Can Yaman, attore turco popolarissimo in Italia e reduce dal successo di Sandokan, è stato arrestato al termine di un’indagine che ha coinvolto diversi volti noti dello spettacolo, tra cui anche VIP e giornalisti, sul traffico e il consumo di sostanze stupefacenti. L’artista è inoltre uno degli ospiti della prima puntata di C’è Posta per Te in onda su Canale5 il 10 gennaio. Come sappiamo, le puntate sono registrate da settimane quindi la trasmissione dovrebbe andare in onda come da programmazione.
Can Yaman arrestato in Turchia
La notizia che ha attraversato rapidamente i confini nazionali, rimbalzando dai media turchi a quelli italiani, ha scosso profondamente il mondo dello spettacolo: Can Yaman sarebbe stato arrestato in Turchia nell’ambito di una vasta indagine sul traffico e il consumo di sostanze stupefacenti che coinvolgerebbe personaggi noti, giornalisti e vip della notte di Istanbul. A riportarlo è l’agenzia AGI, che cita fonti della stampa locale.
Secondo quanto emerso, l’attore – amatissimo dal pubblico italiano per i suoi ruoli da protagonista in serie di grande successo – sarebbe stato fermato nella notte insieme ad altre sei persone. Tra queste figura anche l’attrice Selen Gorguzel, nome conosciuto della televisione turca. L’operazione rientrerebbe in un filone investigativo avviato da settimane e già costato il coinvolgimento di oltre venti tra volti famosi e diversi operatori dell’informazione.
Cosa rischia ora
Can Yaman, nato e cresciuto a Istanbul, è diventato una star internazionale per le sue abilità attoriali, ma anche per il forte legame con l’Italia: ha frequentato il liceo italiano della sua città e parla correntemente la nostra lingua, tanto da non richiedere alcun doppiaggio in molte delle nostre produzioni. Proprio per questo, la notizia del suo arresto ha avuto un impatto particolarmente forte anche nel nostro Paese, dove l’attore è atteso stasera in tv a C’è Posta per Te, in un appuntamento che ora assume contorni ancora più delicati.
Le autorità turche, sempre secondo le ricostruzioni dei media locali, avrebbero disposto per i sette arrestati una serie di test presso l’Istituto di medicina forense, necessari a stabilire se siano state assunte sostanze stupefacenti e, in caso affermativo, quali e in quale arco temporale. Al momento, l’indagine è in corso e non risultano dichiarazioni ufficiali da parte dei legali o dell’entourage dell’attore.
Il blitz che ha portato agli arresti sarebbe stato preceduto, e in parte accompagnato, da raid notturni in nove night club di Istanbul, luoghi considerati centrali nel presunto giro di spaccio. La polizia avrebbe fermato alcuni pusher e i gestori dei locali in cui le sostanze venivano vendute, delineando così un quadro più ampio di una rete che da tempo era finita sotto osservazione.
In attesa di sviluppi giudiziari e di chiarimenti ufficiali, la presunzione di innocenza rimane un principio fondamentale, mentre l’inchiesta prosegue per accertare eventuali responsabilità. Intanto, gli occhi sono puntati anche sulla televisione italiana: l’eventuale messa in onda dell’intervento di Can Yaman a C’è Posta per Te di Maria De Filippi, potrebbe trasformarsi, inevitabilmente, in uno dei momenti più commentati della serata.
Can Yaman rilasciato
Svariati media turchi riportano che Can Yaman è stato rilasciato poco dopo l’arresto. La notizia del suo coinvolgimento ha fatto rapidamente il giro del web, mentre quella della sua uscita dalla stazione di polizia è di certo meno virale.
Nella notte è stata portata a compimento un’operazione anti droga in alcuni locali di Istanbul e, stando ad alcuni giornali locali, l’attore sarebbe stato trovato in possesso di stupefacenti. Gli inquirenti hanno ascoltato la sua testimonianza, decidendo poi di consentirgli di tornare a casa. Si attendono aggiornamenti, magari dal diretto interessato, sui possibili risvolti di questa vicenda.
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