Principe Andrea, l’aiutante di Palazzo rompe il silenzio

Un addetto alla sicurezza racconta di un incidente, durante il quale il Principe Andrea avrebbe aggredito verbalmente le guardie di Buckingham Palace.

Un aiutante di Palazzo, Paul Page, parla di alcuni comportamenti non consoni del Principe Andrea, riferendo di un avvenimento accaduto nei primi anni 2000. Il Duca di York sta vivendo il periodo più oscuro della sua vita pubblica e privata, investito dallo scandalo sessuale Epstein negli Usa.

Il Principe Andrea mi insultò: l’accusa dell’aiutante di Palazzo

Paul Page, che ha lavorato come addetto alla sicurezza presso Buckingham Palace, ha rilasciato dichiarazioni pesanti sul conto del Principe Andrea, già travolto dalla stampa inglese per l’imminente processo che lo vedrà coinvolto, con l’accusa di molestie sessuali, nel maxi processo americano che portò nel 2019 all’arresto di Jeffrey Epstein, imprenditore amico del Duca di York.

Page, che racconta di un avvenimento avvenuto nei primi anni 2000, il periodo al quale risalgono le accuse di molestie, descrivendo il Principe Andrea come aggressivo e trasandato.

Secondo il racconto dell’ex dipendente di Palazzo, una sera, in assenza della Regina Elisabetta, scattò un allarme di sicurezza fuori dalla camera da letto di Sua Maestà, e una volta accorsi lui e i suoi colleghi scoprirono che non c’era nessun intruso, bensì si trattava del Principe Andrea.

“Era notte e stavamo controllando le telecamere a circuito chiuso nella sala di controllo, quando abbiamo visto un uomo che camminava lungo il corridoio negli alloggi privati ​​della Regina” ha raccontato Paul Page alla stampa inglese.

“Sua Maestà non era a Buckingham Palace in quel momento, quindi questo era un potenziale grande allarme per la sicurezza. Io, un sergente e altri due agenti di Polizia siamo andati nei suoi appartamenti per indagare. Ma quando siamo arrivati, ci siamo resi conto che si trattava del Principe Andrea, che ci ha risposto di farci i fatti nostri e ci ha mandati a quel paese”.

Il signor Page ha aggiunto: “Mi sono scusato e ho detto: ‘Mi dispiace, Vostra Altezza, siamo andati a indagare su un possibile intruso negli appartamenti di Sua Maestà’, ma lui ci ha cacciati dicendo che quella era casa sua e poteva andare dove volesse”.

Una situazione incresciosa e inaspettata, dato che il Duca di York non abita a Buckingham Palace, bensì presso la Royal Lodge, una proprietà che condivide con la sua ex moglie Sarah Ferguson, quindi la sicurezza non poteva immaginare che fosse lui l’inaspettato visitatore.

Paul Page ci va giù pesante, descrivendo il secondo genito della Regina Elisabetta come un bullo, che trattava terribilmente il personale.

“Non ho mai avuto problemi con nessun altro membro della famiglia reale durante la mia permanenza a Buckingham Palace. La Regina è una donna adorabile” conclude.

Il Principe Andrea è pronto al processo

Intanto il Principe Andrea ha iniziato la sua vita da commoner, per affrontare il processo americano da comune cittadino. E intanto nega di essere mai stato amico di Ghislaine Maxwell, condannata per aver organizzato un traffico di minorenni insieme al magnate pedofilo Jeffrey Epstein, arrestato e poi deceduto nel 2019. Così come si dice pronto a negare in tribunale le accuse di Virginia Roberts Giuffre, che sostiene che vent’anni fa, quando era ancora una diciassettenne, venne data in pasto proprio da Epstein e dalla Maxwell al Principe Andrea, che avrebbe abusato di lei in più occasioni.

Accuse che sono costate molto al figlio della Regina Elisabetta che, sotto la pressione dei principi Carlo e William, ha dovuto rinunciare a incarichi ufficiali, patronati e titoli militari d’onore, e ha subito il congelamento dell’appellativo di Sua Altezza Reale, almeno fino a una assoluzione completa dai capi d’accusa.