Cataratta, così l’intervento sarà anticipato e renderà l’occhio più giovane

L'intervento di cataratta è la chirurgia del futuro: sarà sempre più sicuro, verrà anticipato ai 50 anni ed eliminerà i difetti della vista

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

È l’operazione chirurgica più frequente in Italia. Solo lo scorso anno circa 650.000 persone sono state sottoposte all’intervento di sostituzione del cristallino. Se questa lente non è trasparente si può avere la cataratta, ovvero un’opacizzazione del cristallino stesso che impedisce alla luce di arrivare alla retina, cioè alla zona “nervosa” in cui gli stimoli visivi sono trasformati in segnali nervosi in grado di essere decodificati dal cervello.

La cataratta è quasi sempre legata all’età, ed è particolarmente frequente negli anziani, nei quali dipende spesso da un vero e proprio “invecchiamento” del cristallino. Ma in qualche caso si può manifestare anche nei giovani, specie se soffrono di malattie come il diabete, o addirittura nei bambini, nella forma congenita. Ebbene, ora pare proprio che progressivamente questa operazione potrebbe estendersi anche a persone più giovani, magari con difetti visivi, che potrebbero prevenire il rischio futuro di cataratta già a partire dai 50 anni.

A lanciare l’ipotesi sono gli esperti presenti al primo Congresso nazionale della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche (S.I.S.O.). Dall’assise scientifica emerge che l’intervento di cataratta è la chirurgia del futuro e sarà proposto in età precoce, in chi ha difetti visivi consistenti e/o una cataratta solo incipiente, e in casi selezionati addirittura assente. Insomma: una sorta di evoluzione dell’operazione di cataratta che, eseguita principalmente per correggere la visione annebbiata, negli ultimi anni si è trasformata sempre di più in un’opportunità per correggere tutti i difetti della vista, per vicino e per lontano.

L’operazione è sempre più sicura

A detta degli esperti, l’operazione ha un’incidenza di complicanze intorno al 3%, ed è l’unico che ringiovanisce l’occhio, restituendogli l’efficienza dei vent’anni. Per questo si stanno aprendo nuove prospettive di recupero dei difetti della vista in persone colpite da una cataratta addirittura assente, mandando in soffitta il laser. Grazie alle nuove tecniche chirurgiche, che consentono di intervenire in sicurezza, si può infatti sostituire il cristallino “appannato” con lenti intraoculari in grado di correggere miopia e presbiopia, per tornare a vedere meglio di prima, anche senza aspettare che la cataratta sia ‘matura’ e il cristallino molto opaco, come in passato.

Anche per questo l’età media per l’intervento di cataratta, che ora è 60 anni si abbasserà nel prossimo futuro dai 50 anni in avanti, pure se il cristallino è solo leggermente opaco, o la cataratta assente, sarà possibile operare per liberarsi da occhiali e lenti a contatto. La proposta operativa per definire chi in futuro potrà sottoporsi all’intervento è semplice: il momento di operare verrebbe quando la somma della capacità visiva di entrambi gli occhi scende al di sotto dei 13 decimi.

Cos’è la cataratta e come si affronta

“La cataratta consiste nell’opacizzazione del cristallino, una piccola lente naturale situata all’interno del nostro occhio che ha lo scopo di filtrare la luce che penetra attraverso la pupilla, aiutando la messa a fuoco sulla retina – spiega Scipione Rossi, Direttore della UOC di Microchirurgia Oculare dell’Ospedale San Carlo di Nancy a Roma. La chirurgia della cataratta prevede la sostituzione del cristallino con una piccola lente intraoculare artificiale ed è oggi tra gli interventi più sicuri al mondo. Nelle persone con forte miopia o con altre patologie concomitanti, per esempio il diabete, il rischio che il cristallino inizi a irrigidirci e opacizzarsi già a 50 anni è elevato e concreto”.

“Questo implica – interviene Romolo Appolloni, Direttore U.O.C. di Oftalmologia, ospedale Sant’Eugenio-CTO di Roma – che la chirurgia della cataratta può essere proposta in età precoce, se si hanno difetti visivi consistenti. Le persone oggi sono molto più attive e se riconquistano una buona qualità visiva risolvendo miopia, presbiopia e astigmatismo, ottengono un decisivo miglioramento della qualità di vita. Anche la chirurgia della cataratta ha beneficiato dell’evoluzione tecnologica che rende l’intervento più sicuro ed efficace.

Le attuali lenti intraoculari super hi-tech, offrono una gamma completa di correzioni, dalle bifocali alle trifocali, dalle multifocali alle accomodative, e consentono perciò di rifarsi la vista senza dover indossare più gli occhiali. Infatti eliminano i difetti visivi con due vantaggi principali rispetto alla correzione con il laser ad eccimeri. Innanzitutto, l’intervento laser è associato a un maggior rischio di comparsa della sindrome da occhio secco; inoltre, le lenti intraoculari non si modificano e la vista resta inalterata, mentre con gli altri interventi di correzione si può avere una regressione e la ricomparsa di un parziale difetto visivo”.