Re Carlo punisce Harry dopo la scelta sui nipotini e non cambia l’agenda

Harry torna nel Regno Unito da solo e Re Carlo non modifica la sua agenda: salta l'incontro con i nipotini per ora

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Serena De Filippi

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C’era grande attesa per quello che avrebbe potuto trasformarsi in un riavvicinamento, e invece il quadro si è complicato ancora una volta. Il Principe Harry è atteso nel Regno Unito in questi giorni, ma arriverà da solo, senza Meghan, Archie e Lilibet. Una scelta che ha spento sul nascere le speranze di Re Carlo, desideroso di riabbracciare i nipotini che vede pochissimo. E la reazione del Sovrano, silenziosa ma eloquente, dice già tutto: da Palazzo non arrivano segnali di riassetto, e gli impegni restano in agenda, senza apparenti aperture dell’ultimo minuto.

Re Carlo, Harry si tira indietro

Il Principe Harry avrebbe dovuto attraversare l’oceano con tutta la famiglia, salvo poi fare marcia indietro all’ultimo. A pesare, ancora una volta, sarebbe stato il capitolo della protezione oltremanica: al Duca non sarebbero state assicurate quelle tutele che ritiene irrinunciabili per spostarsi con la moglie e i bambini al seguito. Da qui la scelta di non esporre Meghan Markle e i piccoli a una trasferta giudicata troppo delicata.

Una doccia fredda soprattutto per Carlo, che sognava di trascorrere del tempo con Archie e Lilibet, ormai distanti da parecchio. A Palazzo, però, non ci sarebbe soltanto delusione. Stando ad alcune fonti, tra le stanze reali serpeggerebbe una certa irritazione: non sarebbe mai arrivato un quadro chiaro e tempestivo sulle intenzioni del Duca, e nemmeno un riscontro definitivo all’ospitalità che gli era stata proposta.

Re Carlo non cambia l’agenda

Re Carlo non avrebbe dunque apportato alcuna modifica al calendario. La linea, almeno per ora, sembra quella della continuità: Carlo andrà avanti con gli appuntamenti già fissati, senza riorganizzare la settimana attorno all’arrivo del figlio. Una posizione che rispecchia quanto seriamente il Re prenda i propri doveri istituzionali, portati avanti con dedizione perfino nei periodi più delicati.

E così l’incontro fugace tra padre e figlio appare oggi “estremamente difficile”. Un vero peccato, se si considera che appena lo scorso settembre si erano concessi un tè privato a Clarence House, durato poco meno di un’ora: cinquantacinque minuti che avevano riacceso più di una speranza sul fronte della riconciliazione. Quel gesto era parso un primo, timido passo, ma stavolta la macchina sembra essersi inceppata ancora prima di mettersi in moto, complice anche una frattura con il fratello William che resta tutt’altro che ricucita.

Purtroppo, però, le visite vanno pianificate sempre nei minimi dettagli. Gli incontri tra Carlo e Harry verrebbero gestiti quasi come un’operazione di “risk management”: i segretari privati del Re resterebbero pronti a intervenire qualora la conversazione dovesse farsi scomoda, magari rammentando al Sovrano il prossimo impegno in calendario per chiudere il colloquio.

La visita, del resto, ha una ragione ufficiale ben precisa, gli Invictus Games: Harry sarà a Birmingham per celebrare l’anno che manca all’edizione del 2027, ospitata proprio in città. Tra un appuntamento e l’altro, i riflettori resteranno inevitabilmente puntati sull’eventuale incontro con il padre. Ma con un’agenda blindata da un lato e una famiglia rimasta a Montecito dall’altro, la fumata bianca appare, almeno per ora, un miraggio. E il gelo nella Famiglia Reale non accenna a sciogliersi.