Hisahito compie 20 anni, chi è l’erede al trono del Giappone

Quando è nato, il Giappone stava cercando una soluzione alla carenza di eredi maschi. Oggi Hisahito ha 20 anni e il suo futuro è già scritto: sarà imperatore.

Foto di Gilda Faleri

Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

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Dopo 41 anni di attesa nella famiglia imperiale, il 6 settembre 2006 nasce un nuovo erede maschio, Hisahito. La sua nascita risolleva in parte le sorti del Trono del Crisantemo, perché una delle regole della monarchia giapponese prevede che possa salire al trono solo un erede maschio. Prima di lui, l’ultimo venuto al mondo nella famiglia imperiale era stato proprio suo padre, il Principe Akishino, nel 1965.

Tornando al 2006, la Principessa Kiko annuncia la gravidanza proprio mentre il governo giapponese sta discutendo la possibilità di cambiare la legge di successione per consentire alla Principessa Aiko, unica figlia dell’attuale Imperatore Naruhito e dell’Imperatrice Masako, di ereditare il trono. Questa nascita cambia improvvisamente lo scenario.

L’erede maschio tanto atteso

Quando viene al mondo Hisahito è terzo nella linea di successione al trono, dopo lo zio Naruhito e il padre Akishino. Ha due sorelle maggiori, Mako e Kako, che, proprio come la cugina Aiko, non possono pensare di diventare imperatrici. Nel 2019 l’Imperatore Akihito abdica e Naruhito succede al trono, suo padre Akishino diventa il primo erede e Hisahito lo segue nella linea di successione.

A tre anni, soprattutto per volere della madre Kiko, viene iscritto alla scuola materna collegata all’Università Ochanomizu, per dargli l’occasione di stare con altri bambini della sua età.

A cinque anni partecipa al Chakko-no-gi, l’antica cerimonia imperiale che celebra la crescita dei bambini. È l’equivalente dello Shichi-Go-San, la festa durante la quale le famiglie giapponesi portano i bambini al santuario, spesso vestiti con abiti tradizionali, per ringraziare per la loro crescita e pregare per la loro salute.

Un percorso di studi non tradizionale

Nel 2013 i genitori scelgono per lui una strada diversa dalla tradizione imperiale e Hisahito inizia a frequentare la scuola primaria dell’Università Ochanomizu. È il primo membro della famiglia dal dopoguerra a non iscriversi alla scuola Gakushuin, l’istituto tradizionalmente legato alla casa imperiale.

Il viaggio in Bhutan

Nel 2019 prosegue gli studi alla scuola secondaria, sempre collegata all’Università Ochanomizu. Durante le prime vacanze estive accompagna i genitori nel suo primo viaggio all’estero, in Bhutan, dove incontra Re Jigme Khesar e la Regina Jetsun Pema, visita una scuola della capitale Thimphu e trascorre del tempo con alcuni ragazzi della sua età.

Durante il viaggio sale anche su un mulo per affrontare un percorso di circa due ore e raggiungere un accampamento di pastori a 3.500 metri di altitudine.

Il fallito attentato alla sua vita

Ma crescere da futuro erede al trono in Giappone ha i suoi pericoli. Nello stesso anno un uomo riesce a introdursi nella scuola dove studia Hisahito e lascia due coltelli sulla sua scrivania. Quando viene arrestato ammette che il suo obiettivo era proprio quello di colpire il Principe.

Un passo falso per Hisahito

Nel 2021 partecipa a un concorso letterario giovanile con un testo dedicato a un viaggio alle isole Ogasawara, fatto con la madre alcuni anni prima, e riceve una menzione d’onore. Il riconoscimento finisce però al centro delle polemiche l’anno successivo, quando i media giapponesi fanno notare che alcuni passaggi del testo sono molto simili a quelli contenuti in una guida sulle isole.

L’Agenzia della Casa imperiale ammette che i riferimenti bibliografici non erano stati indicati in maniera adeguata e Hisahito provvede a correggerli. Il premio così non viene revocato.

Nel 2022 entra nella scuola superiore collegata all’Università di Tsukuba e, insieme ad alcuni amici, si iscrive a un club di badminton. Un hobby che condivide con un’altra reale asiatica: la Principessa Sirivannavari di Thailandia.

La passione per le libellule

Durante gli anni dell’adolescenza la passione per gli insetti, nata quando era ancora bambino, diventa qualcosa di più. Questa curiosità lo porta a cimentarsi sul campo, osservando e studiando gli insetti presenti in Giappone, con una particolare attenzione per le libellule.

