La miglior vendetta per una moglie tradita? Lasciare lui all’amante

Dovremmo dare una chance alle amanti dei nostri mariti perché non c'è bisogno mica di meditare una vendetta, basta solo lasciaglierli

Parliamo spesso di condivisione, generosità e supporto, di sorellanza e di solidarietà quando ci riferiamo ai rapporti umani tra tutte le donne di questo mondo. Parole bellissime che però si sciolgono come neve al sole quando quelle donne sono anche le amanti dei nostri compagni o mariti.

Ammettiamolo, quante di noi hanno subito sulla propria pelle il tradimento? E quante se la sono presa anche con l’amante? Probabilmente in tante abbiamo accusato il colpo, senza incassarlo davvero. Senza mantenere quella lucidità che ci avrebbe aiutato a gestire la situazione. Ma chi può biasimarci? Del resto quando si tratta di cuore, la ragione è l’ultima a essere contemplata.

Così tra quel miscuglio di sentimenti che spaziano tra la sofferenza, il dolore, il fallimento e l’umiliazione subita, ha fatto capolino prepotentemente anche la rabbia nei confronti di lui, ma soprattutto di lei. Come se fosse lei a doverci qualcosa, come fosse stata lei ad averci fatto delle promesse di amore eterno che poi non sono state mantenute.

Ecco a cosa serve la lucidità in questi momenti: ci permette di vedere in chiaro una situazione già offuscata dal dolore dove l’amante, dicevamo, diventa il capro espiatorio di tutti i nostri mali.

Ma forse dovremmo lasciarle anche un po’ stare queste amanti, colpevoli solo di essersi invaghite di un uomo già impegnato, lo stesso che ha fatto perdere la testa a noi. Quindi come possiamo biasimarle se noi, prima di loro, abbiamo subito quello stesso fascino?

Perché poi è doveroso ricordare come tutto questo è successo, e magari si è replicato con lei. Quei primi appuntamenti inebrianti che sconvolgevano i nostri sensi, che ti toglievano la fame e pure il sonno. Gli occhi che luccicavano alla visione di quel principe azzurro, perfettamente abbigliato e profumato, con i calzini giusti, per giunta. E poi ancora i regali, i fiori e quelle mille attenzioni che aspettavamo da una vita, e che ci hanno fatto capitolare.

Le dinamiche possono cambiare, e i dettagli arricchirsi, ma questo è quello che è successo un po’ a tutte noi, confermate? Ed è probabilmente quello che è successo anche a loro, alle amanti. Quelle che noi definiamo subdole e meschine, delle ruba mariti, per concludere.

Certo loro non conoscono il resto della storia, quello che completa il quadro. Quella nascosta dietro ai vestiti stirati e profumati, dietro i gesti galanti e le attenzioni. Quello che invece conosciamo noi, le mogli. Che dobbiamo cucinare, perché loro non hanno mai imparato nonostante le promesse, che dobbiamo andare a dormire nell’altra stanza perché russano troppo. Che dobbiamo sgridarli come dai bambini perché non sono in grado di tenere le loro cose in ordine, o il bagno pulito. Di abbassare la tavoletta e di non spargere i peli nel lavandino. Per non parlare di quello che dobbiamo sopportare quando hanno l’influenza e si comportano come fossero malati in fin di vita.

Ecco, forse dovremmo dare alle amanti una possibilità e, permettergli di conoscere quegli uomini che abbiamo avuto al nostro fianco per tanto tempo, in tutta la loro meravigliosa completezza. Anzi, invitarle a farsi avanti ed empatizzare con loro e con tutto quello che le aspetta. Non c’è bisogno mica di meditare una vendetta in fondo, basta solo lasciargli i nostri mariti.