’azienda è Biggio! Anche se De Martino ha un contratto di 4 anni che può essere prolungato… per ora, 2 anni li ha già fatti”.

In chiusura, un annuncio per il San Marino Song Contest 2026, al via questa sera: “Avremo tre ospiti straordinari per ogni serata: Tommy Cash, Cristiano Malgioglio che riceverà il Premio alla Carriera e Al Bano!”

Nel finale, il siparietto con Mediaset e la surreale telefonata di Pier Silvio Berlusconi: “Volevo complimentarmi per la scelta del nuovo direttore artistico di Sanremo. Ma noi di Mediaset non faremo sconti a nessuno… metteremo in campo una controprogrammazione feroce. Prima serata: replica del 2002 di ‘C’è posta per te’, poi la replica di ‘Bim Bum Bam’ del 1984; nella terza ci sarà la puntata del ‘Karaoke’ di Mondovì del 1992, la quarta una fiction turca del 1974 e per l’ultima sera fuochi d’artificio con la replica della ‘Signora in giallo’. Dispiace, caro De Martino, ma il tuo Sanremo non ha scampo!”.

Fiorello e Biggio tornano con La Pennicanza giovedì 5 marzo alle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terreste.