Sesso, quello che piace veramente sotto le lenzuola

Secondo l'ultimo rapporto Censis-Bayer, tra i giovani italiani si sta diffondendo sempre di più una sessualità caratterizzata dall'assenza di penetrazione

Cosa piace davvero agli italiani in camera da letto?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato l’ultimo rapporto Censis-Bayer, una vera e propria miniera di dati sui comportamenti sessuali degli abitanti della penisola ausonica. Cosa emerge da questa indagine? Tra i dati più evidenti c’è senza dubbio la percentuale dei giovani italiani di sesso maschile che non ha rapporti (siamo attorno all’11).

Questi numeri possono essere letti in maniera diversa. C’è chi punta il dito contro la tecnologia – non sempre a torto, dato che tantissime coppie hanno abitudini deleterie per l’intimità come l’utilizzo dello smartphone durante i rapporti – e chi considera anche il ruolo di altre pratiche.

Sempre dal rapporto Censis-Bayer emerge infatti come più dell’80% dei giovani italiani ami praticare e ricevere sesso orale. Molto apprezzata è anche la masturbazione reciproca. Da non dimenticare è poi il terreno che stanno guadagnando le pratiche di sottomissione e la dominazione.

Il quadro generale che si evince è quello di un volto della sessualità in cui spicca la mancanza di penetrazione. Si tratta di uno stacco evidente rispetto alla situazione che vivevano le generazioni precedenti in tempi in cui poteva rivelarsi molto difficile e imbarazzante per gli uomini parlare dei propri problemi di erezione.

I giovani d’oggi, ribadiamo, vivono l’intimità in maniera diversa e sperimentano una sessualità caratterizzata dalla presenza di pratiche in cui la penetrazione è messa oggettivamente in secondo piano. Quando la si descrive è necessario ricordare anche il ruolo dei film hard, guardati da circa un giovane su quattro per raggiungere l’eccitazione. Da non trascurare è anche il ruolo del sexting, pratica che si basa sull’invio di frasi, foto o video hot.

Per quel che che concerne le foto, c’è addirittura chi le scatta durante il rapporto con l’intenzione di rendere la situazione più intrigante. Quest’abitudine è talmente diffusa da aver portato gli esperti di sessuologia a parlare di una forma di porno di massa.

Non c’è che dire: la risposta all’interrogativo “Cosa piace davvero ai giovani italiani in camera da letto?” negli ultimi anni è cambiata notevolmente. Rifiutare questo mutamento è inutile. Quello che si può fare è riconoscerne gli aspetti positivi, come per esempio l’abbattimento di molti pregiudizi e forme di inibizione, e ridimensionare un po’ il ruolo della tecnologia nella propria vita quotidiana, valorizzando i momenti di coppia e la magia del contatto fisico senza social o filtri.

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