La vita di Carlo Conti è stata scandita da successi incredibili: il conduttore, dopo la gavetta, è riuscito a ritagliarsi un posto d’onore nella televisione italiana. Il suo nome è sempre stato legato a quello della Rai: non mancano i casi di conduttori “fedeli” alla propria Rete (come Gerry Scotti verso Mediaset). Eppure, c’è stato un tempo in cui Conti si è ritrovato a dire di “no”, a rifiutare delle offerte: non solo un’edizione del Festival di Sanremo, poiché non si sentiva pronto per l’Ariston, ma anche una proposta di Mediaset.
Carlo Conti, perché ha rifiutato la proposta di Mediaset
A Poteva andare Peggio, il podcast condotto da Paola Perego, Carlo Conti ha rivelato i “no” della sua vita. Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026 ha svelato alcuni retroscena della sua carriera televisiva. “Mi chiamarono per condurre un’edizione del Festival di Sanremo ma non mi sentivo pronto e quindi dissi ‘no, grazie, se dovesse capitare tra qualche anno’. Non mi sentivo ancora pronto a prendere in mano un transatlantico del genere”. Poi ha accettato nel 2015, conducendo anche le edizioni del 2016, 2017, 2025 e 2026.
Ma c’è stato anche un altro rifiuto importante, quello verso Mediaset. Il conduttore ha raccontato di una proposta ricevuta dalla Rete, piuttosto interessante a dire il vero, persino con uno zero in più. Eppure, anche di fronte alla possibilità di un aumento di stipendio, Conti è rimasto fedelissimo alla Rai. “Era il periodo del mio grande successo di In bocca al lupo che era il preserale, che aveva fatto tutti i record, arrivò l’unica richiesta nella mia vita – sono sincero – arrivata da Mediaset, e c’era una bella differenza economica, quasi uno zero in più in fondo, e se lo zero lo metti in fondo comincia a essere diverso”.
Ma perché ha rifiutato un’offerta così interessante, un’occasione imperdibile? “Lì ho detto no, perché non avevo capito il ruolo che dovevo fare, mi sentivo lanciato o comunque avevo uno spazio su Rai 1 e ho preferito non lasciare questa strada. E poi sono rimasto sempre fedelissimo”.
La replica alle polemiche per Sanremo 2026
Manca poco alla partenza del Festival di Sanremo: per lasciare spazio alle Olimpiadi di Milano Cortina, la kermesse si è spostata alla fine del mese, dal 24 al 28 febbraio. A condurre con Carlo Conti, per tutte e cinque le serate, troviamo Laura Pausini: per ogni serata, è prevista la presenza di un co-conduttore. Questa edizione del Festival sarà dedicata interamente a Pippo Baudo, il padre di Sanremo così come lo conosciamo oggi, scomparso il 16 agosto 2025.
“Quest’anno dedichiamo l’edizione del Festival di Sanremo a Pippo Baudo”, ha dichiarato Conti al podcast di Paola Perego. “Ciascuno di noi che l’ha fatto dopo Pippo Baudo, lo fa come ci hai insegnato lui: l’idea delle cinque serate, delle polemiche, del parlare, dello sparlare e di tutto questo carrozzone che, spesso, si alimenta del niente”. Riguardo alle polemiche sui Big, ha spento qualsiasi incendio: “Il compito di Sanremo è anche quello di lanciare delle realtà meno conosciute. (…) La discografia ora ti propone tante realtà che magari non conosco io ma non è detto che non lo conosca mio figlio”.