Ricatti emotivi: come riconoscerli e liberarsi da questa trappola

Così il ricattatore ci minaccerà, ci spaventerà e ci farà sentire in colpa, fino a limitare la nostra libertà

Ci sono situazioni e rapporti che viviamo, nel corso della nostra vita, che sono tutt’altro che semplici e felici. Relazioni che più che donarci quella pace e quella serenità che ricerchiamo a tutti i costi, ci regalano un’infinità di angosce, problemi e paranoie.

E noi lo sappiamo che, in qualche modo, la presenza di determinate persone ci affatica, ci annulla e ci spegne. Tuttavia, non riusciamo ad allontanarci né ad allontanarle. È forse colpa del cuore e sei sentimenti che ci legano a quelle persone e che non ci consentono di distaccarci? Probabile, nella maggior parte delle volte restiamo ancorate a questi rapporti perché siamo vittime di un ricatto emotivo, senza neanche rendercene conto.

Una trappola che non fa sconti a nessuno e che ha un prezzo troppo alto da pagare perché le conseguenze sono solo di chi è vittima di questa minaccia, diretta o indiretta. Il ricatto emotivo è a tutti gli effetti una forma di manipolazione che prevede una sorta di punizione quando non si fa quello viene richiesto.

Se ad esempio facciamo qualcosa, o vogliamo farla, e una persona a cui teniamo si arrabbia in conseguenza al nostro atto o al nostro pensiero minacciandoci di porre fine a quel rapporto, ecco che abbiamo la temuta conferma: ci troviamo nel bel mezzo di un ricatto emotivo.

Ed è qualcosa che assecondiamo troppo spesso proprio per paura di perdere le persone che amiamo e alla quale teniamo. Ma fermandoci un momento e riflettendo con razionalità ecco che ci rendiamo conto che non è giusto rinunciare a qualcosa che vogliamo, ma soprattutto non è su questo che si basano i legami d’amore o di amicizia che, al contrario, dovrebbero sempre lasciare la giusta libertà reciproca.

Ma la verità è che, finché non ci rendiamo conto, di essere finite in questa trappola ci troviamo in una situazione di svantaggio nei confronti del ricattatore emotivo che sa come agire, perché conosce sin troppo bene il valore che diamo a lui e quella relazione.

Lui ci conosce, sa quali tasti toccare perché ha imparato i nostri punti deboli. E sapendo che il suo amore per noi conta più di ogni altra cosa al mondo, ci minaccia, privandoci della libertà di scelta e anche della nostra felicità. E questo non avviene per forza di cose con urla, grida e minacce prepotenti, molto spesso la tecnica messa in atto è quella di un dialogo dolce e amorevole per portare a compimento l’obiettivo. E noi, che ci sentiamo confuse e disorientate ci caschiamo, perché in fondo vogliamo l’amore e l’affetto di quella persona, nonché la sua felicità, privandoci però della nostra.

Non sempre il nostro ricattatore si rende conto di quello che fa, anzi nella maggior parte dei casi agisce in maniera incosciente perché è prima di tutto lui una vittima delle sue stesse paure e insicurezze. Per questo agisce in questo modo: per prendere il controllo sulla relazione.

E quando questo accade, ecco che la paura, l’obbligo e il senso di colpa prendono il sopravvento, e ci ritroviamo inevitabilmente ad assecondare le sue richieste e volontà.

Ma non possiamo continuare a vivere un rapporto all’ombra di questi sentimenti laceranti, imponendoci di sopportare o tollerare questi ricatti emotivi, al contrario dobbiamo liberarcene cambiando la nostra reazione a questi messaggi, smettendola di assecondare.

Dobbiamo ricordarci che l’amore, quello vero, in qualsiasi declinazione esso sia, è sempre gentile, rispettoso e soprattutto libero e se il sentimento che ci lega a queste persone è puro e autentico, nessuna minaccia potrà distruggerlo.

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