Sostenibilità: perché è importante prenderci cura dei nostri capi

La cura dei nostri capi è fondamentale per farli durare più a lungo, ma non solo: ecco perché dobbiamo trattarli bene!

Angela Inferrera Fashion blogger e esperta green

Prenderci cura dei nostri vestiti è molto più importante di quello che pensiamo. Il motivo, in realtà, è semplice: più un capo dura nel tempo e meno ci servirà acquistarne uno di nuovo. Il che significa che quel capo finirà più tardi in discarica, con la conseguente diminuzione del suo impatto sull’ambiente.

Sostenibilità: perché è importante prenderci cura dei nostri capi

Purtroppo, solo la minima parte dei nostri capi di abbigliamento gettati via viene effettivamente riciclato. Parliamo di percentuali simili all’1%: un’inezia, sul totale. Il resto, finisce in discarica. Se pensate a quanti capi date via, eliminate o smettete di usare ad ogni cambio di stagione, vi rendete conto che, se moltiplicate quel numero su scala globale, il volume è preoccupante. La buona notizia è che possiamo fare concretamente qualcosa.

Sostenibilità: perché è importante prenderci cura dei nostri capi

Come prenderci cura dei nostri capi

Innanzitutto, quando acquistate un capo, leggete l’etichetta: vi dirà che di che tipi di cure avrà bisogno. Il mio consiglio è di acquistare capi che potrete agevolmente lavare in casa, con una lavatrice domestica, almeno per quelli di uso quotidiano, esclusi i capi spalla invernali. In questo modo, sarete stimolati ad usarli più spesso, perché saprete che potete prendervene cura in autonomia, senza ricorrere a lavaggi professionali.

Il lavaggio

Cercate di evitare le alte temperature, preferendo lavaggi a 30° o 40°, che stressano meno la fibra e le permettono di resistere più a lungo. Stessa cosa vale per la centrifuga: preferite cicli di lavaggio a bassi giri di centrifuga (900/1200 massimo per il cotone). Anche i giri e lo sbatacchiamento nel cestello, alla lunga, rovinano le fibre.

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L’asciugatura

Nota dolente: evitate il più possibile l’asciugatrice. Purtroppo, alla lunga, l’asciugatrice sfibra i capi, perché solleva le fibre e le pettina. Avete presente tutta la lanugine che rimuovete dal filtro ad ogni utilizzo? Ecco, quelli sono “pezzi” dei vostri capi che un po’ alla volta si staccano e vengono gettati via. A lungo andare, le fibre si assottiglieranno, logorandosi nel tempo, o faranno peeling (quelle palline fastidiose che rendono subito il capo vecchio e usurato).

I prodotti da usare

Se volete davvero essere amici dell’ambiente poi, preferite i detersivi sfusi alla spina e sceglieteli ecocompatibili. Non servono grandi cose per avere capi puliti. Come additivo è sufficiente il percarbonato: igienizza, sbianca e smacchia a 30° e non è nocivo per l’ambiente. Come ammorbidente, provate l’acido citrico: spesa davvero minima ed effetto assicurato ad impatto pressoché zero. Un’altra cosa importante: ad ogni lavaggio di fibre sintetiche vengono disperse in mare grandi quantità di microplastiche, che costituiscono quasi un terzo di tutta la plastica presente negli oceani. Come fermarla? Con la Guppy Bag, una sacca speciale che cattura le microplastiche e vi permette di gettarle nel secco.

Ricordate: più un capo dura nel tempo e più basso sarà il vostro impatto ambientale. Trattate con cura i vostri vestiti!

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