Lei mie amiche sono sposate e hanno figli, io no. Sono una brutta persona?

C'è chi sceglie di dedicare la vita alla carriera, chi ai viaggi e chi alla famiglia. E in nessuna di queste decisioni si sbaglia se è il cuore che si segue

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Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor e storyteller

Scrittrice e storyteller. Scovo emozioni e le trasformo in storie. Lifestyle blogger e autrice di 365 giorni, tutti i giorni, per essere felice

Ho 38 anni, due lauree e diverse esperienze lavorative all’estero che mi hanno dato delle belle soddisfazioni. Due anni fa l’occasione di tornare in Italia, e la prendo al volo. Riallaccio i rapporti (mai chiusi, ma allenati dalla lontananza) con le mie tre amiche storiche degli anni dell’università, tutte e tre sposate. Due di queste diventate madri da poco, e la terza ci ha annunciato che lo sarà con l’anno nuovo. Ecco, tutto questo è stato uno schiaffo che mi ha ricordato che ho pensato solo al lavoro. Non ho un marito, un convivente, un fidanzato (giusto un trombamico in questo periodo, diciamo). Non ho mai pensato finora di fare un figlio e forse è anche troppo tardi. E poi, detto tra noi, mi annoio da morire quando vado a trovarle e non fanno altro che parlare di pannolini e pappette. Sono un’amica orribile? Una donna orribile?

È sempre straordinariamente piacevole leggere le storie di persone che hanno avuto il coraggio e la forza di inseguire e realizzare i propri sogni. E credimi se ti dico che è ancora più bello sapere che tutto questo impegno è stato ripagato dalla soddisfazione e dell’appagamento personale che nutrono e colmano la tua anima. Perché non è così scontato sai?

Viviamo in una società che, per quanti passi avanti ha fatto, resta ancora aggrappata a stereotipi e pregiudizi che colpiscono più le donne degli uomini, e uno di questi, forse il più grande, è proprio quello che ci considera complete solo se diventiamo moglie e madri, meglio ancora se sempre sorridenti e mai stanche.

Ma tu hai scelto di sovvertire quelle regole e di diventare esattamente la persona che volevi. Perché questo non dovrebbe bastarti?

Credimi quando ti dico che sei un bellissimo esempio da seguire, così come lo sono le tue amiche che hanno deciso, invece, di dare priorità alla famiglia. Avete preso decisioni diverse seguendo il cuore, e anche se questo vi ha portato in direzioni diverse, tutte siete esattamente dove desiderate essere. E quando si sceglie di fare ciò che fa stare bene, nessuno sbaglia e nessuno perde, mai.

Capisco bene che incontrarle e frequentarle di nuovo, a distanza di tutto questo tempo, ha fatto nascere dentro di te dei dubbi, ma sono leciti. Perché tutti prima o poi ci ritroviamo a fare un bilancio di ciò che è stata la nostra vita e di quello che poteva essere se avessimo preso delle decisioni differenti. A te è toccato adesso.

Eppure, nonostante tu ti sia ritrovata a fare i conti con le tue decisioni, non mi sembra di percepire rancori o rimorsi per la vita che hai scelto di avere e questa, lasciami dire, è davvero una vittoria personale di cui dovresti andare fiera. Non lasciarti condizionare dai pregiudizi della società o dalle aspettative che forse qualcuno aveva riposto in te, non cadere nella trappola di paragonare la tua vita a un’altra che neanche desideravi di volere.

Continua a fare ciò che ti fa stare bene. Per nessun motivo al mondo, questo, potrà renderti una donna orribile. Per quanto riguarda le tue amiche, invece, abbi solo un po’ di pazienza. Tutte loro stanno vivendo quello che è uno dei cambiamenti più importanti e ingombranti nella vita di una donna e probabilmente condividere anche i più piccoli dettagli significa soprattutto trovare un conforto e un confronto con le persone che amano. E tu sei una di queste.

Quindi ascoltale, ma non aver paura di esporti e di raccontare anche i tuoi cambiamenti, le tue vittorie personali e le tue storie, anche se questo vuol dire cambiare argomento. Questo non ti renderà affatto una cattiva amica, anzi.