Dieta nordica, le cinque regole per prevenire malattia cardiovascolari e tumori e mantenersi in salute

Meno carne e zuccheri e più cereali e verdura: le cinque regole della dieta nordica che aiutano a vivere più a lungo e in salute

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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L’alimentazione mediterranea, si sa, è il “must” per eccellenza quando si parla di prevenzione a tavola. Ma ci sono indicazioni che spiegano come gli “adattamenti” di questo approccio nutrizionale alle realtà culturali e sociali di altre aree possano rappresentare comunque uno strumento che favorisce il mantenimento del benessere.

In questo senso, si parla anche della dieta “nordica”, che parte proprio dalle raccomandazioni nutrizionali dei Paesi scandinavi. Le indicazioni, in termini generali, incoraggiano a consumare meno carne e zuccheri aggiunti e ad aumentare l’assunzione di cereali integrali, legumi, pesce e latticini a basso contenuto di grassi.

Introdotte nel 2023, le linee guida sono state concepite per promuovere una migliore alimentazione riducendo al contempo l’impatto climatico. Ora, stando ad una ricerca condotta dagli esperti dell’Università di Aarhus pubblicata su Journal of Nutrition, pare che la dieta nordica possa rivelarsi utile nel ridurre il rischio di morte di chi la segue, con un occhio di riguardo per l’ambiente.

Lo studio è stato coordinato da Christina Dahm e Anne Bak Mørch. Ma non basta. Un altro studio, realizzato considerando i medesimi dati di partenza, dice che questa dieta protegge il cuore.

Aiuta l’essere umano e l’ambiente

Lo studio in particolare, rivela che tra gli uomini e le donne svedesi di mezza età che seguono le linee guida, la mortalità è inferiore del 23% rispetto a coloro che non le seguono, anche tenendo conto di fattori come istruzione, reddito e attività fisica. In particolare, calerebbe anche la mortalità per tumori e patologie cardiovascolari.

La ricerca è stata condotta su oltre 76.000 adulti svedesi arruolati in due importanti studi a lungo termine, la Swedish Mammography Cohort e la Cohort of Swedish Men. I partecipanti da quasi trent’anni hanno regolarmente fornito dettagli sulle proprie abitudini alimentari e sul proprio stile di vita. Gli esperti sottolineano come seguire le linee guida nel loro complesso apporta benefici alla salute pubblica.

Ma i risultati vanno anche oltre: poiché le raccomandazioni tengono conto sia del valore nutrizionale che dell’impatto climatico, la ricerca dimostra che una dieta nordica sostenibile apporta benefici alla salute pubblica e al clima e potrebbe fungere da modello per altre diete sostenibili regionali in tutto il mondo.

La produzione e il consumo di cibo svolgono un ruolo importante nel cambiamento climatico. Circa il 30% delle emissioni di gas serra causate dall’uomo è legato al modo in cui il cibo viene prodotto e consumato. Le linee guida dietetiche nordiche sono state sviluppate per trovare un equilibrio tra il sostegno alla salute umana e la riduzione dell’impatto ambientale.

Questo è il primo studio a valutare gli effetti complessivi sulla salute delle raccomandazioni aggiornate. “Lo studio conferma che possiamo seguire una dieta nordica per migliorare sia la nostra salute che il clima, almeno per quanto riguarda la prevenzione della morte prematura” – spiega la Dahm”.

Un altro studio, apparso su European Journal fo preventive Cardiologye e condotto da esperti dell’Istituto Karolinska, rivela che l’aderenza alle raccomandazioni della dieta nordica è associata a una minor frequenza di eventi cardiovascolari.

Durante il periodo di osservazione sono stati identificati 24.041 casi di eventi cardiovascolari maggiori. I partecipanti nel quartile di più elevata adesione alle indicazioni hanno mostrato un rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori inferiore del 17% rispetto al 25% dei soggetti che invece avevano un’adesione più ridotta. In particolare, è stata rilevata una riduzione del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari del 27%, di ictus (sia emorragico sia ischemico) del 16% e di infarto acuto del miocardio del 10%.

Le cinque regole delle linee guida

Le Raccomandazioni Nutrizionali Nordiche (Nordic Nutrition Recommendations, NNR) sono il risultato di una collaborazione internazionale che coinvolge le autorità sanitarie e alimentari di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, attiva da oltre 40 anni. L’edizione più recente, la NNR 2023, propone una serie di indicazioni che si possono sintetizzare in cinque punti:

  1. dieta prevalentemente a base vegetale, ricca di verdure, frutta, frutta secca e semi oleosi, legumi, patate e cereali integrali
  2. adeguata assunzione di pesce e frutta a guscio
  3. consumo moderato di latticini a basso contenuto di grassi
  4. consumo limitato di carne rossa e pollame
  5. consumo minimo di carni trasformate, alcol e alimenti trasformati contenenti elevate quantità di grassi, sale e zucchero.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.