Anche nei salotti più rodati della domenica pomeriggio può capitare che qualcosa vada storto. È successo domenica 25 ottobre a Domenica In, proprio mentre Emanuele Filiberto di Savoia stava parlando con Mara Venier della parte più tenera della sua vita, le figlie. All’improvviso l’audio del suo microfono si è abbassato, le risposte sono diventate difficili da seguire e in sottofondo si è sentito un brusio, probabilmente dei tecnici al lavoro. Mara Venier, da perfetta padrona di casa, ha risolto la situazione in un attimo.
Emanuele Filiberto a Domenica In, l’intoppo con il microfono
“Non si sente più il microfono?”, ha chiesto Mara Venier, accorgendosi del problema. Poi la soluzione, pratica e immediata: “Mando la pubblicità, intanto magari cambiamo batterie”. Emanuele Filiberto, che fino a quel momento era stato un fiume in piena, ha reagito con autoironia: “Ho parlato troppo?”. Pronta la replica della conduttrice, che lo ha rassicurato: “No, non è mai troppo”.
Un piccolo imprevisto arrivato in un momento di grande affetto. Il Principe aveva appena ricordato che la sera stessa avrebbe ritrovato Luisa, e stava raccontando con orgoglio come lei e Vittoria siano cresciute bene. Durante la pausa, ha spiegato poi una volta tornato l’audio, la chiacchierata è proseguita proprio sulle ragazze. Luisa studia Giurisprudenza all’università, mentre Vittoria ha intrapreso la strada della recitazione, come mamma Clotilde Courau: ha debuttato da protagonista nel film Io + Te – Soli contro tutti, su Prime Video. Geloso di vederla sul set?
“No, affatto. Papà orgoglioso, super fiero”, si è descritto. E l’orgoglio è reciproco: le figlie sono fiere del libro che ha deciso di dedicare a una delle donne più importanti di Casa Savoia. Si tratta de La Regina di maggio, in cui ripercorre la storia della nonna Maria José, l’ultima Regina d’Italia, attraverso i ricordi e le confidenze raccolti da bambino. Un libro nato anche come regalo per Vittoria e Luisa. “Le donne di Casa Savoia sono più importanti degli uomini e hanno avuto una storia più importante per l’Italia”, ha sottolineato.
Dal pregiudizio a Ballando e Sanremo: il racconto di Emanuele Filiberto
Prima dell’intoppo, il Principe aveva ripercorso il suo rapporto con il pubblico italiano, che non è sempre stato semplice. “Per me non è stato facile questo cognome”, ha ammesso, ricordando gli anni in cui non poteva mettere piede nel nostro Paese, per via del divieto d’ingresso imposto ai discendenti maschi degli ex re di Casa Savoia, rimasto in vigore fino al 2002. Al ritorno, ha raccontato, c’era da fare i conti con il pregiudizio. Quando Milly Carlucci gli ha proposto di partecipare, lui ha visto in Ballando con le Stelle l’occasione giusta per presentarsi: “Sono una persona semplice, normale, che è rimasta fuori dal vostro Paese e che l’unica cosa che vuole fare è scoprirlo”.
La sfida, nel 2009, è stata vinta nel vero senso della parola. In coppia con Natalia Titova, Emanuele Filiberto ha conquistato il primo posto, e qualche mese dopo è salito sul palco dell’Ariston, al Festival di Sanremo 2010 condotto da Antonella Clerici, con Pupo e il tenore Luca Canonici. Quella, per sua stessa ammissione, era più una scommessa, e li portò fino al secondo posto con Italia amore mio.
Oggi la televisione è cambiata, ha osservato, e lui continua a guardarla con piacere, soprattutto i talk “molto belli come il tuo”, ha detto rivolgendosi alla Venier. Ma presentatore, ha precisato, non si è mai sentito: in tv si è semplicemente divertito. Non è mancata una battuta sulla vita sentimentale. “Io sono libero”, ha detto. Mara non si è lasciata sfuggire l’occasione: “In che senso sei libero, sei su piazza?”. La risposta del principe: “Sono felice e libero”. Archiviata, dunque, la storia d’amore con Adriana Abascal.