Pulire la cappa da cucina e i suoi filtri

Pulire la cappa da cucina è un'operazione fondamentale per mantenerla in ottime condizioni: ecco come fare

La cappa da cucina ha una grande importanza, soprattutto a livello funzionale. Pulire la cappa da cucina e i suoi filtri è un’operazione da programmare con periodicità costante, per mantenere il corretto livello di igiene e profumo nel proprio ambiente domestico. La cappa da cucina fa da filtro agli odori, ai batteri, ai fumi nocivi, alle esalazioni di frittura, agli schizzi di grasso che possono sprigionarsi cucinando. La parte più esterna si armonizza con il design dell’ambiente, mentre all’interno troviamo in pratica un perfetto ed efficace sistema di pulizia che provvede all’assorbimento e allo smaltimento di tutti i germi fastidiosi ed eventualmente pericolosi: il grasso è una sostanza infiammabile, e potrebbe in casi estremi causare un incendio qualora venisse raggiunto da una fiamma.

Anche per questo la cappa è un elemento che va controllato e igienizzato, effettuando oltre alla regolare pulizia anche eventuali interventi di manutenzione, nel caso in cui se ne presenti la necessità. Una cartina tornasole per accorgersi se la cappa effettua perfettamente il proprio lavoro è l’odore di frittura: una cappa eccellente evita (o limita fortemente) l’annidarsi di queste esalazioni spiacevoli negli angoli della cucina, tanto da costringere a chiudere le porte che danno sulla zona notte o spalancare le finestre.

Cappa da cucina: materiali e tipologie

La cappa da cucina può essere realizzata in diversi materiali, come:

  • acciaio inox;
  • rame;
  • bronzo;
  • intonaco;
  • pannelli con una superficie in legno.

La cappa da cucina, come tutti i filtri, va pulita e igienizzata a cadenza regolare. Il suo interno, che rappresenta il funzionamento, si riempie di fumi, depositi di grasso e particelle che possono essere completamente eliminate grazie alla pulizia oppure alla sostituzione dei filtri. I residui del cibo cucinato quotidianamente (le esalazioni di fritto, il vapore, l’olio o il burro bruciati) vengono intrappolati nella cappa, e possono diventare batteri in alcuni casi tossici. Va specificato che ci sono due sistemi con cui viene inserita la cappa di una cucina:

  • aspirante;
  • filtrante.

Nel primo caso la cappa si occupa di aspirare i fumi e li immette fuori dall’edificio, all’aria aperta, grazie a un tubo, un condotto. Nel secondo caso la cappa filtra l’aria e la reimmette nello stesso ambiente. Ovviamente a seconda del tipo di cappa cambiano anche le parti da pulire. La cappa aspirante, che è la più “performante”, necessita di un’attenta manutenzione del condotto che porta i vapori e i fumi all’esterno, attraverso una canna fumaria. La cappa filtrante invece va smontata e vanno igienizzati accuratamente i filtri, dove possono essersi impregnati batteri e germi provenienti dall’evaporazione degli alimenti.

Pulire la cappa è importante per garantire un ottimale funzionamento dell’elettrodomestico. Una cappa incrostata di grasso non è in grado di filtrare bene fumi e odori. L’igiene della cucina richiede anche questo passaggio periodico, forse non molto divertente ma di chiara importanza. Chiaramente vanno pulite tutte le parti della cappa:

  • la scocca esterna;
  • la ventola;
  • i filtri;
  • il condotto (se presente).

Come pulire la cappa

Come pulire la cappa della cucina? Innanzitutto vanno differenziate le componenti e per ciascuna delle quali va utilizzato il corretto prodotto. Innanzitutto qualunque cappa va distinta in due zone:

  • cappa esterna;
  • cappa interna.

Pulire la cappa esterna

La cappa esterna è la superficie visibile. Va pulita almeno una volta alla settimana ed è molto semplice prendersene cura, utilizzando uno di questi sistemi:

  • acqua calda e aceto o acqua e succo di limone;
  • acqua e bicarbonato;
  • acqua calda e sapone di Marsiglia (un potente sgrassatore naturale, utilizzato da tempo per l’igienizzazione del bucato);
  • un prodotto sgrassatore multi-superficie (chiaramente il tipo di materiale utilizzato per la parte esterna della cappa è molto importante per decidere quale prodotto scegliere).

Attenzione: meglio evitare l’alcol o prodotti corrosivi, perché rischiano di rovinare l’esterno della cappa, oltre che di minarne il funzionamento. Il consiglio è quello di prendersi il proprio tempo per l’igiene di questo elemento ed effettuare due passate: la prima per igienizzare con il prodotto naturale o il detersivo, magari con la spugna, più performante nel rimuovere lo sporco, e la seconda per asciugare e rifinire l’attività di pulizia con un panno semiumido. In alternativa si può anche mettere a bollire una soluzione di acqua e aceto proprio sotto la cappa, in una pentola capiente, e farla evaporare per igienizzare con l’aiuto del vapore la superficie esterna di una cappa incassata o a scomparsa. È un metodo comodo, ma non sostituisce la periodica attività di “classica pulizia” con spugna o panno.

