Disturbo narcisistico: come riconoscerlo

Hai un partner narcisista manipolatore? Scoprilo subito osservando alcuni suoi comportamenti

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Maria Taverna

Psicologa clinica e dinamica

Psicologa clinica e dinamica, è specializzata nel burnout, nel trattamento dell'ansia e nella gestione delle relazioni.

Hai mai incontrato qualcuno così affascinante da sembrare “troppo bello per essere vero”? Hai avuto l’impressione di “appartenere” ad una persona che brillava di luce propria ma che in realtà celava un lato oscuro? Ecco un assaggio del mondo dei narcisisti.

Immagina per un istante di essere intrappolata in un gioco psicologico in cui la realtà viene distorta, le emozioni sono manipolate ed il controllo totale dell’altro è l’obiettivo finale. Scopriamo insieme chi sono questi maestri della manipolazione, per proteggerci dalle loro insidiose trappole psicologiche.

Classificazione clinica del disturbo di personalità narcisistico

Sebbene il DSM5 definisce il Disturbo di Personalità Narcisistico come una condizione caratterizzata da una serie di tratti e comportamenti caratterizzati da grandiosità, necessità di ammirazione mancanza di empatia. Esistono tuttavia dei pattern che sono comuni a quelli del disturbo di personalità narcisistica senza assolvere totalmente ai criteri diagnostici richiesti dal DSM5 e che possono essere altrettanto pervasivi, anche e soprattutto nelle relazioni di coppia.

Questa struttura così ridondante cela in realtà il vero punto debole di questi soggetti: una bassa autostima e un senso di sé fragili a tal punto da cercare conferme ed attenzioni costanti dal partner. Mettere l’altro in condizioni di sfida per sottoporlo ad un controllo costante tramite espedienti come trappole mentali, bugie, atteggiamenti ambigui e/o ambivalenti, tradimenti, fino ad arrivare a insinuare un profondo senso di colpa, di fatto, sono solo alcuni degli strumenti utilizzati consapevolmente (e non) dal partner narcisista con modalità improntata alla manipolazione.

Caratteristiche del partner Narcisista e fasi di un rapporto tossico

Ma quali sono le fasi ed i segnali cui possiamo far attenzione per non cadere nella tela del partner narcisista e manipolatore?

Love bombing

Vi siete conosciuti da poco e lui, come un vero principe azzurro, ti inonda di attenzioni, regali, sorprese, gesti eclatanti. Sta scrivendo una favola proprio per te e tu non ti sei mai sentita così importante per qualcuno in così poco tempo! Attenzione: potrebbe essere un primo campanello d’allarme.

Proprio in questo modo, infatti, il narcisista crea una condizione ideale per instaurare un forte legame emotivo basato sulla dipendenza da lui e dalla sua capacità di farti sentire al centro del Suo universo, per  utilizzare questo tuo bisogno a suo favore quando sarà il momento giusto. Raggiunto il suo obiettivo, tutte le attenzioni che, fino a poco tempo prima, ti avevano fatta sentire come una principessa protagonista di una meravigliosa favola rosa svaniscono repentinamente: il tuo castello crolla inesorabilmente e lo sconforto e il senso di incertezza ed inadeguatezza ammantano di grigio quella fiaba che vive, ormai, solo nei tuoi più bei ricordi.

Difficoltà a costruire amicizie e relazioni sociali

Se stai vivendo una relazione con un partner narcisista con pattern manipolatori, avrai avuto modo di sperimentare quanto tenda ad essere schivo. Le uscite e le frequentazioni con la tua cerchia amicale sono diventate sempre più sporadiche, sino ad essere inesistenti. Ti sei chiesta perché?

La sua necessità di controllo passa anche per il processo di isolamento dalla tua comfort zone affettiva. Famiglia, amici, colleghi rappresentano per lui una minaccia. Tutto ciò che è stimolante per te potrebbe essere qualcosa che potenzialmente potrebbe allontanarti da lui, sottraendoti al suo controllo fisico e psicologico. Così la tua amica conosciuta ai tempi della scuola diventa la persona che ti manipola e ti mette strane idee in testa, ti parla male di lui, ti vuole allontanare da lui, insomma: una brutta persona da evitare.

Ed ecco che, senza rendertene conto, hai un unico amico, confidente, compagno: Lui, il tuo tutto. Ma è davvero ciò di cui hai bisogno? Rifletti: posto che siamo esseri sociali e che abbiamo bisogno di un sistema di relazioni per star bene e crescere come individui, se tutto ciò viene a mancare, che ne sarà del tuo benessere emotivo e psicologico? Il gioco vale davvero la candela?

Senso di superiorità

Tutto ciò che pensi, dici, fai non è mai abbastanza giusto da essere considerato accettabile. Tu sbagli, costantemente, inevitabilmente, tutto. Hai bisogno di essere sempre indirizzata, corretta, ragguagliata. Non sai prendere una decisione autonomamente. Ha bisogno che lui lo faccia per te. Sempre. Perché lui lo fa meglio. È migliore di te. L’unica cosa saggia da fare è affidarti a lui.

