Ipertensione giovanile: sintomi, rischi e rimedi

Scopriamo cos'è l'ipertensione giovanile, ma soprattutto quali sono i rischi e i campanelli d'allarme da non trascurare

L’ipertensione giovanile è in continuo aumento ed è un fenomeno sempre più diffuso nel nostro Paese.

Da sempre siamo abituati a considerare la pressione alta come un problema che riguarda esclusivamente gli adulti, secondo alcune ricerche invece i casi di ipertensione colpiscono moltissimi under 40. Il problema, come svela una ricerca realizzata dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, riguarda il 14% degli italiani con un’età compresa fra i 18 e i 35 anni che, nonostante la giovane età, presentano già questo disturbo.

Ciò che rende particolarmente pericolosa la pressione alta è il fatto che non presenta sintomi evidenti, ma con il tempo può provocare danni ingenti al sistema cardiocircolatorio. L’ipertensione infatti può causare danni al cuore e ai vasi sanguigni, danneggiando anche i reni e il cervello. Con il tempo, se non viene curata, espone al rischio di infarto e ictus.

Quali sono i campanelli d’allarme da non trascurare? L’ipertensione si manifesta attraverso piccoli segnali che è importante riuscire a cogliere. Ad esempio cefalea continua, vertigini, sanguinamento del naso e disturbi visivi. Le cause di tale patologia sono da collegare ad una familiarità, ma anche ad uno stile di vita errato o a condizioni cliniche particolari.

La pressione alta infatti può essere causata da malattie renali e delle ghiandole endocrine e surrenali, ma anche da un abuso di steroidi o anti-infiammatori. Non bisogna poi trascurare il ruolo rivestito da un’alimentazione ricca di sale, secondo gli esperti dovremmo consumarne al massimo 5-6 grammi al giorno per tenere sotto controllo la pressione ed evitare problemi.

Non a caso i medici consigliano di misurare spesso la pressione degli adolescenti, per valutare se i valori sono normali o se ci sono delle alterazioni. Questo parametro infatti si definisce come “normale” quando è inferiore a 140/90 mmHg, in caso contrario è fondamentale rivolgersi ad un medico per effettuare i controlli necessari e iniziare una terapia per contrastare l’ipertensione.

Cosa fare in questi casi? Per prima cosa è importante modificare la propria alimentazione, puntando su una dieta con una quantità inferiore ai 6 grammi di sale al giorno, ricca di frutta e verdura, ma povera di grassi. Gli esperti consigliano anche di svolgere un’attività fisica di tipo aerobico, come nuoto o camminata.

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