Pulire la cappa interna

La parte interna, il cuore della cappa, è la più complessa da pulire, perché solitamente bisogna smontare la griglia esterna (e igienizzarla accuratamente) per accedere alle componenti interne e ai filtri da sgrassare accuratamente. La prima cosa da fare è quindi rimuovere la parte più superficiale per poter accedere all’interno dell’elettrodomestico ed effettuare le varie operazioni.

La griglia può essere passata con acqua e aceto o con un buon sgrassatore, e lavata con acqua corrente. Mentre si procede alla pulizia dei filtri, si può metterla a scolare da qualche parte e a prendere aria. Ricordarsi di asciugare accuratamente questa componente, soprattutto se è in metallo come l’acciaio inox, scongiurando anche la formazione di aloni.

Come pulire i filtri della cappa

I filtri della cappa si distinguono in quelli di una cappa aspirante e filtrante. Nel primo caso troviamo solo i filtri anti-grasso, che catturano schizzi ed esalazioni, ma sono concentrate a ributtare nell’aria esterna tutti i germi e i batteri. La cappa filtrante invece, come dice il nome stesso, si basa proprio sull’uso dei filtri per ripulire l’aria interna e quindi rende ancora più importante l’igiene delle sue componenti interne.

I filtri sono in genere in metallo e rappresentano la parte più interna della cappa; servono proprio a trattenere esalazioni, odori, schizzi di grasso e residui alimentari. Vanno estratti, dopo aver rimosso e igienizzato il coperchio, e la superficie concava della cappa va pulita accuratamente con un panno tuffato in una soluzione di acqua e aceto (o acqua e succo di limone) oppure con un prodotto sgrassante. Rimuovendo i filtri si permette anche all’interno della cappa di prendere aria e liberarsi dei fumi e dagli odori. Aleggiano tanti dubbi sulla corretta pulizia dei filtri. Tra le domande più gettonate c’è anche il dilemma sul pulire o sostituire queste componenti della cappa. I filtri si possono pulire in diversi modi:

  • c’è chi li mette in lavastoviglie per effettuare un’igienizzazione approfondita (senza mai esagerare con i programmi troppo “strong” o a temperature altissime);
  • c’è chi li mette a mollo qualche ora (il lasso di tempo di una notte sarebbe ideale) in una bacinella piena di acqua calda e aceto o acqua e bicarbonato per poi strofinarli accuratamente con una spugna, per eliminare qualunque incrostazione.

La parte esterna del filtro è lo specchio della sua salute: quando si ingiallisce eccessivamente, richiede la sostituzione. I filtri in carbone attivo vanno sostituiti periodicamente e mai lavati. La loro funzione è quella di assorbire gli odori e per questo non possono essere igienizzati ma solo cambiati. Il loro ciclo di vita è di circa quattro mesi contro i filtri sintetici che invece durano un paio di mesi. Il tipo di pulizia della cappa da cucina, come la sua frequenza, vanno stabilite in base al tipo di elemento che si ha nella propria casa. Ci sono cappe con un’imponente parte esterna e cappe incassate, di cui va passata solo la superficie esterna, una specie di lastra metallica, per poi procedere con l’igienizzazione delle componenti.

Pulire la cappa: consigli e suggerimenti utili

Pulire la cappa della cucina è un’operazione importante e per effettuarla nel modo migliore si possono prendere in considerazione questi consigli d’oro:

  • non utilizzare mai l’acqua da sola per pulire i filtri o le componenti della cappa: non è sufficiente per igienizzare e può contenere del calcare;
  • attenzione al prodotto sgrassante: un detergente universale multi-superficie può essere una buona idea, ma prima vanno lette accuratamente le indicazioni sul packaging del prodotto, per non rischiare di rovinare un materiale delicato, quello di rivestimento esterno della cappa;
  • evitare di utilizzare l’alcool: aumenta il pericolo di infiammabilità e rischia di rovinare le superfici metalliche;
  • programmare in modo metodico la pulizia, ad esempio segnando sul calendario le date in cui è prevista;
  • ricordarsi di sostituire i filtri periodicamente, affinché assolvano perfettamente alla loro funzione;
  • meglio far bollire l’acqua prima di unirla ad aceto, bicarbonato o succo di limone, per eliminare il più possibile la presenza di batteri e impurità.

Una cappa pulita e igienizzata è la garanzia di una cucina che splende e profuma, anche perché il sistema di eliminazione e purificazione di tutte le esalazioni funziona meglio quando è curato e pianificato in modo regolare.

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