Ictus, per ridurre il rischio bisogna prevenire il diabete

Le alterazioni metaboliche legate al diabete possono aumentare il rischio di ictus cerebrale: i valori da tenere sotto controllo

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Quando pensiamo all’ictus cerebrale la mente corre all’ipertensione, al colesterolo alto, ai chili di troppo, allo stress. E a volte dimentichiamo che le alterazioni metaboliche legate al diabete possono influire pesantemente sulle possibilità di sviluppare una lesione caratterizzata dal mancato, improvviso apporto di sangue ed ossigeno ad un’area del cervello.

Questa osservazione è di grande importanza, considerando che, stando alle statistiche, almeno quattro milioni di italiani fanno i conti con il diabete: nella maggior parte dei casi si tratta della forma di tipo 2, che insorge in età adulta e si lega spesso a sovrappeso ed obesità oltre che ad abitudini di vita non proprio salutari.

Per questo dobbiamo tenere presente questo problema e fare in modo di ricondurre la glicemia entro i valori auspicati (tra 65 e 110 mg/dl – milligrammi di glucosio per decilitro di sangue). A ricordarcelo è una campagna di sensibilizzazione di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale).

Cosa lega diabete ed ictus

Il diabete, insieme a ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, fibrillazione atriale, oltre che al fumo e alla sedentarietà, rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare ma è ormai annoverato anche tra i fattori di rischio per l’ictus ischemico che possono essere modificati mettendo in atto un cambiamento nel proprio stile di vita.

L’eccedenza di zuccheri nel sangue – spiega Danilo Toni, Direttore Unità Trattamento Neurovascolare Policlinico Umberto I di Roma e Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) – può indurire i vasi sanguigni, rendendo più difficile la circolazione e, di conseguenza, provocare l’accumulo di placche sulle pareti delle arterie. Questo accumulo, progressivamente, genera ispessimenti, chiamati placche aterosclerotiche, all’interno del vaso.

L’aterosclerosi è una patologia vascolare cronica e completamente asintomatica; in presenza di diabete, il processo di aterosclerosi avviene più rapidamente e il rischio di ictus cerebrale raddoppia, con conseguenti esiti anche molto gravi come invalidità e possibile decesso, soprattutto se l’età supera i 65 anni”.

Come detto, teniamo presente che i valori corretti di glucosio nel sangue sono di circa 65-110 mg/dl quando si è a digiuno, con un picco fino ai 140 mg/dl circa 2 ore dopo l’ultimo pasto. Se questi valori si aggirano rispettivamente tra i 110 e i 126 mg/dl o tra i 140 e i 199 mg/dl, il paziente va considerato a rischio e deve cercare di attenersi ad uno stile di vita più sano, seguendo una dieta equilibrata e svolgendo attività fisica. Se i valori superano rispettivamente i 126 mg/dl o i 199 mg/dl, è assolutamente necessario rivolgersi al medico che può indicare anche una terapia farmacologica, che deve sempre accompagnarsi ad uno stile di vita appropriato.

Sfruttiamo il mese della prevenzione

“Aprile è il mese che A.L.I.Ce. Italia Odv dedica ogni anno alla prevenzione dell’ictus cerebrale che, nel nostro Paese, colpisce circa 150.000 persone ogni anno – dichiara Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Odv. Il diabete è una malattia seria che va monitorata e tenuta sotto controllo perché, se non correttamente curata, presenta complicanze fortemente disabilitanti o anche fatali”.

Obiettivo di A.L.I.Ce. Italia Odv è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, che passa attraverso una modifica al proprio stile di vita e la diagnosi precoce (fare gli esami del sangue una volta all’anno per controllare i valori della glicemia e del colesterolo può evitare l’insorgenza improvvisa di patologie gravi come appunto ictus e infarti). In particolare, A.L.I.Ce. Italia consiglia di adottare misure preventive finalizzate a ridurre l’incidenza del diabete: dieta sana, ricca di frutta e verdura, povera di grassi e alcol, eliminazione di tabacco, costante e frequente attività fisica, mantenimento di un peso adeguato alla propria corporatura possono evitare l’insorgenza di una malattia pericolosa come questa e, di conseguenza, dell’ictus cerebrale.