Sposa over 40: bellissima e raffinata

Poco importa che sia il primo o il secondo matrimonio. Perché indipendentemente dall'età la sposa vuole risplendere

Non ci si sposa solo a 20 o 30. Si può decidere di farlo, o rifarlo, a ogni età. E se si sceglie di dire o ridire sì, si arriva al grande giorno col medesimo obiettivo: risplendere. Come vestirsi? Sfatiamo il mito che la sposa over non possa indossare l’abito bianco, magari lungo. Si può indossare un vestito da favola, sfoggiare un trucco da favola, capelli da favola. I consigli li abbiamo chiesti direttamente agli esperti del settore.

La scelta dell’abito

Sfatiamo il mito che una sposa over debba rassegnarsi a un abito “serioso”. A dircelo è Carlo Pignatelli, stilista di abiti da cerimonia sinonimo di artigianalità e Made in Italy: «A prescindere dall’età consiglio di scegliere l’abito in base al proprio fisico e a ciò che fa sentire a proprio agio. Non punterei comunque sugli eccessi e sull’estrosità ma sulla raffinatezza e sul bon ton, senza necessariamente scegliere un look austero. In collezione abbiamo diverse proposte che valorizzano la sposa matura in modo elegante e femminile premiando il buon gusto e rendendola speciale e protagonista».

Carlo Pignatelli ha scelto tre modelli per noi, vediamoli insieme. Il primo modello è Valentina, un abito da vera diva. Un classico rinnovato che si compone di toni chiari e armoniosamente abbinati, di materiali leggerissimi che si stratificano senza perdere mai di vista la proporzione delle forme. Il secondo modello è Silvia, un abito che nasce dalla lucida fluidità dell’enver satin color avorio, affascinante e seduttivo.

Questo modello è caratterizzato da tratti decisi: profondo décolleté in tulle nude con ricamo, alto drappeggio in vita e particolare scollatura nel dietro. Il terzo modello è Manuela, un abito molto lineare ma con una sorpresa: il retro è arricchito da un bellissimo e raffinato pizzo chantilly sulla schiena, e un particolare fiocco asimmetrico che lo rendono unico.

Carlo Pignatelli Sposa 2021. Modelli: Valentina – Silvia – Manuela (fonte: Ufficio stampa).

Anche Raffaella Fusetti, creative director Atelier Emé, ci ha fornito i suoi preziosissimi consigli su come vestire la sposa over: «Primo non perdere mai la bellezza della magia e del sogno di quel giorno speciale e importante. A 40 anni una donna ha sicuramente una maggiore consapevolezza di se stessa quindi consiglierei un abito che la valorizzi e la renda elegante e sofisticata». Hai dei modelli in particolare da suggerirci? «Gli abiti appartenenti alla linea Essential, una delle novità di quest’anno, è assolutamente quella che consiglierei. Sono tutti abiti dalle linee sartoriali realizzati con etereo tulle, preziose duchesse, impalpabili rasi e pregiati crêpe».

Vediamo nel dettaglio i modelli che Raffaella Fusetti ha scelto per noi. Martina è un raffinato abito con corpino in crêpe cady lucido, con un’eterea gonna a ruota in preziosa ed impalpabile organza soft di pura seta. Completa l’abito un’elegante cintura staccabile in cady con rosa d’ organza che evidenzia il punto vita. Abbinato qui con un cache coeur in pizzo. Petra è un elegante abito due pezzi, caratterizzato da body con preziosa veletta ricamata effetto “nude” e silhouette con raffinati dettagli bon-ton. Completa l’abito l’ampia gonna di vaporoso tulle con cinturina gioiello che evidenzia il punto vita. Infine Anya, un abito scivolato in chiffon con scollo a cuore drappeggiato incrociato davanti, che lascia la schiena scoperta.

Atelier Emé linea Essential. Modelli: Martina – Petra – Ania (fonte: ufficio stampa).

Le acconciature

Capelli sciolti? Raccolti? E se sì come? Abbiamo chiesto consiglio al mitico hair designer Salvo Filetti per Compagnia della Bellezza: «Non c’è età per vivere l’amore e ben vengano anche i matrimoni “consapevoli” di donne che scelgono di celebrare e festeggiare l’amore sempre. Per loro il segreto del successo è coglier lo spirito del proprio tempo, sceglier l’immagine che le fa sentire confident con quella che vogliono dare al mondo, rispettando proporzioni e stile. A qualsiasi età, quel giorno resta uno di quelli più importanti nella vita di una donna, quello che sognano sempre e ricorderanno per sempre: ogni dettaglio deve essere perfetto. Ma non è una recita, la naturalità deve essere la regola ed è ormai un trend consolidato: no ad acconciature troppo rigide e composte, si a un look più naturale e spontaneo».

«Se i capelli sono lunghi, sarà perfetto un raccolto morbido con intrecci semplici ma estremamente romantici, come quelli della collezione Butterfly Romance – ci spiega Filetti – Qui i torchon sono protagonisti e vengono “ricamati” con fili preziosi o liane fiorite diventando poetici, sognanti. Per chi vuole qualcosa di più raffinato e “aristocratico” invece le acconciature “Butterfly Aristocracy” dove i capelli raccolti con banane e chichon a catena sono impreziositi da punti luce, piccole perle e diademi, personalizzati con fermagli con le iniziali degli sposi. E se i capelli sono più corti, saranno sempre gli accessori a caratterizzare l’acconciatura, fare la differenza. L’hairstylist deve studiare il modo per rendere ogni donna unica e originale, darle la migliore versione di sé, ma sempre fedele a sé stessa… l’età è solo un dettaglio».

