Affari tuoi – Nella buona e nella cattiva sorte, la versione speciale per San Valentino, è arrivato in prima serata il 13 febbraio 2026 con l’ambizione di diventare qualcosa di più del game show che accompagna quotidianamente gli spettatori nel preserale di Rai 1. Cuori ovunque, musica, ospiti famosi, promesse d’amore e persino un matrimonio in diretta. Love is in the air, non c’è dubbio, ma il risultato alla fine è una puntata che alterna momenti riusciti ad altri più faticosi.
E noi da casa siamo rimasti un po’ perplessi: se da un lato il clima romantico ci ha coinvolti, dall’altro più di una volta abbiamo guardato l’orologio aspettando i titoli di coda. È stato tutto da buttare, quindi? Non proprio. A fronte di una regia non sempre all’altezza (il programma era in diretta), la conduzione di Stefano De Martino resta una garanzia e un’ospite in particolare ci ha completamente conquistato, risollevando l’attenzione. Menzione speciale per Marco e Giulia, i due concorrenti: simpatici, innamorati, complici e fortunati.
Affari tuoi o C’è posta per te? Format ambizios. Voto: 4
Partiamo dal punto che pesa di più. Questo speciale Nella buona e nella cattiva sorte, a noi, non ha convinto. Non perché Affari tuoi non possa reggere una prima serata (al contrario, lo ha dimostrato più volte), ma perché questa versione sembra voler fare troppe cose tutte insieme. Il gioco dei pacchi, che dovrebbe comunque restare il cuore del programma, finisce spesso in secondo piano schiacciato da racconti, inserti romantici, aneddoti simpatici e momenti costruiti ad hoc che rallentano il ritmo.
A tratti la puntata è sembrata imitare altri format di altre reti (qualcuno ha detto C’è posta per te?), appesantendo complessivamente il ritmo. Il problema non è parlare d’amore, ovviamente, ma farlo in modo così insistito da togliere spazio alla sorpresa e al divertimento. E soprattutto al gioco. Dopo un po’, infatti, la sensazione era quella di andare avanti per inerzia, aspettando qualcosa che non è mai arrivato.
Il finale, in assoluto, è il passaggio che abbiamo digerito meno. Il matrimonio in diretta, pensato come grande momento simbolico, ci è parso fuori misura. Più che emozionare, ha messo a disagio lasciando l’idea di una forzatura evitabile. In una parola molto cara alla Gen Z: cringe.
Stefano De Martino bene ma non benissimo. Voto: 6.5
In una serata non semplice e soprattutto in diretta, Stefano De Martino fa il suo e lo fa con professionalità. È a suo agio, tiene sempre il controllo e prova più volte a portare la puntata su un terreno di leggerezza e divertimento, quello che gli riesce meglio. Quando può scherzare, dialogare e stare dentro il gioco, si vede che gioca in casa. E infatti il botta e risposta con Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito funziona alla grande, così come con il “compagno di banco” Herbert Ballerina.
Il limite, però, non è suo ma della struttura dello speciale. Il copione rigido lascia poco spazio alla spontaneità, , suo vero punto di forza. Nei momenti più emotivi appare inevitabilmente ingessato, mentre è una gioia vederlo cantare a squarciagola con Massimo Ranieri. Merito dell’origine partenopea comune? Della musica che trascina e spazza via le regole? Quale che sia il motivo, poco importa.
La sensazione alla fine è che De Martino renda di più nelle puntate normali che nello special, o almeno in questo special qui. Non sbaglia, ma non sorprende nemmeno. Porta a casa una sufficienza piena, senza però quel guizzo che in altre occasioni gli abbiamo riconosciuto.
Massimo Ranieri, una garanzia. Voto: 9
E proprio Massimo Ranieri arriva a metà puntata per scombinare le carte e mettere un po’ di pepe alla puntata evento del game show di Rai 1. Il personaggio lo conosciamo e ad Affari tuoi ha portato tutti gli ingredienti che lo hanno reso un grande intrattenitore oltre che cantante: faccia tosta, voce incredibile e una padronanza del palcoscenico che fa impallidire un po’ tutti.
Il cantante napoletano arriva in studio e a 74 anni ricorda ai presenti (e a noi a casa) cosa vuol dire essere un’icona: microfono in mano e lo sguardo da eterno scugnizzo, ci porta indietro nel tempo con le sue canzoni che parlano d’amore. Incanta tutti ma qualcuno un po’ di più. Nonna Filomena, sua grande fan, si ritrova a vivere un sogno: Ranieri le va vicino, se la abbraccia e canta insieme a lei. Poi le regala un mazzo di rose rosse e la fa arrossire.
Instancabile, agile come un giovincello, si prende la scena e incita pubblico e ospiti a cantare con lui Se bruciasse la città, Erba di casa mia e Rose rosse. Stefano De Martino lo prende in parola e si lascia coinvolgere al mille per mille, così come tutti gli altri vip in studio, da Fabio Caressa a Benedetta Parodi, da Federica Nargi a Brenda Lodigiani e Alessandro Matri. È una grande festa, un intermezzo necessario e super apprezzato che spezza il gioco nel modo giusto. Alla fine se ne va negandoci Perdere l’amore. Però un po’ ha ragione a non cantarla ai due quasi sposi…sia mai che porti sfortuna.
Marco e Giulia, concorrenti fortunati. Voto: 7.5
In mezzo a una puntata che spesso esagera, i due concorrenti Marco e Giulia sono la parte più equilibrata dello show. Sono innamorati e si vede, giocano con attenzione, si parlano, si sostengono e affrontano la partita con una calma che, visto il contesto, non era affatto scontata. Non si trattengono e scherzano un po’ con tutti e a vederli sembrano perfettamente a loro agio anche quando le decisioni si fanno più difficili.
La loro è una partita fortunata fin dall’inizio: tanti i pacchi blu tolti di mezzo subito, un cambio pacco sofferto ma che alla fine si scoprirà vincente e qualche offerta del Dottore stracciata “perché siamo qui per giocare”. E infatti giocano fino alla fine, quando accettano 90mila euro ma potevano vincere i 250mila del loro pacco. Peccato, ma nemmeno troppo.
Il punto dolente, anche qui, è la scelta di sposarsi in diretta tv nel finale di puntata, tra amici e parenti “pacchisti” per l’occasione e un conduttore con la fascia della Rai che celebra il rito. Di nuovo: cringe. Ma era il cuore della puntata evento e San Valentino chiede di essere un po’ kitsch a volte e Affari tuoi lo ha accontentato.
Il punto dolente, anche qui, è la scelta del matrimonio in diretta nel finale, tra amici e parenti trasformati in “pacchisti” per l’occasione e un conduttore con la fascia tricolore che celebra il rito. La sensazione è quella dell’imbarazzo. D’altro canto, il concept della puntata evento di San Valentino concede qualche licenza kitsch, che Affari tuoi ha sfruttato appieno.