Regina Elisabetta, svelate le vere cause della morte. Il dettaglio nel certificato

Un documento ufficiale conferma le cause della morte, il giorno e l'ora precisa, intanto a Londra si discute su dove posizionare la statua in suo onore

A distanza di 20 giorni dalla morte della Regina Elisabetta, sono state svelate le cause della sua scomparsa. Infatti, il certificato di morte è stato reso pubblico, ed è firmato dalla figlia della Sovrana, la Principessa Anna. Nulla che non potessimo immaginare, data l’età avanzata, ma il documento mette fina a ogni illazione (anche sul giorno e l’ora del decesso), una volta per tutte.

Regina Elisabetta, di cosa è morta: il documento ufficiale

Il National Records of Scotland ha reso noto il certificato di morte ufficiale della Regina Elisabetta. Il documento, firmato dalla Principessa Anna, l’unica della Famiglia presente nel momento esatto del decesso, attesta che la Sovrana è morta l’8 settembre 2022, alle 15:10, nel Castello di Balmoral, in Scozia.

Dunque, da quando è stata inviata la nota ufficiale sull’aggravamento delle condizioni di Sua Maestà, sono passate poche ore. Poi si è dato il tempo a figli e nipoti di raggiungerla per un ultimo saluto, prima di rendere pubblica la notizia, diffusa intorno alle 19,30 circa, ora italiana.

Il certificato di morte chiarisce anche la causa della dipartita di Elisabetta II: vecchiaia. Non un male preciso e definito, semplicemente il sopraggiungere dell’età, che aveva via via intaccato tutti i valori vitali della Sovrana che aveva 96 anni.

Certo, Elisabetta II è vissuta qualche anno in meno di sua madre e del Principe Filippo, rispettivamente 101 e 99 anni, ma ha vissuto una vita molto più intensa, faticosa e ricca di impegni. La longevità, dunque, ci fa supporre che sia di casa, e si augura a Re Carlo di raggiungere a sua volta il traguardo (almeno) dei 90 anni.

Il direttore generale dell’ufficio di stato civile scozzese, Paul Lowe, ha controfirmato il documento, confermando che il decesso è stato registrato il 16 settembre 2022, tre giorni prima dei solenni funerali di stato.

La Sovrana si è spenta serenamente, senza soffrire, mettendo fine a un regno ma soprattutto a una vita iconica, che verrà ricordata per sempre.

Regina Elisabetta, a Londra non c’è spazio per la sua statua

Proprio a questo riguardo, il Sindaco di Londra non sembra pensarla alla stessa maniera, tanto da rifiutare la collocazione di una statua in onore di Elisabetta II. Sembra assurdo ma Sadiq Khan, a capo della Capitale inglese dal 2016, ha negato il permesso per il monumento in onore della Regina.

La pedana di Trafalgar Square, che dal 1999 è usata a rotazione per l’esposizione di opere di arte contemporanea, era stata pensata inizialmente come luogo perfetto per la statua di Elisabetta II, ma il sindaco ha chiarito che quello spazio continuerà ad essere a disposizione delle mostre e degli artisti. Già quattro esposizioni sono state programmate per i prossimi quattro anni.

Insomma, nel centro di Londra non c’è spazio per l’opera realizzata prima della scomparsa della Sovrana, dallo stesso artista che aveva scolpito il busto di Filippo di Edimburgo. Per ora, l’ufficio del Primo Cittadino fa sapere che è a disposizione per pensare a una nuova collocazione, che, sottolinea, deve essere presa in considerazione anche dalla Famiglia Reale.

Di certo questa risposta è inaspettata, ma segna già il cambiamento dell’aria nel Regno Unito: senza la Regina Elisabetta, sembra che i Windsor siano destinati ad avere sempre meno spazio nella vita pubblica del Paese.