Salvo Filetti Haircouture – “Dreaming Butterfly” (foto Ufficio Stampa)

Preparare i capelli

Obiettivo chioma sana, lucida, rigenerata, per un’acconciatura a prova di durata. Cristina Cardillo e Maurizio Giarratana del Cotril Salons by Luisa a Locarno ci suggeriscono innanzitutto di muoverci con il giusto anticipo: «L’ideale sarebbe affidare i propri capelli a trattamenti curativi preparatori almeno due mesi prima della data del sì. Il trattamento può cambiare a seconda del tipo di capello, noi solitamente consigliamo Regeneration di Cotril, il trattamento di ricostruzione che darà nuova vita ai capelli danneggiati, per riparare a fondo i capelli danneggiati e ripristinare la loro naturale bellezza, lucentezza e forza, l’ideale per riparare la struttura capillare più interna oltre che migliorare l’aspetto e l’elasticità di capelli. Per capelli visibilmente più giovani, invece, il trattamento ideale è Jalurox di Cotril, il primo trattamento professionale di chirurgia estetica per i capelli, che svolge una forte azione riempitiva e ristrutturante dello stelo. La soluzione perfetta per capelli vigorosi e lucidi. Inoltre, migliora la morfologia, la resistenza e la pettinabilità del capello, e aumenta il diametro del fusto».

Passiamo ora al colore: «Qualche settimana prima del matrimonio si sceglie, se necessario, il colore perfetto, studiato a tavolino con il proprio parrucchiere di fiducia, magari in base anche alla stagione, l’abito, l’incarnato del viso, ma soprattutto ascoltando le preferenze della sposa: è importante, infatti, che si senta non solo bellissima ma anche, e soprattutto, a suo agio e bene con se stessa. Per questo sconsigliamo cambiamenti troppo drastici sotto data preferendo un aspetto curato ma naturale. Il colore, che verrà fatto circa la settimana prima, deve anche coprire, eventuali, capelli bianchi e può essere arricchito da schiariture tonalizzanti per lucidare i capelli e renderli ancora più luminosi e tridimensionali».

Oltre alla prova trucco va fatta la prova capelli: «Suggeriamo almeno due o tre prove nell’arco dei tre mesi precedenti il matrimonio, in modo da avere una scelta maggiore e un look finale che si abbini perfettamente all’abito e ai gioielli indossati. Non crediamo ci sia troppa differenza, lato hairstyling, tra una sposa sopra o sotto i quarant’anni. Forse, come anticipato prima, proporremmo un look non troppo artefatto, magari un bel semi raccolto morbido (un messy bun alla Meghan Merkle, ndr.), o un raccolto intrecciato… insomma, dei look sempre eleganti, chic e timeless».

Meglio lavare i capelli il giorno prima o il giorno stesso? «Un consiglio fondamentale è di accordarsi con la futura sposa per il lavaggio capelli, che può cambiare a seconda del tipo di acconciatura scelto. In linea di massima il giorno prima è una buona opzione sia se si opta per un raccolto, sia per un capello sciolto».

Beauty care

Azzardo e mi trucco da sola o mi affido a una persona esperta? E se non ho un truccatore di riferimento, come scelgo quello giusto? Abbiamo chiesto consiglio alla nostra beauty blogger Camilla Cantini: «Per quanto riguarda il trucco sposa, sicuramente è meglio abbandonare il fai da te ed affidarsi solo a professionisti. Scegliere makeup artist, parrucchiere e centro estetico per il grande giorno può creare confusione, quindi come prima cosa prendete in considerazione persone fidate o consigliate da chi già le ha provate. Un ottimo metodo poi per farsi un’idea di come lavorano i professionisti è quello di fare un giro sui loro profili social, altro grande luogo di ricerca del giusto professionista. Al giorno d’oggi Instagram è un grande biglietto da visita, perché permette di vedere non solo i commenti di clienti soddisfatti o eventuali lamentele, ma anche di poter visualizzare foto e video dei servizi effettuati».

Quando fare la prova trucco? «Uno degli errori più comuni che anche io in passato ho dovuto fronteggiare, poi, è quello di eseguire la prova make up, concordarla ed arrivare al giorno del matrimonio con la sposa abbronzatissima, quando durante la prova precedente aveva la pelle più chiara. Farsi lampade abbronzanti poco prima del matrimonio è un errore da non commettere, sia perché la pelle si secca e si disidrata, sia perché il trucco scelto in fase di prova potrebbe non risultare più adatto e andrà ricalibrato totalmente. Se scegliete di fare una prova molto prima della data del matrimonio il mio consiglio è quello di eseguirne una seconda pochi giorni prima del matrimonio, proprio per evitare spiacevoli inconvenienti. Non è l’ideale, nel giorno tanto atteso in cui si è già pieni di ansie e insicurezze, dover rivedere il trucco perché diverso da quello che era il ricordo della prova».

E per quanto riguarda la preparazione della pelle? «Sarebbe meglio non testare prodotti nuovi a ridosso del grande giorno per evitare spiacevoli reazioni allergiche o comparsa di brufoli e punti neri – ci dice Camilla Cantini – Prima del matrimonio meglio mantenere le abitudini di sempre per non rischiare sorprese. La pelle va idratata al meglio affinché il trucco duri il più a lungo possibile e risulti luminoso ed omogeneo, sia in foto che dal vivo. Nel caso abbiate qualche problematica da risolvere a livello di pelle, prima di ascoltare i suggerimenti di amiche e conoscenti meglio visitare un dermatologo in modo che possa agire tenendo conto delle tempistiche prima del matrimonio».

«Ultimo consiglio: non eseguite la ceretta il giorno prima ma almeno cinque giorni o una settimana prima del matrimonio. In caso di irritazione, rossore o screpolatura almeno la pelle avrà temo di rigenerarsi».

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