La tua autostima è profondamente compromessa, diventi vulnerabile, dipendente. E ancor più influenzabile e manipolabile.

Gelosia immotivata

Nella visione del narcisista, potenzialmente, qualsiasi individuo potrebbe ledere la sua persona e, in una relazione, potrebbe concorrere ad attuare un tradimento ai suoi danni. Quindi non basta isolare la sua vittima dalla cerchia degli affetti più stretti, occorre premurarsi che i contatti con il resto del mondo, specialmente con potenziali concorrenti, siano ridotti al minimo, o meglio ancora, totalmente evitati.

Pena aggressioni verbali, furenti litigi, per arrivare, nei casi più estremi, ad aggressioni fisiche. Il suo iper- controllo diviene serrato, i limiti interpersonali è la privacy non esistono più. Lui è te, e tu non sei più nessuno, solo la sbiadita ombra di te stessa, di ciò che un tempo eri ed ora non sei più.

Rabbia immotivata e violenza psicologica

Non sei più abbastanza interessante, ormai sei divenuta remissiva, timorosa, insicura. La dipendenza e l’adorazione che nutri nei suoi confronti non lo soddisfano più, non è più necessario che tu faccia parte del suo pubblico. Il suo grande Ego non è più appagato dalla tua totale sottomissione e dedizione.

La tua paura e tue incertezze lo annoiano, lo infastidiscono. Non sei più degna delle sue attenzioni. La sua rabbia permea il vostro rapporto. Ogni motivo (o non motivo) è valido per dar vita ed escalation in cui vieni sminuita, offesa, denigrata. La tua sofferenza è la sola cosa che lo tiene legato a te, l’unica che continua inesorabilmente a nutrire il suo Ego. Ma non basta…

Bugie, tradimenti, gaslithing

La noia e la necessità di attenzioni, conferme, gratificazione dell’Io, non trovano più soddisfacimento in te. È a questo punto che il narcisista potrebbe decidere di compensare questi bisogni cercando altre “prede” che provvedano a rimpolpare il suo egocentrismo. Ma attenzione: ciò non significa necessariamente che ti lascerà e sparirà dalla tua vita in un batter di ciglia. Potrebbe optare, invece, per una modalità più sottile.

Bugie, tradimenti, manipolazione della realtà in suo favore, sminuire i tuoi dubbi, invalidare le tue emozioni, fino a portarti al punto di dubitare di te stessa e perdere fiducia nel tuo intuito e nelle tue percezioni, sebbene fondate, rendendoti difficile riconoscere il confine tra la realtà e la tua immaginazione.

Abbandono

In ultima battuta (ma non per importanza), quando avrà prepotentemente assorbito da te e dalla vostra relazione ogni nutrimento utile al suo Ego, potrebbe repentinamente sparire, chiudere la vostra relazione, senza premurarsi di utilizzare modalità che siano rispettose di ciò che siete stati.

Ti chiederai il motivo di tale abbandono improvviso e la risposta sta tutta nella natura più profonda del narcisista. I motivi possono essere principalmente due: nel primo caso avrai iniziato ad opporti a queste dinamiche, riconoscendo a te stessa valore e stima, il che fa di te una fonte di gratificazione insoddisfacente.

Il secondo scenario vede l’individuazione di una nuova “vittima” che, ignara di tutto, si appresta a restare intrappolata nella sua tela. Questa presenza rappresenta per il narcisista una nuova sfida, un nuovo gioco, in cui potrà riproporre le stesse tappe, traendone nuovamente gratificazione. Linfa nuova insomma, che permette di perpetuare una danza dell’amore ciclica e tossica.

Dietro uno specchio che proietta la migliore immagine di sé, la vera identità di un narcisista è caratterizzata, invece, da ombre e dubbi. L’unica arma per far fronte alla nascita di una relazione tossica è la consapevolezza e l’amore verso sé stessi.

Fare attenzione ai primi campanelli d’allarme, riconoscendoli ascoltando il proprio intuito, sono strumenti fondamentali per fermare il ciclo di sofferenza prima di essere totalmente inermi difronte a partner che hanno queste caratteristiche.

Conoscersi, accettarsi ed Amarsi prima di Amare l’altro: sono queste le fondamenta per una relazione sana, equilibrata, serena ed appagante.

Fonti bibliografiche:

  • “Il narcisismo: L’amore per uno         stesso” M. de Rosa e M. Torre – Erickson (2011)
  • “Il Narcisismo” M. Recalcati – Raffaello Cortina Editore (2013).
  • American Psychiatric Association (2013), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi Mentali, Quinta edizione (DSM-5), trad. it. Raffaello Cortina, Milano 2014