Il paracetamolo è un analgesico e antipiretico, molto diffuso per la sua efficacia e la sua sicurezza. Ma un’assunzione con modalità scorrette può comunque esporre a rischi, anche gravi. È proprio di fronte a comportamenti non idonei che l’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di rivolgere un monito, indirizzato soprattutto agli più giovani. L’Aifa, infatti, ha riscontrato casi di sovradosaggio intenzionale, potenzialmente pericoloso da parte di adolescenti. Anche in Francia c’era stato un allarme da intossicazioni volontarie tra gli adolescenti.
Attenzione al sovradosaggio, specie per i giovani
“L’assunzione di quantità superiori a quelle indicate può determinare effetti indesiderati anche gravi, in particolare a livello epatico, rendendo necessario mantenere alta l’attenzione sull’uso appropriato di questo medicinale, soprattutto in una fascia di età vulnerabile”. Così l’Aifa in una raccomandazione appena emanata, per richiamare l’attenzione sui possibili rischi di un sovradosaggio di paracetamolo che, specie nei più giovani, potrebbe essere intenzionale.
Assunzioni maggiori a scopo dimostrativo
Dopo aver analizzato i dati disponibili su base nazionale e relativi a tutto il territorio italiano, con quelli della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e, in particolare, quelli del Centro Antiveleni di Pavia, si è osservata una crescita di assunzione di paracetamolo in dosi errate: i casi di sovradosaggio intenzionale, infatti, sarebbero diversi e si riferirebbero in modo specifico ad adolescenti.
Il rischio di possibili sfide social
Aifa preferisce non parlare esplicitamente di allarme, anche se ha preferito rivolgere il monito: “Pur in assenza di un incremento dei casi nel tempo e di evidenze riconducibili a comportamenti imitativi o a presunte ‘sfide social’, il fenomeno rappresenta un rischio clinico rilevante, soprattutto considerando la vulnerabilità degli adolescenti”, sottolinea l’Aifa nel proprio richiamo. La stessa Agenzia ha poi spiegato che “il sovradosaggio intenzionale può essere legato a gesti impulsivi o dimostrativi e a una errata percezione che il paracetamolo sia un medicinale privo di rischi. Per questo motivo è importante che gli adolescenti siano consapevoli dei rischi legati all’uso improprio dei medicinali e che gli adulti di riferimento svolgano un ruolo attivo nel favorire una corretta informazione e un utilizzo responsabile”.
Le raccomandazioni per un uso sicuro
Mentre il paracetamolo è un medicinale indicato per il trattamento sintomatico del dolore e della febbre anche in età pediatrica, perché ciò avvenga in sicurezza occorre il rispetto del dosaggio indicato. Se assunto correttamente, infatti, è considerato un medicinale sicuro ed efficace. Ma in quantità superiori a quelle raccomandate o se assunto in modo improprio (magari in abbinamento ad altre sostanze) può causare effetti indesiderati gravi. Nei casi più gravi può portare anche a conseguenze irreversibili, soprattutto in termini di patologie a carico del fegato. Da qui le indicazioni di Aifa, che consiglia le famiglie, i pazienti, i caregiver e gli operatori sanitari a seguire semplici ma fondamentali precauzioni:
– attenersi scrupolosamente alle dosi indicate nel foglio illustrativo o nella prescrizione medica;
– rispettare l’intervallo minimo tra le somministrazioni ed evitare l’uso contemporaneo di più medicinali contenenti paracetamolo o di altre sostanze potenzialmente epatotossiche;
– rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza o a un Centro Antiveleni in caso di sospetto sovradosaggio, anche in assenza di sintomi.
L’Agenzia richiama, infine, all’importanza di segnalare le sospette reazioni avverse per garantire un monitoraggio continuo della sicurezza dei medicinali e la tutela della salute dei pazienti.
Allarme anche in Francia
L’allarme sui potenziali rischi da esposizione non corretta al paracetamolo era giunto un anno fa anche dalla Francia ed esattamente all’Agence nationale de sécurité du médicament, l’equivalente dell’Aifa. L’Agenzia del farmaco francese, dunque, aveva diramato un’allerta, come riferiva il Quotidien du pharmacien, dopo il ricorso all’ospedale da parte di cinque adolescenti nella cittadina di Montauban, avvenuta nell’arco di 36 ore, a causa di intossicazioni volontarie con paracetamolo. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, uno dei giovani aveva ammesso di aver partecipato un “paracetamolo challenge”, una sfida che avrebbe preso piede sui social e che consiste nell’assumere dosi massicce di paracetamolo fino a causare il ricovero ospedaliero.
Intossicazioni in aumento Oltralpe
Il fenomeno dell’intossicazione volontaria da paracetamolo tra i giovani, del resto, è un sotto la lente degli esperti: i dati del centro antiveleni di Nancy indicano che tra il 2019 e il 2022i casi di ingestione intenzionale di paracetamolo in un contesto suicidario tra i minori di 18 anni sono raddoppiati. Da qui il rafforzamento delle misure di sensibilizzazione da parte dell’Ansm. L’Agenzia ha chiesto ai farmacisti di “non dispensare confezioni di paracetamolo a bambini o adolescenti” e ha ricordato che “salvo eccezioni previste dalla legge, la dispensazione di farmaci ai minori non è autorizzata”.
I rischi dell’esposizione scorretta
Anche dall’Istituto Superiore di Sanità, tramite il portale Epicentro, sono giunte indicazioni sui rischi da esposizione scorretta al paracetamolo. “Alcuni studi hanno recentemente documentato una elevata frequenza di esposizioni accidentali in soggetti in giovane età pediatrica, principalmente dovuti ad assunzione incontrollata per incapacità di intendere e ad errori terapeutici – spiega l’ISS – Osservazioni analoghe a quanto segnalato in letteratura sono state riportate dal Centro Antiveleni (CAV) di Milano, cui pervengono annualmente circa 800 richieste di consulenza per esposizioni a paracetamolo. In considerazione della propria esperienza operativa, questo stesso Centro ha suggerito una serie di misure per la prevenzione delle esposizioni per errore terapeutico, quali la colorazione diversificata dei blister delle confezioni in supposte e l’ingrandimento delle scritte che ne identificano il dosaggio; l’apposizione sulle diverse confezioni di icone specifiche (ad esempio, bambino che gattona per le supposte da 125 mg, bambino che cammina per i 250 mg, ragazzo con pallone sotto braccio per i 500 mg, adulto che legge un libro per 1.000 mg); una più evidente differenziazione tra i prodotti in sciroppo ed in gocce”.