Chi vuol essere milionario, pagelle 8 febbraio: Pierre Aldo rinuncia al milione (10), Lucia eliminata alla terza domanda (senza voto)

"Chi vuol essere milionario" scardina tutte le certezze e incorona un campione incredibile: chi ha vinto la puntata di domenica 8 febbraio

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Giorgia Prina

Lifestyle Specialist

Web Content Creator e Internet addicted che ama la complessità del reale. La passione più grande? Sciogliere matasse con occhio critico e ironia.

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Ci sono programmi che tornano con la capacità di rinnovarsi senza perdere la brillantezza del proprio colore originario. Chi vuol essere milionario è uno di quelli: da più di vent’anni mantiene le stesse emozioni delle prime edizioni, senza dimenticare l’importanza di rinnovarsi e di cercare nuovi avvincenti cambiamenti. La dimostrazione è arrivata nella puntata di domenica 8 febbraio. Non solo perché quella svoltasi negli studi di Canale 5 è stata una gara eccezionale, ma anche perché, come annunciato dall’immancabile e storico conduttore, Gerry Scotti, il programma è arrivato alla sua millesettecentesima puntata. Tanti auguri dunque!

Nella puntata, la seconda del mese di febbraio, si sono sfidati non tre, ma ben quattro ragazzi dalle capacità formidabili, che hanno saputo appassionare il pubblico con i propri ragionamenti. Ecco le nostre pagelle della serata.

Paolo conquista con i Beatles, ma non si fida della propria memoria. Voto 7

Sagace, sicuro e pronto alla sfida. Il primo a giocare nella gara de Chi vuol essere milionario di domenica 8 febbraio è stato Paolo. Il ragazzo, fotografo dallo sguardo timido ma dalla mente affilata, è un appassionato di storia e lo ha dimostrato sin dalle prime domande. La sua partita è filata liscia fino al punto d’arrivo da lui stesso fissato alla domanda numero 7, quella da 150mila euro. Si è trovato a leggere la domanda dopo il suo traguardo con ancora in mano i due aiuti… Niente male!

Impressionante la sua capacità di mettere in ordine informazioni e consequenzialità logica su una domanda sulle copertine più famose dei Beatles: non sapendo la risposta si è lanciato in un ragionamento ad alta voce, accompagnando il pubblico passo passo nella sua notevole memoria fotografica. Purtroppo è caduto alla domanda da 200mila euro. Il suo errore? Non essersi fidato del proprio intuito, perché la risposta l’aveva a portata di mano. Voto 7

Cristiano cade su Giotto. Voto 8

Il secondo protagonista della serata è stato Cristiano un medico nucleare del San Raffaele: “Ho recuperato la mia passione per la fisica”. Il ragazzo ha portato una bella ventata di allegria e sana leggerezza, dimostrando di sapersi godere il gioco, senza risparmiarsi e lanciandosi in articolati ragionamenti. Anche lui ha posizionato l’obbiettivo della scalata a 150mila euro con la speranza di riuscire a scalzare Paolo dalla posizione temporanea di campione. Operazione riuscita: bravissimo e preparatissimo, umile, ma anche risoluto. Ad eliminarlo è stata una domanda di storia dell’arte, su Giotto per la precisione. Voto 8

Lucia cade alla terza domanda (senza voto)

La terza a presentarsi sull’ambito sgabello di Chi vuol essere milionario domenica 8 febbraio è stata Lucia. La ragazza, 25enne studentessa di fisica, si era presentata al meglio dando tutte le risposte esatte nella fase preliminare della gara. Preso il posto di Cristiano il tifo del pubblico è subito andato a lei. Sveglia, intelligente e studiosa: la candidata perfetta per la corsa al milione. Purtroppo però il gioco sa anche essere crudele e per Lucia le cose si sono messe male molto in fretta.

La ragazza ha infatti usato un aiuto già alla seconda domande, e, con un clamoroso colpo di scena, è stata eliminata alla terza. “Non ci posso credere, che peccato”, ha esclamato Gerry Scotti, visibilmente colpito dalla risoluzione di una partita che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Lucia se ne è andata delusa e amareggiata. Una partecipazione che non può avere voto: una ragazza così giovane che si mette in gioco alla grande dimostrando allegria e preparazione va solo lodata.

Pierre Aldo rinuncia al milione. Voto 10

La gara di Lucia è finita repentinamente e la sua sfortuna si è presto trasformata nella gioia di Pierre Aldo, maresciallo dei carabinieri e riserva della serata. Una partita portata avanti un po’ di corsa visti i tempi ristretti, ma appassionante nonostante la fretta. “Vedete, non c’è più l’iconografia del carabiniere italiano dei film degli anni ’50”, ha commentato il conduttore complimentandosi con il ragazzo per la possibilità.

Pierre Aldo ha in realtà condotto una partita magistrale, rischiando e affidandosi al proprio istinto. Incredibile la risposta su Eco, data in meno di 20 secondi: “L’ho pensato ancora prima che mi facessi la domanda”. “Maresciallo, tanto di cappello!”. Niente è sembrato poter fermare il ragazzo, che, in breve tempo, si è trovato a poter leggere la fatidica domanda, quella più attesa e agognata, la 10: il quesito da 1 milione di euro. “Tra questi episodi della vita di Gesù, quale è narrato in tutti e quattro i Vangeli?”, così recitava la domanda riportando le consuete quattro possibilità: cena di Emmaus, resurrezione di Lazzaro, cacciata dei mercanti del tempio o la fuga in Egitto?

Pierre Aldo ha ragionato sulla domanda, ma in realtà nella sua testa aveva già la soluzione. “Ho famiglia, ho troppa paura di perdere i 300mila euro che ho già in mano”, così il ragazzo ha annunciato di voler rinunciare all’ultimo gradino della scalata più ambita, fermandosi alla tappa prima e tornando a casa con una vittoria a sorpresa che ha avuto dell’incredibile. Un gesto splendido, che dimostra la sua capacità di non cedere all’ego o alla superbia, ma di essere in grado di fermarsi puramente per il bene dei propri cari. Voto 10

Chi ha vinto Chi vuol essere milionario domenica 8 febbraio

La partita di domenica 8 febbraio è stata vinta da Pierre Aldo, maresciallo dei carabinieri entrato in gioco dopo l’uscita prematura di Lucia. Il ragazzo ha condotto una partita magistrale, coraggiosa al punto giusto e senza troppi fronzoli. Il tempo ristretto ha contribuito ad aumentare il ritmo della serata, conferendole un piacevole climax ascendente.