Epatite B: vaccino, sintomi, cause e prevenzione

L’epatite B è un’infezione ai danni del fegato causata dal virus HBV. Il contagio avviene attraverso sangue o fluidi corporei infetti. Ecco cosa sapere sul suo conto.

L’epatite B si manifesta nel momento in cui il virus HBV attacca le cellule del fegato e inizia a moltiplicarsi. Il contagio avviene attraverso il sangue, l’urina, lo sperma, il liquido vaginale o altri fluidi corporei.

Epatite B acuta e cronica
L’epatite B può essere acuta oppure cronica, il secondo caso è più preoccupante dal momento che l’attività del fegato viene maggiormente compromessa. In caso di epatite B acuta, il sistema immunitario nel giro di qualche mese riesce a rispondere e neutralizzare il virus, mentre se l’epatite B è cronica l’infezione può diventare permanente. Peraltro l’infezione cronica può essere asintomatica per anni per poi manifestarsi in modo grave, causando insufficienza epatica, cancro del fegato e cirrosi epatica.

Cause dell’epatite B
Siccome il contagio avviene attraverso i fluidi corporei, le cause di contagio possono essere il contatto con sangue contaminato, i rapporti sessuali con persone infette, la condivisione di oggetti con individui contagiati (per esempio siringhe, forbici per unghie, rasoi, spazzolini da denti, accessori per tatuaggi e piercing). Si è a rischio se si vive in zone geografiche dove il virus è molto diffuso oppure si fanno dei viaggi in Paesi a rischio (come l’Africa o il Centro e il Sud-Est asiatico). L’epatite B può inoltre essere trasmessa al bambino dalla madre. Fortunatamente non ci sono rischi di contagio con baci, condivisione di posate, l’allattamento, tosse e starnuti.

Sintomi dell’epatite B
L’epatite B può essere asintomatica, quando invece i sintomi si manifestano lo fanno sotto forma di stanchezza, dolore addominale, dolori generici, febbre, mancanza di appetito, malessere generalizzato, diarrea, ittero, urina e feci di colore scuro. I sintomi passano in genere dopo qualche mese, se invece proseguono per più di 6 mesi si tratta di epatite B cronica e possono esserci serie complicazioni, come la cirrosi epatica, infezione da epatite D, problemi renali, aumento della probabilità di sviluppare cancro al fegato, infiammazione dei vasi sanguigni. I sintomi possono manifestarsi anche dopo molti anni dal contagio.

Epatite B: diagnosi e prevenzione
Per diagnosticare l’epatite B si effettuano dei test attraverso l’analisi del sangue. Alle persone a rischio contagio è consigliato fare regolarmente dei test di screening oppure vaccinarsi. Fra le precauzioni da avere ci sono: evitare rapporti sessuali con persone contaminate, evitare la condivisione di aghi, oggetti taglienti o oggetti in cui possono rimanere tracce di sangue. Chi ha contratto il virus a maggior ragione deve astenersi da qualunque tipo di attività che possa mettere a rischio la salute altrui.

Epatite B, il vaccino
La vaccinazione contro l’epatite B prevede la somministrazione attraverso delle iniezioni di 3 dosi di vaccino a distanza di un mese tra la prima e la seconda, di sei mesi tra la prima e la terza. Per i neonati e i bambini in Italia è obbligatoria dal 1991, mentre è consigliata ai soggetti che sono a stretto contatto con persone infette o sono a rischio contagio.

Epatite B: vaccino, sintomi, cause e prevenzione
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