C’è un rituale che accomuna molte famiglie reali europee: festeggiare i compleanni con nuove immagini ufficiali, pensate per raccontare il presente e, insieme, suggerire il futuro. Anche la Casa Reale danese ha rispettato la tradizione, pubblicando un nuovo servizio fotografico per celebrare il quindicesimo compleanno dei gemelli Josephine e Vincent, i figli più piccoli del Re Frederik e della Regina Mary di Danimarca. Ma tra scatti eleganti e atmosfere invernali, un dettaglio ha catturato più di ogni altro l’attenzione: la manicure della giovane Principessa.
Mary di Danimarca, le unghie blu della figlia Josephine
Nella carrellata di immagini (la terza più in basso nel post Instagram) a brillare è soprattutto la manicure audace della Principessa Josephine. Unghie ovali, leggermente lunghe e smaltate di un intenso blu: una scelta decisamente poco convenzionale per i canoni reali, ma perfettamente in linea con lo spirito di un’adolescente che sta iniziando a definire la propria identità.
Josephine indossa una blusa a righe firmata Vanessa Bruno, con volant centrali e sulla scollatura, abbinata a pantaloni neri. Un outfit elegante, quasi classico, che lascia però spazio a un gesto di stile personale: quelle unghie blu che rompono il protocollo.
La giovane promette, a giudicare dagli scatti, di deliziarci in futuro con stili interessanti quanto quelli di Mary di Danimarca. E proprio a sua madre sembra ispirarsi Josephine.
Nel lessico non scritto dell’eleganza reale, la manicure occupa da sempre un posto preciso e silenzioso. Unghie naturali, corte, spesso senza smalto: una scelta che comunica sobrietà, controllo, neutralità. È lo stile adottato da molte delle figure più osservate delle monarchie europee, da Letizia di Spagna alla Principessa Leonor, fino a Kate Middleton, apparsa con lo smalto solo in rare e misuratissime occasioni.
Proprio per questo, quando il colore fa la sua comparsa, non passa inosservato. E tra le eccezioni più interessanti spicca proprio Mary di Danimarca, una delle poche Regine contemporanee ad aver trasformato la manicure in un tratto distintivo del proprio stile. Blu, rossi, smalti glitterati, colori a contrasto, piccoli dettagli decorativi…
Nel corso degli anni ci ha mostrato una manicure dopo l’altra senza che ciò togliesse un briciolo di eleganza alla sua immagine pubblica. Al contrario: ha normalizzato l’idea che il colore delle unghie non sia frivolo, ma una forma di espressione personale.
La scelta di Josephine di un blu particolarmente intenso in questo momento significativo non sembra dunque essere una coincidenza. Piuttosto, è un’eredità di bellezza che sembra aver abbracciato con disinvoltura.
La scelta della Principessa Josephine di Danimarca
La manicure di Josephine di Danimarca è chiaramente in gel: la finitura è uniforme, la lucentezza misurata, la superficie perfettamente levigata. La lunghezza è presente ma calibrata, curata senza eccessi. Nessuna stravaganza nella forma, che resta classica e leggermente arrotondata. L’audacia, semmai, sta tutta nel colore.
Quel blu reale, profondo e pulito, dialoga con la carnagione della ragazza e si inserisce con naturalezza nel suo outfit, senza mai rubargli la scena. Non è un blu adolescenziale né una scelta vezzosa: è una tonalità solida, quasi istituzionale, che richiama i blu navy storicamente legati alla nobiltà europea, riletti però con uno sguardo contemporaneo. Un colore che richiede sicurezza, presenza, persino una certa consapevolezza: qualità non di certo scontate all’età di Josephine.
La scelta del gel, così diffusa tra la Gen Z, apre poi ad una riflessione interessante. Josephine non rinuncia alle tecniche attuali, alle finiture a lunga durata, alle estetiche contemporanee. Le assorbe e le rielabora, inserendole in un contesto formale, istituzionale, quasi simbolico. È il chiaro segnale di una nuova grammatica reale, dove anche un dettaglio beauty diventa una dichiarazione silenziosa di identità.
Mentre molte giovani reali europee continuano a muoversi dentro i confini rassicuranti della french manicure o di sfumature quasi impercettibili, Josephine sceglie una tonalità che sua madre Mary aveva già indossato solo due anni fa.

Un dettaglio che rafforza una linea di continuità silenziosa, fatta di rimandi e di esempi osservati da vicino. Non è una rottura con il passato, ma una sua naturale evoluzione. Non è provocazione, ma affermazione di identità.
In un tempo in cui l’immagine della regalità viene costantemente riletta e aggiornata, sono proprio questi particolari a farsi carico di un peso narrativo enorme. Una manicure che diventa racconto, segno, chiara dichiarazione.
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