42 anni: il cammino di mezza età

Un ponte tra passato e futuro, un momento per scoprirci e riscoprirci donne fortissime e straordinarie. Per trovare il nostro scopo in questa vita

Ci sono età fatte per sognare e altre per riconoscere una coscienza che per natura raggiungiamo con gli anni. E poi ci sono quelle 42 candeline da soffiare quando raggiungiamo l’ennesimo traguardo, forse quello più importante per il cammino della nostra età. Una finestra che si spalanca su nuove e inedite consapevolezze, la porta da aprire per accogliere il periodo della piena maturità.

La scienza ha individuato proprio in questi anni la temuta crisi di mezza età, perché è questo il momento della vita nel quale ci ritroviamo a fare i conti con tutto ciò che è stato e che poteva essere. Perché se è vero che a venti e trent’anni siamo ancora convinti di poter fare delle cose grandiose, è altrettanto vero che a quarant’anni si manifesta il bisogno di concretezza.

Ed è chiaro che guardando al passato con una certa nostalgia troveremo sempre qualcosa che non ci ha soddisfatto, un traguardo non raggiunto e i sogni infranti, ma il trucco sta proprio lì, in quella capacità di analizzare tutte le nostre azioni, e da quelle prenderne il meglio.

Perché è questo il momento in cui ci dobbiamo renderci conto che possiamo essere orgogliose di noi stesse perché siamo state capaci di prendere dalla vita tutti gli insegnamenti che lei ci ha dato, in maniera tangibile e non, quelle cose che ci hanno permesso di arrivare a oggi, di diventare le donne che siamo.

Ma ci rendiamo anche conto che è questo periodo coincide con la fine delle guerre che abbiamo sempre combattuto, per noi stesse e per gli altri, perché quella voglia di riscatto a ogni costo lascia spazio alla saggezza e alla maturità. E a dircelo non è solo l’età anagrafica, ma anche il corpo che cambia, le rughe che solcano il nostro viso, i primi fili argentati tra i capelli.

I 42 anni rappresentano uno spaccato di vita vissuta, un ponte tra passato e futuro. Possiamo tirare le somme di tutto ciò che è stato, ma anche dare forma a nuovi sogni e desideri più concreti, forse meno ambiziosi rispetto a quelli che avevamo a vent’anni, ma non per questo meno straordinari.

Possiamo raccogliere tutte le energie che albergano in noi per scoprirci e riscoprirci donne fortissime e straordinarie, senza limiti. Per trovare il nostro personale scopo su questa vita e perseguirlo, forti delle gioie e dei dolori, delle esperienze e delle avventure, dei momenti bui e di quelli di luce che hanno caratterizzato la nostra esistenza.

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