Nicla Ozenda lascia La Ruota della Fortuna per qualche mese. Non un “addio”, ma certamente un’assenza temporanea che ad oggi non ha una data di rientro nel programma, perché la cantante dei Fortuna Five, la band del quiz, ha annunciato di doversi sottoporre a un intervento per una cisti alle corde vocali.
L’annuncio di Nicla Ozenda e il problema alle corde vocali
Come ha chiarito la stessa Nicla Ozenda, il problema che la terrà lontana dalla trasmissione tv è legato a una corda vocale: si tratta di una cisti, che dovrà essere rimossa chirurgicamente. Il rientro della cantante, dunque, non è previsto perché la convalescenza potrebbe durare “qualche mese”, come ha precisato lei stessa. “Purtroppo da poco però ho ricevuto e scoperto una nuova diagnosi, ovvero quella di avere una cisti all’interno di una corda vocale. Inevitabilmente questo mi costringe a sottopormi a un’operazione e quindi assentarmi qualche mese dal programma per salvare la mia salute e soprattutto quella che è la mia passione”, ha detto Ozenda, che ha aggiunto: “Io non vedo già l’ora di tornare. Grazie. È molto difficile perché siete una famiglia ormai per me. Per l’artista non è però il primo problema all’apparato vocale: già all’inizio del 2026 aveva rivelato di aver affrontato in silenzio un’emorragia a una corda vocale, che in alcuni casi può precedere ulteriori complicanze di tipo fonatorio.
Cos’è una cisti alle corde vocali
La cisti alle corde vocali, o cisti cordale, consiste in una formazione benigna, che in genere compare all’interno della mucosa della corda stessa, nel cosiddetto “spazio di Reinke”. Solitamente è circoscritta e unilaterale, anche se talvolta si verifica su entrambe le corde. Appare come una piccola sacca chiusa, di forma sferica o sub-sferica, che contiene un liquido o materiale mucoso. Alterando la struttura anatomica corda, ne compromette anche l’uso corretto perché limita la capacità di vibrare liberamente e in modo simmetrico rispetto all’altra corda. Si tratta, quindi, di un grosso limite in particolare che chi usa la voca in modo professionale, come nel caso dei cantanti.
La differenza rispetto ai noduli vocali
Le cisti sono formazioni differenti rispetto ai noduli vocali, che sono invece spesso frutto di un surriscaldamento da sforzo nell’uso delle corde vocali. Sono paragonati a “calli”, simmetrici e bilaterali. Tra le cause che possono portare a cisti, però, c’è anche un uso prolungato, intenso delle corde vocali, o il ricorso a tecniche di canto non appropriate, come accade quando non si effettua un corretto riscaldamento. La comparsa di una cisti cordale può avvenire anche in soggetti che non si dedicano al canto, ma usano ugualmente la voce in modo inappropriato, urlando spesso o parlando in ambienti molto rumorosi, dunque sforzando le corde vocali stesse.
Infine, tra le possibili cause che possono spiegare la presenza di una cisti c’è anche una origine congenita, che magari rimane asintomatica per lungo tempo e può comparire per un microtrauma acuto (o cronico). Talvolta la scoperta o un altro possibile fattore di rischio può essere rappresentato da traumi vascolari pregressi, come un’emorragia cordale o un forte stravaso ematico (Ozenda ha avuto, come detto, un’emorragia qualche mese fa), che può provocare un’infiammazione, la quale a sua volta può creare una cisti e il suo incapsulamento. Infine, anche un reflusso gastroesofageo o faringolaringeo, con l’irritazione dovuta alla risalita dell’acido gastrico fino alla laringe, può essere un motivo di irritazione, al pari di fumo o altre sostanze che possono infiammare il tratto che collega la cavità orale con le alte vie respiratorie.
Quanti tipi di cisti e possibili campanelli d’allarme
Esistono due tipi di cisti cordali: quella da ritenzione di muco, dovuta alla sostanza, prodotta dalla ghiandola mucosa che si trova nella corda vocale e che può portare a una ostruzione e successiva formazione della cisti; e quella “da intasamento” o “cisti epidermoide”, che si verifica quando il tessuto epiteliale che si trova sotto la mucosa della corda vocale viene incluso nell’organo stesso, come può accadere per un trauma locale o per motivi genetici. Uno dei principali campanelli d’allarme è costituito da un cambiamento nella propria voce: di frequente, in presenza di una cisti, diventa più velata e meno definita. Anche una raucedine che fatica a passare può essere un sintomo a cui prestare attenzione, specie se neppure il riposo porta benefici. I cantanti si accorgono più facilmente di cambiamenti, soprattutto se, nel cantare, si producono due toni differenti, causati dal fatto che le corde vibrano in modo diverso tra loro.
Dal senso di affaticamento alla diagnosi
Accade spesso, inoltre, che il paziente inizi ad avvertire un senso di affaticamento al collo, specie dopo avere parlato o cantato, anche solo per poco tempo. I professionisti si accorgono anche dal fatto che iniziano a non riuscire più a raggiungere le note acute e faticano a modulare la voce per tenere registri differenti. Con questi sintomi viene consigliato di rivolgersi a un otorinolaringoiatra per una valutazione e accertamenti che individuino la causa del problema. Una volta accertata la presenza di una cisti a una corda vocale in genere si procede con la fonochirurgia mininvasiva: dopo una anestesia generale, si utilizza un microscopio chirurgico e altri strumenti di piccole dimensioni, introdotti dalla bocca, o con laser. In alcuni casi si sceglie di procedere anche con microlaringoscopia ricostruttiva, se necessario.
Quando si è in presenza di noduli, invece, nella maggior parte dei casi è sufficiente una fisioterapia, per lo più logopedica, che aiuta la regressione e il loro riassorbimento.
La convalescenza: quanto occorre per riprendersi
Il percorso di guarigione dopo un intervento è piuttosto delicato, perché prevede un silenzio totale per almeno 3-7 giorni dopo l’asportazione della cisti. Serve a rispettare il divieto di uso delle corde vocali, che progressivamente viene meno nelle settimane successive. Va poi rieducata la muscolatura della laringe, con il supporto di un esperto logopedista. Per i cantanti professionisti, però, il percorso si completa non prima di 2-4 mesi e sotto sorveglianza di professionisti di fonoiatria, che possono correggere eventuali comportamenti vocali che hanno contribuito alla formazione della cisti.