Kate Middleton, afflitta dai sensi di colpa: l’unica strategia possibile per superarli

Kate Middleton ha confessato di essere afflitta dai sensi di colpa verso i figli: "Chi lo nega, mente". Ma ha trovato la giusta strategia per superarli

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Kate Middleton svolge un lavoro in cui ha poco margine di libertà. Non è lei a definire i suoi impegni, ma l’agenda di Corte e molto spesso questo significa togliere tempo da dedicare ai suoi figli, George, Charlotte e Louis. Come tutte le mamme deve trovare il giusto equilibrio tra la sua vita professionale e la famiglia. E sebbene sia molto brava in questo, anche lei ha spesso dei forti sensi di colpa, specialmente quando deve stare fuori casa per più giorni.

Kate Middleton, come affronta i sensi di colpa quando è all’estero

Kate Middleton ha appena compiuto il suo primo viaggio all’estero dopo il cancro e ha scelto l’Italia come meta. La Principessa del Galles è rimasta lontano da casa appena due giorni e una notte. Un periodo di tempo piuttosto breve, ma è sufficiente per far crescere in lei sensi di colpa come madre.

Questo, tra l’altro, sarà il primo di altri tour internazionali che dovrà fare in quanto rappresentante del Re britannico. Infatti, appena rientrata a Windsor, è circolata l’indiscrezione che accompagnerà suo marito William in India. E in questo caso starà lontano dai figli per molto più tempo.

Sebbene i preparativi del viaggio in India siano solo agli inizi, è probabile che non si tratterà di una visita lunga settimane come quella che William e Kate fecero nel 2016, quando George aveva appena tre anni.

Infatti, la nuova tendenza per quanto riguarda i tour reali è quella di renderli brevi e intensi, concentrando più impegni possibili in poche giornate, tagliando i tempi morti, in modo che si possa tornare il prima possibile alla vita quotidiana.

Kate e William si sono fatti promotori di questa strategia che permette loro di stare il meno possibile lontano da casa. La Principessa è una mamma molto presente. Lo è sempre stata anche prima del cancro che l’ha portata a rivedere le sue priorità.

Kate ci tiene ad accompagnare personalmente i figli a scuola, ad assistere a recite o eventi sportivi in cui sono coinvolti.

Kate Middleton, la strategia per non stare troppo lontana dai figli

L’esperta reale, Jennie Bond, ha commentato il recente viaggio in Italia di Kate, spiegando proprio questa nuova strategia: “Ha fatto tantissime cose in due giorni e questo è sempre più il modello delle visite reali: brevi, intense e impegnative. Massimo impatto nel minor numero di giorni possibile“.

“E questo va benissimo per qualsiasi mamma lavoratrice. Tutte noi proviamo il senso di colpa tipico delle mamme e Catherine non fa eccezione. Credo che continuerà a dare priorità ai bisogni dei suoi figli per molti anni a venire”, ha aggiunto.

La Bond ha concluso osservando: “I bambini ora sono abbastanza grandi da capire che lei ha un ruolo estremamente importante nella vita pubblica e che ci sono dei doveri che ci si aspetta che svolga. Viaggi come questo possono essere organizzati in un momento in cui la Principessa non deve perdersi eventi come giornate sportive o altre attività scolastiche.

Qualcuno potrebbe sostenere che lei sia particolarmente privilegiata per potersi permettere questo, ma la maggior parte delle persone sa che un giorno andrà in pensione. Non è il caso di Catherine“.

Kate aveva già parlato dei sensi di colpa come madre, quando è costretta ad allontanarsi dai figli nel podcast di Giovanna Fletcher, Happy Mum, Happy Baby. Quando la conduttrice le ha chiesto se li avesse mai provati, ha spiegato: “Sì, assolutamente, e chiunque affermi di non provarlo come madre sta mentendo. È una sfida costante: lo si sente dire di continuo dalle mamme, anche da quelle che non lavorano e non si trovano nella situazione di dover conciliare vita lavorativa e vita familiare”.