Nel 2024 viene fotografato insieme al padre mentre ascolta una spiegazione sulle api all’Università di Tamagawa. Akishino condivide con il figlio la passione per la fauna: negli anni ha condotto ricerche sui pesci e ha studiato in particolare la domesticazione dei polli.

Il Principe giapponese Hisahito monta una tenda durante il 19° Jamboree Scout del Giappone
IPA
Il Principe giapponese Hisahito monta una tenda durante il 19° Jamboree Scout del Giappone

Il 6 settembre dello stesso anno Hisahito compie 18 anni e diventa legalmente adulto. Per la tradizionale cerimonia imperiale della maggiore età deve però aspettare: è all’ultimo anno delle superiori e il rito viene rimandato per permettergli di concludere gli studi e prepararsi all’ammissione all’università senza interferenze.

Il passaggio da ragazzo a giovane uomo

Il 3 marzo 2025 tiene la sua prima conferenza stampa, mentre il mese successivo inizia a frequentare Scienze biologiche all’Università di Tsukuba, trasformando così la passione per gli insetti nel suo percorso di studi.

Gli insetti non sono l’unico interesse che coltiva negli anni. Hisahito coltiva riso e verdure nella residenza di famiglia e nel 2021 trascorre parte delle vacanze estive leggendo libri sull’argomento. Un dettaglio che racconta poi durante la sua prima conferenza stampa.

Quarant’anni dopo la cerimonia di maggiore età del padre Akishino, il 6 settembre 2025 è il turno di Hisahito. Durante l’antico rito riceve il kanmuri, il tradizionale copricapo di corte che segna formalmente il suo ingresso nell’età adulta, e indossa gli abiti cerimoniali della famiglia imperiale.

A bordo di una carrozza del 1913, la stessa utilizzata dal padre per la sua cerimonia nel 1985, visita i santuari imperiali e riceve dall’Imperatore Naruhito il Gran Cordone dell’Ordine Supremo del Crisantemo, il più alto ordine cavalleresco giapponese.

Il Principe Hisahito del Giappone alla cerimonia imperiale per il passaggio alla maggiore età
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Il Principe Hisahito del Giappone alla cerimonia imperiale per il passaggio alla maggiore età

Un universitario con una vita “quasi normale”

Lontano dai rituali di Palazzo, Hisahito conduce una vita universitaria simile a quella degli altri ragazzi della sua età. Nel grande campus di Tsukuba si sposta in bicicletta, segue le lezioni e partecipa alle attività organizzate dagli altri studenti.

Allo Sports Day, organizzato dall’università, ha giocato a dodgeball, una sorta di palla avvelenata a squadre, mentre al festival universitario ha lavorato insieme agli amici in un banchetto che vendeva baby castella, piccoli dolci giapponesi simili a soffici tortine.

Da quando frequenta l’università trascorre molto tempo lontano dalla famiglia e ha iniziato a cucinare da solo, portandosi qualche volta a Tsukuba anche le verdure coltivate nella residenza di famiglia.

Cosa deve fare un imperatore secondo Hisahito

Durante la sua prima conferenza stampa Hisahito parla anche del futuro. Alla domanda sul matrimonio ammette di non aver ancora pensato seriamente né a quando sposarsi né a quale possa essere la sua partner ideale.

Più chiara è invece la sua idea del ruolo che un giorno potrebbe essere chiamato a ricoprire: per lui l’Imperatore deve “pensare sempre al popolo e rimanergli vicino”, seguendo l’esempio del nonno Akihito e dello zio Naruhito.

La famiglia imperiale del Giappone
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La famiglia imperiale del Giappone

Non è ancora il momento di una donna sul trono

In barba alle richieste delle Nazioni Unite e anche all’opinione pubblica, il Giappone continua però a tenere chiusa alle donne la strada verso il Trono del Crisantemo. Nell’ottobre 2024 il Comitato ONU per l’eliminazione della discriminazione contro le donne ha chiesto al Paese di garantire la parità anche nella successione al trono.

Il governo giapponese ha respinto la richiesta e, pochi mesi dopo, ha deciso che i suoi contributi volontari all’ONU non potranno essere utilizzati per finanziare le attività del Comitato.

Una posizione che va contro anche quella di gran parte dei giapponesi: un sondaggio di Kyodo News ha rilevato che il 90% dell’opinione pubblica sostiene la successione femminile.

Eppure la recente riforma della Legge sulla Casa imperiale ha mantenuto la successione esclusivamente maschile. Aiko, unica figlia dell’Imperatore Naruhito, resta quindi esclusa e, fino a prova contraria, sarà proprio Hisahito, dopo il padre Akishino, a salire un giorno sul Trono del Crisantemo.