Sesso anale: tutto quello che devi sapere

Il sesso anale è doloroso? Come prepararsi? Come renderlo piacevole? Risponde il sessuologo

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Roberto Bernorio

Ginecologo, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico

Medico specializzato in Ostetricia e Ginecologia, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico, si dedica in particolare ai disturbi del dolore sessuale femminile e ai problemi di coppia.

Con il termine sesso anale si indica generalmente un’attività sessuale che prevede l’inserimento del pene nell’ano. Il termine sesso anale in realtà comprende, oltre al rapporto penetrativo con il pene, altri tipi di comportamenti sessuali come i contatti oro-anali (anilingus) e la stimolazione o l’inserimento di dita oppure di oggetti.

Rispetto ad altre pratiche sessuali il sesso anale era fino a poco tempo fa qualcosa di impensabile, un’attività immorale da non praticare e di cui non parlare. Negli ultimi anni le persone che hanno iniziato a dedicarsi a questa attività sessuale sono aumentate e le ricerche mostrano che nel tempo si sta verificando una graduale apertura verso questo tema. Nonostante siano in pochi a dichiararlo, è più comune di quanto si pensi.

Ci sono rischi?

Come qualsiasi altra attività sessuale anche il sesso anale comporta dei rischi. Non si è direttamente esposti al rischio di gravidanze indesiderate, ma si rischia di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo è importante utilizzare un metodo protettivo di barriera (preservativo o dental dam) e ricordarsi di non passare mai dal sesso anale a quello vaginale. L’ano è una zona ricca di batteri, quindi anche se entrambi i partner non hanno nessuna infezione sessualmente trasmissibile è bene prendere le dovute precauzioni. Inoltre, essendo i tessuti anali e rettali molto delicati, nel caso in cui si dovesse provare dolore è meglio fermarsi per evitare di creare delle piccole lacerazioni o dei sanguinamenti.

Proverò dolore?

A causa della connotazione negativa che caratterizza il sesso anale, si prova spesso paura di sperimentarlo, prevale il timore che sia immorale, sporco, pericoloso e doloroso, ma la realtà è ben diversa. Se fatto con le dovute precauzioni e i giusti tempi, il sesso anale non dovrebbe essere doloroso, l’eventuale presenza di dolore significa che il modo in cui lo si sta facendo è probabilmente sbagliato.

Nel momento in cui si decide di esplorare la zona anale è di fondamentale importanza dare ascolto al proprio corpo e alle proprie sensazioni, e sulla base di ciò che si prova, capire fin dove si può arrivare. Gli elementi fondamentali per praticare il sesso anale in modo soddisfacente sono:

  • Lentezza: prendersi il tempo necessario affinché il corpo possa rilassarsi e favorire una corretta dilatazione dell’ano; essendo quest’ultimo meno elastico rispetto alla vagina, il rapporto può richiedere maggior gradualità, sono quindi molto importanti i preliminari. Iniziare accarezzando l’ano, con l’introduzione di un dito o l’utilizzo di un sex toy potrebbe ad esempio favorire la successiva penetrazione.
  • Comunicazione: è importante comunicare con il proprio partner, esprimere i propri timori e desideri permetterà di sentirsi a proprio agio e di abbandonarsi al piacere, così da favorire il rilassamento della muscolatura e rendere la penetrazione anale meno dolorosa.
  • Lubrificazione: diversamente dalla vagina, l’ano manca di lubrificazione naturale, di conseguenza il lubrificante è essenziale per rendere la penetrazione più facile e ridurre la possibilità di provare dolore. Che si tratti di penetrazione anale mediante pene, dita o sex toys, una ripetuta lubrificazione consentirà di favorire il rilassamento dei muscoli e rendere l’atto più piacevole.

Come prepararsi?

Trattandosi di una zona attraverso cui passano le feci l’igiene è fondamentale. Prima di avere un rapporto anale è consigliabile andare in bagno preventivamente oppure effettuare un microclisma. Oltre a questo è importante lavare bene la zona anale con un detergente intimo; per evitare possibili irritazioni, poi, è bene non utilizzare un sapone aggressivo.

È piacevole?

Per quanto la realtà socio-culturale tenda a passare un messaggio differente, il sesso anale può essere fonte di piacere. Una recente ricerca svolta da AISPA (Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata), che ha coinvolto in forma anonima un campione di 1264 donne italiane, ha dimostrato che il 53% delle donne che ha sperimentato i rapporti anali riesce a raggiungere l’orgasmo, addirittura il 42% di queste riesce ad avere un orgasmo anale senza la contemporanea stimolazione del clitoride.

La zona anale è ricca di terminazioni nervose ed è quindi molto sensibile, motivo per cui la sua stimolazione può essere fonte di piacere sia per il genere maschile che per quello femminile. La penetrazione anale infatti permette alle donne di sperimentare una stimolazione indiretta del punto G e agli uomini di sperimentare una stimolazione diretta della prostata.

Praticare sesso anale può essere un’esperienza molto piacevole se fatta nel giusto modo, se state pensando di praticarla per la prima volta, il desiderio e il consenso da parte di entrambi i partner sono alla base di un’esperienza serena e soddisfacente.

I tabù relativi al sesso anale al giorno d’oggi sono ancora molti, per alcune persone anche il solo pensiero o fantasia sulla sessualità anale sono vissuti come qualcosa di sbagliato. Sono molte le persone che desidererebbero sperimentare questa sfera della sessualità, ma che per timore del dolore e del giudizio non lo chiedono al/alla partner. Il modo migliore per sperimentare esperienze anali sicure e piacevoli è non farsi condizionare dai tabù che ancora oggi persistono sul sesso anale e informarsi su come praticarlo in modo sicuro.