La strada per la felicità passa attraverso queste 5 domande

Trovare la felicità? Può sembrare un'impresa ardua, ma attraverso alcune semplici riflessioni è possibile ritrovare il giusto equilibrio

Trovare la felicità è il desiderio di ogni essere umano, ma a volte a causa di una serie di problemi quotidiani non si riesce mai a raggiungere questa gradevole sensazione. Ecco che numerosi quesiti affliggono la propria mente, poiché di base non si riesce a trovare la vera armonia. Quando la sensazione di infelicità diventa un vero e proprio tormento, la riflessione può aiutare a ristabilire l’equilibrio e raggiungere la felicità.

La vita è come un viaggio e sono proprio le lezioni di vita che impariamo viaggiando che ci aiutano ad andare avanti, a fare le giuste scelte e interagire con il prossimo. Ma se gli ostacoli che vi ostacolano il cammino verso la felicità vi sembrano insormontabili, ci sono 4 domande che è indispensabile porsi per comprendere perché l’agognata meta ci risulta sempre così distante.

1. La mia infanzia è stata felice?

Il primo quesito che riaffiora la mente riguarda sicuramente l’infanzia. Bisogna innanzitutto riflettere se questo periodo della vita sia stato pieno di amore e di sostegno oppure è stato caratterizzato da un forte senso di solitudine e insoddisfazione.

2. Le persone che mi stanno accanto rappresentano un ostacolo?

Occorre fermarsi un attimo e riflettere sui rapporti principali della vita e il modo in cui questi hanno influenzato sul proprio cammino. A volte c’è una forte confusione emotiva nella mente che merita la giusta attenzione. A volte è il caso di tagliare i rapporti con un familiare “tossico” che mette costantemente a repentaglio la nostra stabilità emotiva e il nostro benessere, o chiudere i ponti con l’amica accentratrice o il partner che ci opprime.

3. Le dinamiche della mia famiglia ha influenzato la mia vita?

Domandarsi quanto le esperienze familiari hanno inciso sulla propria personalità. Questa riflessione è indispensabile, poiché permette di comprendere meglio se stessi, le persone che abbiamo davanti e soprattutto aiuta a fare le giuste scelte. A volte le influenze genitoriali generano amori sbagliati. Facciamo l’esempio della figlia che cresce con un padre alcolizzato o violento, che tende a rivivere relazioni drammatiche per ricreare quella dinamica malata, ma allo stesso tempo l’unica che conosce e che le è familiare.

4. Gestisco le emozioni o mi faccio prendere dall’emotività?

A questo punto bisogna chiedersi se si stanno gestendo le emozioni nel modo giusto, poiché gran parte della felicità dipende proprio dal modo di reagire alle delusioni della vita. Per fare ciò occorre smettere di giustificarsi il contrario attribuirsi sempre la colpa se qualcosa non ha funzionato.

5. Quanto sono motivata?

Chiedersi quanto si è focalizzati nel raggiungimento del proprio obiettivo. C’è chi preferisce vivere nell’apatia piuttosto che inseguire quello che potrebbe farlo felice. Inseguire la felicità prevede anche non farsi schiacciare dalla routine quotidiana, se questa allontana la mente dalle necessità o dai desideri. Pertanto trovare la felicità significa riflettere attentamente sulle reali aspirazioni e ambizioni.

La chiave per trovare la serenità è quella di ampliare la gratitudine nei confronti della vita. È proprio il modo in cui ci si approccia alle persone, alle situazioni e alle nuove esperienze a favorire la sensazione di equilibrio ed armonia.

Fonte: DiLei

La strada per la felicità passa attraverso queste 5 domande