Fiorello e Fabrizio Biggio sono entrati nel vivo del Festival, tanto che a La Pennicanza Sanremo 2026 è iniziato in anticipo.
Fiorello, Carlo Conti irrompe a La Pennicanza
Nel giorno della prima serata del Festival, Fiorello e Biggio ospitano a sorpresa Carlo Conti: il conduttore e direttore artistico della kermesse risponde in diretta alla chiamata dello showman e, tra una prova e l’altra, interrompe i suoi impegni per raggiungere la postazione dello show all’esterno dell’Ariston, affiancando il maestro Cremonesi in collegamento.
“Una pennica ora? Impossibile. Abbiamo le prove, poi arriva Tiziano Ferro, devo parlare con Laura e Can… e poi c’è la diretta!”, scherza un Conti leggero e spensierato, regalando uno dei momenti più inattesi della puntata.
È così che si conclude una nuova giornata di Sanremanza a La Pennicanza. In studio si respira piena aria di Festival: fiori, copricapi a tema e smoking trasformano la radio in un piccolo Ariston, con un filo diretto costante con il Teatro grazie ai collegamenti con la postazione del maestro Cremonesi.
Fiorello, il messaggio del surreale Pier Silvio Berlusconi
Il conto alla rovescia per la prima serata è ormai agli sgoccioli e in trasmissione arriva anche un messaggio sarcastico del solito, surreale, Pier Silvio Berlusconi: “Voglio mandare un augurio a Carlo Conti: da parte mia e di tutta la grande famiglia Mediaset, tantissimi auguri per una trasmissione che farà uno share altissimo. Ne sono sicuro. Buona fortuna Carlo… e, conoscendo la tua passione per la pesca, ti auguro anche un sonoro ‘buona pesca’!”.
Fiorello, Sanremo 2026 a tinte politiche
In attesa di ascoltare le canzoni, Fiorello si diverte a immaginare un Festival a tinte politiche: “Quest’anno tanti brani di Sanremo sono dedicati o ispirati ai politici”. E parte l’elenco: “‘L’uomo che cade’ di Tredici Pietro è per Renzi. Giorgia Meloni ha ispirato ‘Ora e per sempre’ di Raf. Salvini dedica a Vannacci ‘Resta con me’ delle Bambole di Pezza, ma ha anche ‘Opera’ e ‘Ossessione’. ‘Per sempre sì’ di Sal Da Vinci è per Nordio, Tajani dedica a Berlusconi ‘Ti penso sempre’ di Chiello. Infine, Elly Schlein è ‘Prima o poi’ di Michele Bravi!”.
Le telefonate surreali proseguono con l’irruzione di Ignazio La Russa, che torna sul caso Pucci: “È l’ora delle decisioni irrevocabili! Bisogna rimediare all’ingiusta sofferenza arrecata ad Andrea Pucci e riportarlo a Sanremo. Di lui custodisco tra l’altro gelosamente un busto! Ordino di invitare sul palco Al Bano, Amadeus, i Jalisse e Rita Pavone, che canteranno tutti insieme ‘Si può dare di più’. Altrimenti imporrò i dazi sui biglietti!”. E rincara: “Ho messo su un piccolo plotone con tutti loro, li ho dotati di catene, sfollagente e tirapugni… irromperanno all’Ariston al grido di ‘ridateci Sanremo!’. Io sarò in testa, vestito di mimetica!”.
Dall’Ariston arrivano poi altre videochiamate e collegamenti. Il primo è Gigi D’Alessio, che scopre in diretta che il figlio LDA canterà questa sera per ultimo nell’ordine: “Perfetto, tanto i ragazzi fanno sempre tardi… quindi va in onda domani!”, scherza. Nel giorno del suo compleanno, il regalo per lui è già pronto: Nicola Savino, in diretta da Sanremo, interpreta ‘Non dirgli mai’, accompagnato al pianoforte dal maestro Cremonesi.
C’è spazio anche per Can Yaman, co-conduttore della prima serata, che in videochiamata confida: “Stasera metto cravatta e papillon. Tutte e due. È la prima volta per me, sto facendo tante esperienze nuove nella mia vita”. Fiorello lo prepara al debutto facendogli leggere una presentazione “ufficiale”, naturalmente nello stile ironico dello showman: “Il quarto concorrente è un giovane artista emergente che piacerà almeno al 51% di voi. Dopo aver fatto cantare le piazze ha raggiunto il quorum: ‘Sì o no’. Dirige l’orchestra Marco Travaglio, cantano ‘Fiorello e i suoi referendum’!”.
Fiorello e Fabrizio Biggio tornano con La Pennicanza/Sanremanza mercoledì 25 febbraio alle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre.