Psoriasi, come riconoscerla e controllarla

La psoriasi provoca chiazze rosse, gonfie e squamose. Colpisce soprattutto tra i 10 e i 40 anni e ha un notevole impatto sulla qualità della vita

Federico Mereta Giornalista Scientifico

È una vera e propria chiamata alle armi nei confronti della psoriasi, malattia della pelle che in forma più o meno grave interessa circa tre italiani su cento. Ci vuole più informazione ed occorre combattere le fake news che, da un lato, portano a sottoporsi a trattamenti non comprovati scientificamente e dall’altro possono ritardare la diagnosi e quindi il trattamento.

L’appello viene dalla campagna #BeInformed lanciata dalla International Federation of Psoriasis Associations (IFPA) in occasione del World Psoriasis Day che si celebra il 29 ottobre in più di 50 Paesi nel mondo.

Effetto Covid-19 sulle prestazioni

Come è accaduto a marzo 2020, a causa della seconda ondata pandemica si stanno nuovamente bloccando le attività ambulatoriali con conseguenze molto gravi in pazienti che spesso non sono aderenti alle terapie, frequentemente vengono diagnosticati in ritardo (nella psoriasi il ritardo diagnostico è di circa 2-3 anni in media) e che così rischiano l’interruzione delle prescrizioni specialistiche.

A segnalarlo sono gli stessi pazienti e gli esperti riuniti in un talk sul web promosso da Alfasigma in collaborazione con l’Associazione Psoriasici Italiani amici della Fondazione Corazza (Apiafco) e WHIN (Web Health Information Network – Associazione informazione medico sanitaria web. Fondamentale, in primo luogo, è arrivare presto alla diagnosi.

La psoriasi è una patologia immuno-mediata ad andamento cronico-recidivante che provoca chiazze gonfie, rosse e squamose sulla pelle. Si manifesta soprattutto nei giovani, tra i 10 e i 40 anni, ma non risparmia certo le altre età della vita. Dell’intera popolazione psoriasica il 30 per cento presenta una forma moderata-grave della malattia con un impatto in termini di qualità della vita e costi economico-sociali che non va sottovalutato.

I costi che questa patologia comporta sono ingenti: da 2.000 a 13.000 euro all’anno per paziente psoriasico e da 10.000 a 17.000 € all’anno/paziente per l’Artrite Psoriasica. Quasi 680 milioni sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale e 706 del cittadino.  “Sebbene una cura che possa far guarire al 100 per 100 i pazienti dalla psoriasi non esista ancora trattandosi di una malattia genetica multifattoriale, esistono dei farmaci di nuova generazione con risultati più che brillanti che possono essere affiancati anche da strategie preventive che possono aiutare al controllo della stessa – ricorda Federico Bardazzi, responsabile Ambulatorio Psoriasi Severe U.O. Dermatologia, Policlinico di S. Orsola, Bologna”.

Attenzione a tavola

Apiafco, tra le sue iniziative, ha lanciato anche il progetto Cibo e Benessere, otto volumi per oltre 900 pagine di consigli, suggerimenti e ricette rivolti a coloro che soffrono di psoriasi e di malattie infiammatorie ma non solo. Un vero e proprio viaggio che dall’antipasto al dolce (ciascun volume è dedicato ad una portata), esplora il ruolo di tutti gli alimenti nella nostra dieta. Nella collana trovano spazio 350 ricette, 24 articoli scientifici e 27 articoli informativi, 14 Chef.

L’alimentazione riveste un ruolo di grande importanza nella cura del paziente psoriasico. È noto come le manifestazioni cutanee di questa malattia, che rappresentano sicuramente l’aspetto più evidente e maggiormente impattante sulla qualità della vita del paziente, di fatto costituiscono solamente l’espressione visibile di uno stato infiammatorio generalizzato“, sottolinea Bardazzi.

“Il rischio di sviluppare sindrome metabolica, patologie cardiovascolari e malattie infiammatorie intestinali è infatti maggiore nei pazienti affetti da psoriasi rispetto a quello della popolazione generale. Per questo siamo chiamati a prenderci cura del paziente in maniera olistica e globale, dove un’alimentazione corretta dal punto di vista quantitativo e qualitativo rappresenta oggi un alleato insostituibile nella corretta gestione della patologia, per ridurre lo stato infiammatorio dell’organismo e l’incidenza delle comorbidità”.

La mini enciclopedia Cibo e Benessere si compone di otto volumi, realizzati grazie al prezioso contributo di Giovanni Bellavia che si è occupato di tutto il progetto grafico e delle illustrazioni dei volumi, disponibili gratuitamente in versione integrale sul sito di APIAFCO nella sezione dedicata all’alimentazione, per coloro che intendono iscriversi all’Associazione. Tutti gli altri utenti interessati potranno effettuare il download di un ebook contenente degli estratti di ciascun volume.

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