La temperatura scende. E il cuore soffre. Per tanti motivi. Per cui va protetto, seguendo le indicazioni del proprio medico. Pensate solo a chi è iperteso. Se il clima si fa rigido si può avere un aumento della pressione che in soggetti ipertesi può peggiorare la situazione. Non solo. Se il termometro scende si può avere un aumento dello stress e del lavoro cardiaco, quindi una maggiore richiesta di ossigeno e di energia del cuore.
Pertanto, nei pazienti con malattie delle coronarie o insufficienza cardiaca, il freddo può aumentare il rischio di dolore anginoso, infarto miocardico o comunque peggiorare il quadro.
Non vanno infine dimenticati i virus e le infezioni di stagione. Con la reazione infiammatoria che segue al quadro patologico infettivo. In primo luogo si può avere una maggior tendenza alla formazione di trombi, oltre ad indurre tachicardia, con la febbre che fa aumentare la frequenza del battito. E conseguente stress per le pareti. Sono solo esempi, sia chiaro. Ma spiegano quanto e come il cuore vada protetto in inverno e come, in caso di necessità, non si debba perdere tempo a chiamare i soccorsi se segni e sintomi di sofferenza fanno pensare ad un possibile infarto.
Recentemente dall’American Heart Association è giunta una serie di raccomandazioni dedicate proprio alla protezione per il cuore esposto al freddo. Abbiamo provato a riassumerle. Ecco quindi cinque semplici indicazioni da non dimenticare.
- Vestitevi a strati per evitare ipotermia e congelamento. Vestirsi a strati intrappola l’aria tra gli strati, formando un isolamento protettivo. Indossate anche un cappello o un foulard.
- Attenzione alla testa. Il calore può essere disperso attraverso la testa. E le orecchie sono particolarmente soggette a congelamento. Tenete calde anche mani e piedi, poiché tendono a disperdere rapidamente il calore.
- Idratazione sufficiente. Anche se fa freddo e magari non c’è la sensazione di avere sete, ricordate che anche se non si suda molto si ha comunque bisogno di idratarsi.
- Niente alcol. L’alcol può aumentare la sensazione di calore almeno nella prima fase. E può “falsare” la capacità di sapere se stiamo esagerando. Quindi può indurre a sottovalutare lo sforzo extra a cui è sottoposto il corpo a causa del freddo.
- Sforzi sotto controllo. L’attività fisica, specie se l’organismo non lavora al meglio per il freddo, può essere uno stress ulteriore per il cuore. Il corpo usa energia per scaldarsi e quindi può soffrire.
Il consiglio finale
Attenzione all’ipotermia. Questa condizione si verifica quando il corpo non riesce a produrre abbastanza energia per mantenere la temperatura interna a valori sufficienti. Attenzione se compaiono mancanza di coordinazione, confusione mentale, reazioni rallentate, brividi e sonnolenza.