Mio marito mi tradisce. E a me va bene così

"Cornuta e felice" è una di quelle frasi che facilmente diventa oggetto di critiche, giudizi e e pettegolezzi. Eppure è nostro il diritto e il dovere di scegliere come vivere le nostre relazioni

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Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor e storyteller

Scrittrice e storyteller. Scovo emozioni e le trasformo in storie. Lifestyle blogger e autrice di 365 giorni, tutti i giorni, per essere felice

Ciao sono Simona e più che chiedere un consiglio voglio porre una domanda: ma davvero credete che le mogli cornute non sappiano niente? Ve lo scrivo perché spesso mi capita di leggere commenti del tipo “le mogli sono le ultime a sapere”. Io sono una di queste. Mio marito è sempre stato debole da quel punto di vista, la voglia di correre dietro alle sottane non gli è ancora passata oggi che va verso i 60 e sta per diventare nonno. Lo so, lo so eccome, mica ho gli occhi foderati di fette di prosciutto! Eppure sapete che vi dico? Che mi va bene così, perché alla fine quel marito che mi tradisce è lo stesso che mi ha permesso di fare la bella vita. Non ho mai lavorato per scelta, ho potuto crescere i miei figli, dedicare il tempo ai miei hobbies, la palestra, le amiche. Nessun controllo sulle spese e libertà a organizzare weekend con le amiche o con le mie figlie. A me è andata bene così. Ebbene sì sono cornuta e contenta.

Cara Simona, probabilmente le tue parole avranno il suono sgradevole di uno stridulo che rimbomba nella testa di chi non accetta i tradimenti, di chi non li perdona e anche di chi, come dici tu, fa finta di non vederli. Ma la verità è che tutti i rapporti sentimentali seguono delle logiche che spesso, agli altri, sono incomprensibili. E in fondo va bene anche così.

Hai ragione. La tua non è una richiesta di aiuto, quanto più una testimonianza che io reputo preziosa, anche se probabilmente molto lontana dal mio modo di vivere le relazioni. Potrei dirti che non riuscirei a perdonare un tradimento, che nonostante la mia indipendenza e autonomia non riesco a smettere di credere a quell’amore romantico, elegante e maturo, fatto di sincerità, rispetto e reciprocità. Ma questa è la mia idea di amore, non la tua, né di nessun altro.

Perché la verità è che nei rapporti sentimentali vale la regola che non ci sono regole, se non quelle fissate, tacitamente e non, da chi ne fa parte.

Mi pare ovvio, però, che tu hai già superato quella fase e che, anzi, hai raggiunto un equilibrio personale e di coppia che non è da tutti. Se sai che tuo marito ti tradisce, ma la vita che condividi con lui è la cosa a cui tieni di più, allora, non mi resta che consigliarti di tenertela stretta, anche se qualcuno non capirà.

Questa tua esigenza di raccontare una parte così intima della tua vita, però, mi fa pensare che in fondo, forse, anche la tua è una piccola richiesta. Non di aiuto, quanto più di comprensione. Forse di accettazione? Credimi quando ti dico che capisco benissimo quando una situazione come la tua diventa oggetto di critiche, giudizi e pettegolezzi, perché è facile parlare di qualcosa che non conosciamo, di qualcosa che non sappiamo. Difficile, invece, è comprendere che tutti abbiamo il diritto e il dovere di scegliere ciò che ci fa stare bene, anche se gli altri non lo capiscono.

Ma lasciami dire che non tutte hanno il coraggio di raccontarsi generosamente come hai fatto tu. Non tutte hanno la forza di aprire gli occhi e di guardare in faccia la realtà, preferendo a questa delle menzogne sfocate.

Fatti dire anche che esistono anche molte donne tradite che si sono totalmente fidate e affidate ai loro compagni di vita che non possono minimamente immaginare che quella fiducia è stata mal risposta. Le situazioni sono tante e tutte diverse, come diverse sono le persone.

Credo però che la cosa più importante sia la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo, perché è grazie all’onestà, con noi stesse e con gli altri, che possiamo scegliere dove andare.