Il segreto della felicità è nelle micro-gioie, il fenomeno social che insegna a godersi la vita con poco

Si chiamano micro-gioie e, secondo la scienza, sono quei piccoli momenti di piacevolezza che aiutano a raggiungere la vera felicità

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

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La felicità sta nelle piccole cose. È una frase fatta ma che, come tutti i modi di dire ben radicati, contiene un fondo di verità. Sarebbero proprio le micro-gioie, quei piccoli piaceri quotidiani e gratuiti, il segreto per essere felici. Lo conferma la scienza e sui social si diffonde uno stile di vita che esalta la bellezza del vivere semplice e del godersi anche ciò che spesso sembra scontato.

Cosa sono le micro-gioie

È stata la rivista statunitense Forbes a coniare ufficialmente il termine micro joys che in italiano potremmo fedelmente tradurre come micro-gioie. Si tratta di brevi momenti di piacere che si rincorrono nel corso di ogni giornata. Esperienze semplici e comuni, come bere un caffè caldo al mattino, fare una passeggiata all’aria aperta o ricevere un messaggio affettuoso da chi ci vuole bene.

Gesti semplici, quasi banali, ma che assumono un’importanza fondamentale per il benessere personale e la riduzione dello stress. A indicare come fattori di resilienza e serenità psicofisica le micro-gioie è un recente studio pubblicato sull’autorevole rivista medica Journal of Medical Internet Research. Internet sì, perché se Forbes ha coniato il termine è proprio traendo spunto dai social, dove i giovanissimi stanno riscoprendo il piacere delle piccole cose.

Per gli italiani niente batte un buon caffè

L’opinione degli esperti è confermata dalla gente comune, intervistata da un’indagine di SWOA – Social Web Opinion Analysis. Per il 64% dei 1.200 utenti tra i 20 e i 50 anni, “breve” significa “autentico” e un instante intenso vale più di un’intera ora di monotonia, su quest’ultimo punto concorda ben il 41% del campione.

La felicità è un concetto personalissimo, ma vi sono alcuni piaceri che accomunano tutti gli italiani. Tra le micro-gioie più amate, al primo posto con il 55% di preferenze, c’è il caffè del mattino, rigorosamente ristretto. La tazzina è così importante che, il 39% degli abitanti dello Stivale afferma che “se avesse solo 60 secondi tutti per sé”, li userebbe proprio sorseggiando un caffè.

Al secondo posto, con il 33%, si piazza l’ascolto di una canzone. Passeggiare sotto casa, o magari al parco, anche per pochi minuti rappresenta una micro-gioia per il 29% degli italiani; mentre il 23% non trova nulla di più rinfrancante per lo spirito di una chiamata veloce a una persona cara.

Il segreto della felicità quotidiana

Gli psicoterapeuti non si sono limitati a indicare le micro-gioie di più facile raggiungimento, hanno anche stilato una lista di abitudini che, se attuate giorno per giorno, possono rendere la quotidianità più serena e, appunto, felice. La prima è la pianificazione: il consiglio è di pianificare già dal mattino due piccoli piaceri che si ha voglia di provare durante la giornata.

Nel corso del giorno, è importante riuscire a disconnettersi, da social e schermi veri, per almeno 15 minuti; l’ideale è trascorrere questo tempo all’aria aperta, meglio ancora se facendo del movimento. Un altro piccolo trucco è praticare ogni giorno un semplice esercizio sensoriale: nominare tre dettagli percepiti, che si tratti di un profumo o di un sapore particolarmente piacevole.

A fine giornata bisogna praticare la gratitudine. Tenere un diario in cui si elencano i piccoli traguardi del giorno e si ricordano le cose per cui si è grati. Nulla di difficile, insomma, perché come spiega la scienza, la felicità è una cosa piccola, anzi micro.