L’anima gemella esiste? La leggenda del filo rosso ci offre la risposta

Non importa quanto il filo si aggrovigli. Un giorno ogni nodo verrà sciolto e unirà, per sempre, le persone destinate a stare insieme

Mezze mele, fili invisibili e anime che girovagano per ricongiungersi: cosa si nasconde, davvero, dietro l’amore? Non abbiamo la presunzione di saperlo spiegare, del resto, neanche i più grandi pensatori, i filosofi e gli illustri scrittori sono riusciti a definire con concretezza quale sia la verità dietro al sentimento più potente del mondo.

Ci sono state teorie, convinzioni e racconti, storie bellissime e drammatiche di amori folli e indistruttibili che non si sono arresi neanche davanti alla fine evidente. E poi ci sono leggende romantiche, e quasi magiche, come quella del del filo rosso che lega il destino delle anime gemelle.

Una storia che può addolcire il cuore delle più ciniche e che può riempire di speranza tutte quelle che sono da sempre innamorate dell’amore. La leggenda del filo rosso affonda le sue origini in un’antica credenza orientale che spiega come le anime gemelle siano da sempre, e per sempre, legate tra loro da un filo sottilissimo.

Un filo che non tiene conto delle distanze geografiche, dei ceti sociali, delle differenze di alcun genere, un nastro che si intreccia e si aggroviglia, che si annoda, che si rovina ogni tanto, ma che non si spezzerà mai. Perché due anime che sono destinate a stare insieme e a incontrarsi, in un modo o nell’altro lo faranno e ogni groviglio sarà sciolto.

E nel momento in cui questo avverrà, il legame che nascerà sarà il più puro, autentico e duraturo di sempre. Questa è la leggenda del filo rosso, la più conosciuta, la stessa che dà vita ai sogni più romantici. La storia vede protagonista un ragazzo orfano di nome Wei, il cui desiderio era quello di sposarsi e creare una famiglia nonostante una serie di relazioni destinate a non durare.

Un giorno, il ragazzo conobbe la figlia del governatore di Song, convinto che la fanciulla fosse destinata a diventare la sua futura moglie. Ma l’incontro con un vecchio saggio cambiò la sua vita, fu lui a confessare al ragazzo che non avrebbe trovato nella giovane la sua anima gemella, e altri anni ci sarebbero voluti ancora affinché la incontrasse, perché la sua metà della mela, a quei tempi, era solo una bambina.

Wei deluso da quella rivelazione decise di continuare a cercare la sua anima gemella, ordinando al suo servo di cercare e uccidere quella bimba predetta dal vecchio saggio, che altro non era la figlia di un ambulante povero e malconcio del mercato locale. La bambina però, rimase solo ferita e all’età di 17 anni, per uno strano caso del destino, fu presentata a Wei, che se ne innamorò.

Commosso e pentito, confessò a quella donna che era stato lui a ordinare di ucciderla, implorando il suo perdono. I due si sposarono e si amarono per tutta la vita suggellando il loro amore con la nascita di un figlio.

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